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Trento
26 luglio | 16:20

In val di Sella c'è il Sentiero della Responsabilità, un itinerario per valorizzare i luoghi di Alcide De Gasperi. La Sat: "La montagna insegna a conoscere i limiti"

Inaugurato in Val di Sella il Sentiero della Responsabilità con il concerto straordinario Per Alcide. L'iniziativa, promossa da Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, Sat, Comune di Borgo Valsugana, Coro Valsella e Coro Sat, ha celebrato i 100 anni del Coro Sat, i 90 anni del Coro Valsella e gli 80 anni della Repubblica italiana e dell'Autonomia regionale

di Redazione

VAL DI SELLA. Un nuovo sentiero in Trentino. Questa volta in val di Sella. Ecco il Sentiero della responsabilità, un itinerario che rientra nel progetto "I sentieri di Alcide" con il supporto della Sat.

 

"Una responsabilità importante", le parole di Cristian Ferrari, presidente della Sat, che richiama il nome del nuovo itinerario e che riconosce il grande lavoro svolto dalla Commissione Sentieri Sat, dal Gis – Gruppo Intervento Sentieri – e dalla Sezione Sat di Borgo Valsugana nella realizzazione del percorso. "La montagna insegna che la responsabilità non è un concetto astratto, ma un esercizio quotidiano: significa conoscere i propri limiti, prendersi cura degli altri e rispettare l'ambiente che ci ospita. È forse anche per questo che Alcide De Gasperi trovava tra queste montagne un luogo di riflessione: perché, proprio come lungo un sentiero, ogni scelta ha conseguenze e ogni passo costruisce quello successivo."

 

L'inaugurazione e il concerto Per Alcide di sabato 25 luglio hanno dato vita a un'unica iniziativa che ha intrecciato montagna, musica, memoria e impegno civile nel nome di Alcide De Gasperi. Oltre 400 partecipanti nel luogo che lo statista scelse come rifugio e spazio di riflessione negli ultimi anni della sua vita.

 

Una giornata dal forte valore simbolico che ha celebrato anche i 100 anni del Coro Sat, i 90 anni del Coro Valsella e gli 80 anni della Repubblica italiana e dell'Autonomia speciale, anniversari che trovano nella figura di De Gasperi un naturale punto di incontro.

 

L'incontro, moderato dalla giornalista Linda Pisani, è stato accompagnato dalle letture di Andrea Castelli, tratte dagli audioracconti del Sentiero della Responsabilità. Le sue parole hanno dato voce ai pensieri, ai dubbi e alle grandi scelte di Alcide De Gasperi, creando un filo narrativo tra gli interventi istituzionali e le esecuzioni del Coro Sat e del Coro Valsella e restituendo tutta l'attualità della sua figura e dei valori che ancora oggi rappresenta. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e istituzionali. 

 

"Cantano le stesse canzoni dei nostri cori e lo fanno con una grande passione. Questa coralità li tiene legati al Trentino, alla loro storia e alla loro terra, alla nostra autonomia", commenta Maurizio Fugatti, il presidente della Provincia ricorda gli 80 anni dell'Accordo De Gasperi-Gruber e sottolinea come "in Trentino governare comporti grandi responsabilità a fronte delle numerose competenze dell'Autonomia".

 

Il Sentiero della Responsabilità rappresenta la seconda tappa del progetto I Sentieri di Alcide, nato dalla collaborazione tra Sat e Fondazione Trentina Alcide De Gasperi con il fondamentale contributo della Commissione Sentieri Sat e dei suoi volontari.

 

Il progetto intreccia i valori della montagna con quelli della cittadinanza e dell'impegno civile attraverso tre itinerari nei luoghi più cari allo statista trentino: il Tesino, la Val di Sella e la Val di Fiemme. Ogni percorso è dedicato a uno dei valori che hanno guidato la vita di De Gasperi – ascolto, pazienza e responsabilità – ed è accompagnato da un audioracconto a tappe con la voce di Andrea Castelli.

 

"L'idea dei Sentieri di Alcide è nata proprio in Sella immaginando di ripercorrere i passi dello statista tra boschi e valli", aggiunge Giuseppe Tognon, presidente della Fondazione. "Ognuno di noi ricalca le orme di chi ci ha preceduto ed è bello pensare che la natura assorba qualcosa dell'anima di chi la attraversa. Abbiamo pensato a un Sentiero della Responsabilità non soltanto perché in questi luoghi De Gasperi meditava sulle fatiche di governo e sul significato della politica, ma anche per ricordare a tutti noi che essere responsabili significa riconoscere che non siamo padroni né delle persone né della natura. Proprio l'autonomia dei trentini – di cui festeggeremo gli ottanta anni il 5 settembre – si fonda su quelle virtù che la montagna ha plasmato nei secoli e che De Gasperi coltivava: pazienza nell'ascolto, fortezza nelle difficoltà, semplicità nell'amore e fiducia nella Provvidenza".

 

Dopo il Sentiero dell'Ascolto, inaugurato nel 2025 in Tesino e dedicato agli anni della formazione dello statista, il nuovo itinerario della Val di Sella accompagna i visitatori negli anni della ricostruzione del Paese, della nascita della Repubblica italiana, dell'Autonomia regionale e della visione europea di De Gasperi. Il progetto sarà completato con il futuro Sentiero della Pazienza, in Val di Fiemme. Le otto tappe del percorso accompagnano i visitatori attraverso alcuni dei momenti più significativi della vita di Alcide De Gasperi, trasformando il cammino in un'esperienza di conoscenza, memoria e riflessione civile.

 

"Un abbraccio popolare e corale. Il luogo in cui oggi si incrociano diversi percorsi è particolarmente denso di memoria degasperiana, degli anni della maturità politica e della crescita della famiglia", prosegue Martina Ferrai, sindaca di Borgo Valsugana. Nel suo intervento ha richiamato una lettera che De Gasperi scrisse alla moglie Francesca Romani il 6 agosto 1927, nella quale ricordava con nostalgia le montagne della Valsugana come luogo degli affetti e della serenità. "Sono i punti cardinali di una piccola geografia locale che si incrocia con la Grande Storia", ha detto la sindaca, sottolineando come proprio questi boschi abbiano accompagnato alcune delle pagine più importanti della vita pubblica dello statista.

 

L'inaugurazione è stata accompagnata dal concerto Per Alcide, pensato come un dialogo continuo tra musica, parole e paesaggio. Le esecuzioni del Coro Valsella e del Coro Sat, intervallate dalle letture di Andrea Castelli tratte dagli audioracconti del Sentiero della Responsabilità, hanno costruito un unico racconto dedicato alla figura di Alcide De Gasperi. 

 

Il Coro Valsella, diretto da Denis Zanei, ha costruito un itinerario musicale dedicato ai temi dell'emigrazione, del ritorno, dell'amore, della famiglia e della montagna.

 

"La scelta della Val di Sella come luogo del concerto ha conferito ulteriore significato alla serata: un territorio intimamente legato alla figura di Alcide De Gasperi, amante del canto alpino e della montagna. In questo contesto, la musica del coro ha incontrato la storia e la memoria del territorio, restituendo un racconto fatto di radici, lontananza e appartenenza", ha spiegato il presidente del Coro Roberto Sandri. Il Coro Sat, diretto da Mauro Pedrotti e Fiorella Monsorno, ha proposto un percorso musicale dedicato ai cento anni della propria storia. "Per un anniversario così importante abbiamo costruito un percorso musicale che racconta il Coro SAT attraverso i temi che da cent'anni ne costituiscono l'identità: la montagna, gli affetti, la memoria, la vita delle nostre comunità. È un modo per rendere omaggio ad Alcide De Gasperi attraverso il linguaggio che ci appartiene da sempre: il canto popolare"-

 

L'evento è stato promosso dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, dalla Sat, dal Comune di Borgo Valsugana, dal Coro Valsella, dal Coro Sat, confermando una collaborazione che ha saputo unire istituzioni, associazioni e territorio nel nome della memoria e dell'eredità civile di Alcide De Gasperi.

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