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Trento
17 giugno | 19:19

“La divulgazione scientifica fa un altro salto mortale”: ecco dal 3 al 5 luglio la seconda edizione del festival CircoXperience al Muse

Dato il successo della prima edizione, anche quest’anno la divulgazione scientifica andrà a braccetto con l’affascinante arte circense. Dal 3 al 5 luglio il Muse si trasformerà dentro e fuori per il festival CircoXperience: tantissime attività e proposte interessanti (e forse anche un tendone da circo). Spettacoli, laboratori, esperienze immersive dedicati a grandi e piccini,  per esplorare il mondo della scienza con una lente diversa dal solito 

“La divulgazione scientifica fa un altro salto mortale”: ecco dal 3 al 5 luglio la seconda edizione del festival
di Margherita Tomadini

TRENTO. Dal 3 al 5 luglio al Muse si terrà la seconda edizione del festival CircoXperience: una parentesi di tre giornate dove scienza e circo si mescolano, provando a spiegare quelle che sono le leggi del mondo. 

 

Forza di gravità, principi matematici, regole scientifiche e leggi fisiche valgono anche per le performance acrobatiche e l'arte giocoleria, quindi,  lo scopo di questa iniziativa è proprio quello di spiegare queste teorie e mostrare come vengono applicate nel mondo del circo. Se ci si pensa, infatti, quanto le azioni come lanciare, bilanciare, cadere e rialzarsi, sono in realtà dimostrazioni di come il corpo umano possa essere anche un vero e proprio“laboratorio”?  

 

"Il gesto circense - spiega Samuela Calligari, direttrice dei programmi per il pubblico del Muse - non illustra la fisica: la abita. Prima ancora che arrivi la parola o la formula, il corpo ha già capito qualcosa. È da questa esperienza incarnata che nasce la domanda vera, quella che non si dimentica". 

 

Il Muse, si propone nuovamente come luogo d’avanguardia. L'obiettivo non è usare il corpo come format di intrattenimento per rendere la scienza più simpatica, ma capovolgere il paradigma: vivere fisicamente i fenomeni naturali prima ancora di descriverli.  

 

Gruppi circensi, anche internazionali, si mostreranno nelle loro specifiche discipline, prima sbalordendo il pubblico e poi coinvolgendolo: sono stati infatti programmati anche dei laboratori pratici e percorsi interattivi per accompagnare gli interessati in un viaggio tra conoscenza e stupore, utilizzando il linguaggio del corpo e del movimento.  

 

Un altro spunto interessante parte dal concetto di fallimento: cadere e sbilanciarsi può insegnare come il tentativo sia parte di un processo di crescita. Il dubbio e l’incertezza, diventano motore di scoperta, e il circo, arte complessa qual’è, è il metodo migliore per dimostrare tutto ciò.  

 

Il programma è densissimo e scaricabile dal sito web del Muse: www.muse.it (l'ingresso al museo è a pagamento, alcune attività richiedono un piccolo contributo e prenotazione, altre sono invece a fruizione libera). 

 

L’inaugurazione si terrà venerdì 3 luglio alle 18 con “Quando il gesto diventa conoscenza”, parole e azioni performative e poi, a seguire, ci sarà la prima pillola performativa “Touchmusic”: uno spettacolo ironico e sorprendente in cui oggetti in continua rotazione disegnano traiettorie impossibili tra rimbalzi, equilibri folli e incidenti comici.  

 

 

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