Contenuto sponsorizzato

La scienza diventa spettacolo, a Trento torna "Il Teatro della Meraviglia''

Prenderà il via il 18 febbraio la terza edizione del Festival Teatro della Meraviglia. Il cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo Da Vinci sarà il tema dominante

Pubblicato il - 10 dicembre 2018 - 20:34

TRENTO. Un insegnamento alternativo dove la scienza si trasforma in lezioni evento dedicate alla curiosità e alla meraviglia con spettacoli e tavole rotonde. Torna a Trento la terza edizione il Festival Teatro della Meraviglia con tantissime nuove proposte che vedranno quest'anno come tema dominante il cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo Da Vinci sarà il tema dominante.

 

Dal 18 al 23 febbraio 2019, al teatro Sanbàpolis, ci saranno quattro spettacoli dedicati alla divulgazione scientifica e due “augmented lectures”, incontri e tavole rotonde, una mostra del giocattolo scientifico e numerosi approfondimenti con la formula dello “storytelling scie.

 

La proposta, nata dalla collaborazione tra Università, Opera Universitaria, Compagnia Arditodesio e Teatro Portland.

Durante gli eventi saranno raccontati il mondo affascinante delle stelle e dello spazio, l’incredulità di Copernico alle sue stesse scoperte, l’approccio originale dello scienziato inglese Cavendish che riuscì a “pesare” il nostro pianeta e, naturalmente, il genio sconfinato di Leonardo.

 

Tra le novità di quest’anno, il momento formativo e informativo dedicato alle scuole secondarie di secondo grado e ai docenti. In cartellone anche approfondimenti spettacolari sul mondo della HyperVision e sul fenomeno delle Pandemie. Un focus sarà anche dedicato alla scoperta di alcune fra le esperienze più interessanti nell’ambito dell’educazione alla scienza.

 

Nel corso della conferenza stampa è stata ricordata la collaborazione avviata negli anni anche grazie all’istituzione del Jet Propulsion Theatre, un laboratorio permanente di creazione teatrale ispirata alla scienza a cui partecipano Università di Trento e Compagnia Arditodesìo/Teatro Portland.

 

Nella due giorni di iniziative saranno presentate alcune fra le migliori esperienze di insegnamento della scienza che il territorio trentino ha prodotto negli ultimi anni. «Questa sezione del festival – spiegano gli organizzatori – racconta come l’amore per la scienza passi anche attraverso l’insegnamento e come insegnanti e ricercatori siano in prima linea nel trasferire ai giovani la consapevolezza che la scienza è divertimento, gioia e che sa regalare grandi emozioni”.

 

Il teatro Sanbapolis ospiterà il professore/attore e giocoliere Federico Benuzzi, la star di YouTube Elia Bombardelli, i ricercatori Tommaso Rosi e Giorgio Guzzetta oltre a Stefano Oss, Andrea Brunello e altri relatori dell’Università di Trento e della Fondazione Bruno Kessler che racconteranno progetti innovativi legati all’insegnamento, la ricerca e il racconto scientifico. Ospiti molto speciali saranno alcuni ragazzi e ragazze del Liceo Maffei di Riva del Garda che presenteranno lo spettacolo teatrale “L'elettrone Steve”.

 

Per quanto riguarda gli spettacoli, si spazierà tra due “augmented lectures” e quattro spettacoli. Le due lezioni “spettacolari” verranno messe in scena già dalla mattina di lunedì 18 febbraio: le repliche aperte al pubblico si terranno lo stesso giorno alle 20 e alle 15.45 di martedì 19 febbraio. La prima, Pandemie sarà curata da Giorgio Guzzetta, ricercatore di FBK, in collaborazione con l’artista video Valerio Oss. Pandemie tocca il tema delle malattie infettive trasmesse su scala globale. La seconda “lecture” è HyperVision, lecture dedicata alla realtà aumentata, curata dal fisico Tommaso Rosi accompagnato dalle musiche composte e suonate dal vivo da Giovanni Formilan. HyperVision è un viaggio in realtà aumentata alla scoperta della visione dell’Homo Sapiens Sapiens e di altri animali del pianeta Terra.

 

Il festival procede con quattro spettacoli dedicati al mondo della scoperta. Si comincia il 20 febbraio alle 20.45 con Costellazioni. Pronti, partenza… Spazio! Della compagnia Sosta Palmizi in collaborazione con I Nuovi Scalzi. Uno spettacolo dedicato alla scoperta dell’Universo.

 

Il 21 febbraio sera va in scena uno spettacolo del Centro Teatrale MaMiMò, Copernico non ci credeva. Il lavoro prende spunto dal fatto che nella prefazione alla sua opera più famosa, il “De revolutionibus orbium coelestium”, emerge come il famoso astronomo Copernico dubitasse delle sue stesse intuizioni, quasi incriminandosi e scusandosi per essersi ritrovato a dimostrare una tanto assurda tesi: la terra non è il centro dell’universo.

 

Il festival continua il 22 febbraio con una nuova produzione di PACTA dei Teatri, compagnia milanese che da anni si dedica al teatro che racconta la scienza. Lo spettacolo, Leonardesco e Sfumato, vuole celebrare direttamente il ricordo del grande Maestro con una performance in cui, intorno alle visioni rivoluzionarie del grande genio, si intersecano lighting design, musica, colore, scienza e teatro.

 

L’ultimo appuntamento del festival sarà il 23 febbraio alle 20.45 con L’uomo che pesò il mondo, una creazione di Nuove Cosmogonie Teatro dedicata a Henry Cavendish, scienziato eclettico che, sul finire del ‘700, determinò sperimentalmente il peso del nostro pianeta.

 

Ogni sera di spettacolo vedrà la programmazione di aprispettacolo scientifici preparati per l’occasione dagli attori del Progetto Apollo, compagnia di giovani studenti dell’Università di Trento che si dedicano al racconto scientifico. Gli aprispettacolo saranno brevi interventi di pochi minuti che hanno come obiettivo quello di generare curiosità e di approfondire gli argomenti che verranno trattati durante gli spettacoli attraverso l’arte dello storytelling scientifico.

 

Tutti i giorni del festival ci sarà modo di frequentare, dalle 18 alle 20 la mostra interattiva Play!, un progetto originale del Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell'Università di Trento nella nuova versione di Level Up e curato da Giuliano Zendri e Tommaso Rosi.

 

Per il periodo pre-natalizio saranno proposte delle tariffe scontate e speciali per la formula abbonamento per incentivare la possibilità di regalare “meraviglia” in occasione delle festività.

 

Particolarmente avvantaggiati gli studenti possessori della Carta dello Studente e gli under 18 che avranno la possibilità di acquistare l’abbonamento a tutti gli eventi serali a 15 € anziché 18 €.

 

Prevista una promozione anche per il pubblico adulto che avrà la possibilità di acquistare a tariffa intera (40 €) l’abbonamento con la possibilità aggiuntiva di ricevere due buoni che consentiranno di accedere a 3 €, anziché 13 €, a due spettacoli a scelta tra quelli proposti nella programmazione della Bella stagione del Teatro Portland.

 

Gli abbonamenti a tariffa scontata saranno acquistabili unicamente presso la segreteria del teatro Portland a partire dall’11 e fino al 21 dicembre, in orario di apertura al pubblico dalle ore 15 alle ore 19. I biglietti singoli per gli appuntamenti in programma invece saranno acquistabili online attraverso il sito teatrodellameraviglia.it e fisicamente presso le seguenti biglietterie: teatro di Pergine, teatro di Meano, teatro di Villazzano e Foyer di via G. Galilei a Trento. (QUI TUTTE LE INFORMAZIONI)

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.05 del 26 Ottobre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 ottobre - 11:49

Continuano a crescere i numeri dei contagi da Coronavirus in Alto Adige, dove nella giornata di martedì 27 ottobre si registra un indice contagi/tamponi decisamente alto (13,66%). Con un nuovo decesso, la cifra delle vittime avute da inizio pandemia sale a 300

27 ottobre - 10:51

In una comunicazione interna è stato chiesto alle sette strutture ospedaliere di ridurre di circa il 30% le operazioni. Vengono assicurati gli interventi urgenti 

27 ottobre - 10:14

Le forte precipitazioni in Alto Adige hanno portato anche a nevicate fino a mille metri. Il meteorologo Dieter Peterlin spiega come al Brennero siano stati già registrati fino a 30 – 40 centimetri di neve

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato