L’artigianato tra internazionalità e territorio: gli studenti di Sedico in viaggio a Dublino. “Importante in un territorio dove il turismo internazionale è in crescita"
Sono rientrati da Dublino i 16 studenti della Scuola del legno e della Scuola di estetica che hanno partecipato a lezioni e laboratori in lingua grazie a un progetto finanziato dalla Regione Veneto. Positivi i feedback, non solo per l’apprendimento linguistico ma anche per la crescita personale. Confermato inoltre il progetto “Le trame del legno”, per far conoscere ai ragazzi gli artisti bellunesi famosi nel mondo

SEDICO. “Abbiamo voluto promuovere questa esperienza per introdurre i giovani al mondo del lavoro con una visione di stampo europeo e internazionale. Non è stato solo un progetto di formazione linguistica, ma un viaggio in una cultura e in un modo di vivere diversi che li aiuteranno nel loro futuro”.
Si è concluso da pochi giorni il viaggio a Dublino dei 16 alunni delle classi terze della Scuola del legno e della Scuola di estetica del Centro Consorzi di Sedico. Dal 21 giugno al 4 luglio hanno vissuto in famiglie irlandesi e frequentato lezioni di lingua presso l’Atlas Language School. Il progetto, intitolato “Wellness Move - Giovani in mobilità per crescere in Europa” e promosso in collaborazione con Fortes impresa sociale di Vicenza, è stato interamente finanziato dalla Regione Veneto.
A celebrarne la riuscita è il direttore della scuola Gianluca Soppelsa, che spiega la scelta di aderire al bando emesso a giugno 2025. “Abbiamo scelto l’Irlanda tra le destinazioni - afferma - per la vicinanza e per un migliore apprendimento linguistico. Se però il viaggio è stato il fulcro dell’attività, ci sono altre fasi non meno importanti: prima i ragazzi hanno seguito delle lezioni sulla cultura del Paese ospitante e un potenziamento mirato delle competenze linguistiche, poi in autunno cercheranno di ottenere la certificazione linguistica europea di livello A2 e B1”.
L’obiettivo è infatti formare professionisti completi, capaci di affiancare alle competenze tecniche quelle linguistiche, relazionali e interculturali, “soprattutto in un territorio come quello bellunese - specifica Soppelsa - dove l’artigianato di qualità incontra un turismo internazionale in crescita”.
Ad accompagnare i ragazzi le docenti di lingua Rosa Prandina e Anna Schiffino. “Si è trattato di un’esperienza unica - commentano - perché gli studenti hanno seguito le lezioni mattutine in maniera indipendente e svolto attività e laboratori pomeridiani che li hanno fatti immergere totalmente nell’esperienza. Quattro di loro hanno poi frequentato una scuola di lingua internazionale per adulti: erano gli unici europei e questo li ha aperti a culture provenienti da tutto il mondo. Inoltre, vivere con le famiglie locali li ha fatti sentire parte della comunità, per cui la crescita è stata anche personale”.
Soddisfazione confermata dagli studenti. “Abbiamo rafforzato il nostro inglese - affermano Federico, Adriano, Sara e Giulia - ed è stata un’esperienza fantastica, che consigliamo certamente. Lì inoltre avevamo una card per usare tutti i mezzi di trasporto locali, per cui abbiamo potuto visitare tranquillamente la città nel tempo libero, e sia le famiglie sia le persone del luogo ci hanno accolto bene. Anche questo è servito per migliorare l’inglese”.
E mentre da un lato si guarda all’internazionalità anche nel settore artigiano, dall’altro si punta a rafforzare la conoscenza del territorio. Si è conclusa infatti la prima sperimentazione di un progetto (Le trame del legno) per dare modo agli studenti della Scuola del legno di conoscere i maestri artigiani locali che hanno “fatto strada” nel loro settore. “Dopo l’inaugurazione a marzo dei nuovi laboratori e l’intitolazione delle aule ad artisti e imprenditori locali - spiega Patrizia Burigo, docente di diritto di cittadinanza - ho pensato fosse utile dedicare un modulo del corso di diritto a far conoscere ai ragazzi storie parte del dna della nostra provincia. Siamo infatti eredi di questi personaggi (come Andrea Brustolon, Franco Fiabane, Augusto Murer, Gianluigi Secco, Luigi Scremin) dei quali i ragazzi devono essere consapevoli, per continuare la loro tradizione nel mondo dell’artigianalità di precisione”.
Il progetto proseguirà anche il prossimo anno, con la parte teorica di conoscenza degli artisti e quella di laboratorio dove si realizzano alcune opere artistiche con il legno. “Sono lezioni di cittadinanza collegate al loro lavoro e al loro territorio, affinché si appassionino e capiscano che possono costruire un futuro lavorativo che dà soddisfazione. Tanti magari arrivano qui come ripiego, ma così possiamo motivarli perché dalla motivazione nasce la passione e da questa l’impegno per il futuro" conclude.












