Frida Live e Ballavamo Sempre tra quadri sonori e ricordi degli anziani
Venerdì 3 e sabato 4 due appuntamenti intriganti al Capovolto. La giovane e talentuosa Bollani/Magoni si racconta in un viaggio fatto di quadri sonori pieni di fascino. Il giorno dopo il duo Bum Bum Fritz porta in scena il lavoro costruito attraverso le divertenti testimonianze nelle case di riposo

TRENTO. Venerdì 3 luglio il palco di Piazza Battisti, nella programmazione del Teatro Capovolto, ospiterà Frida Bollani Magoni con il suo “Frida Live, il nuovo spettacolo che la vede protagonista di un viaggio musicale personale, intenso e contemporaneo. Al centro del nuovo repertorio, una selezione di brani firmati da grandi interpreti, autrici e compositrici della scena italiana e internazionale, che Frida rilegge con l’eleganza, la libertà espressiva e l’originalità che la contraddistinguono. Ogni canzone si trasforma così in un piccolo quadro sonoro, reinventato con uno stile autentico e profondamente personale. Nel corso del concerto non mancheranno anche piccole incursioni nel repertorio con brani originali, scritti e composti da Frida, tasselli preziosi del suo percorso artistico.
In scena da sola, tra voce e pianoforte, Frida costruisce un universo musicale ricco di sfumature, arricchito dall’uso di tastiere, effetti ed elettronica. Un vero e proprio one woman show in cui talento, spontaneità e presenza scenica si fondono in un’esperienza coinvolgente e senza filtri.
Con questo nuovo spettacolo, Frida conferma ancora una volta la sua capacità di emozionare e stupire, dando vita a un concerto che è insieme interpretazione, libertà creativa e continua ricerca musicale.
Figlia d’arte di Stefano Bollani e Petra Magoni, Frida è cresciuta immersa nella musica, sviluppando fin da giovanissima una solida formazione e una sensibilità artistica personale. Ne emerge una personalità luminosa, fatta di lirismo e ironia, estro e fantasia, capace di coniugare tecnica, emozione e autenticità. Un concerto che è molto più di una semplice esibizione: è un incontro, un racconto musicale e umano che lascia il segno. Negli anni Frida ha conquistato un pubblico vasto ed eterogeneo, salendo su numerosi palchi importanti e anche istituzionali, nonostante la sua giovane età. Tra i momenti più significativi figura l’esibizione al Quirinale in apertura della Festa della Repubblica, davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dove ha interpretato l’Inno nazionale e altri brani con grande intensità e partecipazione. Inoltre, Frida è stata protagonista agli Internazionali d’Italia di Roma del 2025, dove ha cantato l’Inno di Mameli prima delle finali di singolare, in un contesto di sport e spettacolo.

Sabato 4 luglio sul palco di Piazza Battisti a Trento andrà in scena il collettivo teatrale "BumBumFritz " con Ballavamo sempre, uno spettacolo frutto di una co-produzione tra Pergine Festival, Artesella e Centro Servizi Culturali S. Chiara, che porta in scena le voci e i ricordi degli ospiti e le ospiti delle RSA di Pergine Valsugana, Borgo Valsugana e Trento. Un momento per ascoltare i loro ricordi sull’amore, sulla guerra e su un tempo ormai lontano. Testi, musiche e regia di Giovanni Frison e Michele Tonicello.
Si dice che l’ultimo ricordo a restare ancorato alla mente, quando tutto il resto svanisce, siano le canzoni. Le melodie che cantavamo da piccoli, le filastrocche che ci cantava mamma per addormentarci, le musiche che andavamo a ballare disobbedendo talvolta ai genitori. Più di un centinaio di voci di anziani signori e signore si espongono e ci cantano e ci raccontano quello che ricordano, della guerra, dell’amore, della mamma, di dove si ballava, di dove si scappava, di quanto oggi sia tutto cambiato, di quanto forse sia ancora invariato. BumBumFritz ha registrato questi ricordi, li ha trascritti, elaborati e intrecciati alla musica elettronica. Ballavamo Sempre non è soltanto un archivio di importanti ricordi, raccolti in audiocassette, ascoltati e ballati durante la performance, ma è come questi si relazionano col contemporaneo, quanto ancora ci riguardano. Come siamo cambiati negli ultimi cent’anni? Cosa siamo ancora capaci di ricordare?












