Pantaloncini corti e scarpe da ginnastica a oltre 4.000 metri, la follia sul ghiacciaio: "Rischi sottovalutati, situazioni che possono trasformarsi in tragedia in pochi secondi"
Con un abbigliamento per nulla adeguato in zona segnata da crepacci e in condizioni estreme. Sono purtroppo continue le segnalazioni che arrivano di comportamenti di persone che sottovalutano i pericoli

SVIZZERA. Pantaloncini corti e scarpe da ginnastica sul ghiacciaio a oltre 4.000 metri.
Le immagini sono state riprese la scorsa domenica sul Breithorn al confine tra Italia e Svizzera da Carlo Costa. Un comportamento davvero pericoloso vista la situazione in cui si trovano in questo momento i ghiacciai.
“Questa persona si trovava su un terreno segnato da crepacci e condizioni estreme. Sarebbero bastati pochi secondi per trasformare una scena surreale in un dramma” spiega Costa.
Non è la prima volta che si vedono escursionisti affrontare il ghiacciaio senza l’equipaggiamento adeguato, in un’area dove la presenza di crepe nel ghiaccio e l’instabilità del manto glaciale rendono indispensabili competenze tecniche e attrezzatura specifica.
Già a fine maggio sempre lo stesso Carlo Costa aveva documentato attraverso un video la presenza di escursionisti con un abbigliamento non adeguato.
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Situazioni che, con una chiara sottovalutazione dei pericoli, possono trasformarsi in emergenza e con conseguenze potenzialmente gravi anche per i soccorritori.












