A Rovereto, una camminata performativa rievoca la leggenda di Zinevra "in chiave ecofemminista"
Il collettivo Gru ha deciso di rielaborare l'antica leggenda locale dedicata a Diletta, proposta attraverso una camminata performativa alla scoperta dei segreti del borgo di santa Maria, un tempo abitato da rigogliosi ginepri

ROVERETO. Il torrente Leno cela, nel profondo delle proprie acque, innumerevoli storie, che la tradizione orale (in alcuni casi) ha provveduto a tramandare. Tra queste, c'è anche quella di Diletta, la bella protagonista della "leggenda di Zinevra", che affonda le radici nel borgo di santa Maria a Rovereto.
Amata e poi bandita, a Diletta, si narra fosse dovuta la rigogliosa fioritura delle piante di ginepro che un tempo abitavano e caratterizzavano il borgo di santa Maria. Una promessa, quella che legava la protagonista del racconto popolare al luogo, infine tradita, conducendo all'allontanamento della fanciulla dal borgo, poiché considerata causa di sciagure. Una leggenda un tempo narrata durante le lunghe veglie invernali, quando dinanzi al focolare i bambini avevano l'occasione di fantasticare, cullati dalle storie raccontate dagli adulti.
A rimanere affascinato oggi da "Zinevra", il collettivo Gru, che da sempre raccoglie e rielabora storie, narrazioni e suggestioni emerse dai territori, decidendo di rielaborare in chiave ecofemminista l’antico racconto dedicato a Diletta.
In particolare, sarà una camminata gratuita (venerdì 23 alle ore 17:30 e sabato 24 alle 11:30) della durata di 40 minuti a rievocare la "leggenda di Zinevra": partendo dal Giardino di Sant’Osvaldo verrà attivata una playlist disordinata che attraverserà diversi punti di ascolto e osservazione disseminati nel borgo, intrecciando storie d’amore, visioni e nondimeno interferenze pop. Una passeggiata performativa che racconterà alcuni dei segreti che il Leno tutt'oggi custodisce.













