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"Oscar del gusto", tre aziende trentine premiate. L'ideatore Massenza: "Facciamo emergere l'eccellenza"

A Montichiari, in provincia di Brescia, si è tenuta la prima edizione degli International Taste Awards, "Oscar del gusto" che ha premiato i migliori prodotti nelle diverse categorie del food & beverage d'aziende provenienti da 31 nazioni. Ideata dal degustatore Simone Massenza, la rassegna ha visto ottenere delle medaglie anche a tre aziende trentine

Pubblicato il - 05 febbraio 2020 - 13:15

TRENTO. In attesa della serata degli Oscar del cinema, anche la pancia ha avuto la sua soddisfazione con l'assegnazione degli I.T.A. Awards 2020, “Oscar internazionali del gusto”, che hanno visto premiate anche delle aziende trentine. Gli International Taste Awards, primo concorso internazionale aperto a qualunque prodotto gastronomico o a bevande di qualità, sono stati organizzati in Italia con il patrocinio delle Camere di commercio – sia italiane che straniere, con rappresentanze da Argentina, Kazakistan, Mongolia, Uruguay, Bielorussia, ecc. - degli Enti territoriali e dell'Enit (Agenzia nazionale del Ministero del turismo).

 

Nati dalla sincera passione e dall'attenzione per l'eno-gastronomia e ideati dal giudice internazionale di Food & Beverage e degustatore professionista Simone Massenza, gli I.T.A. si sono posti l'ambizioso compito di selezionare, sostenere e promuovere il lavoro dei migliori produttori, artigiani, agricoltori e allevatori.

 

Abbiamo cercato di far emergere il buono, l'eccellenza, il meglio in termini assoluti nell'immenso e variegato mondo del food & beverage – ha dichiarato Massenza – indipendentemente dalla dimensione aziendale o dalla notorietà, valutando tutti gli aspetti fondamentali nel giudizio di un prodotto, l'assenza di difetti ed il suo equilibrio, il piacere che sa offrire, oltre alla qualità degli ingredienti ed alle tecniche di produzione”.

 

Questa prima edizione del concorso si è svolta a Montichiari, in provincia di Brescia, nella splendida cornice di Palazzo Monti della Pieve, prestigiosa villa seicentesca residenza dei baroni Monti. La giuria del concorso, completamente italiana e formata da degustatori, assaggiatori, sommelier, operatori del settore (cuochi, pasticceri, panificatori e buyer), giornalisti eno-gastronomici, bartender e appassionati gourmet, ha valutato in svariate sessioni a partire da novembre 2019 tutti i prodotti in gara.

 

Rigorosamente “alla cieca”, i prodotti iscritti in gara (dal mese di marzo a quello di ottobre) sono stati valutati in base agli aspetti di analisi sensoriale (visiva, olfattiva, gustativo), di equilibrio e di eventuali difetti, giungendo infine alla compilazione di una scheda che assegnava a “concorrente” un valore qualitativo.

 

L'I.T.A. è riuscito per la prima volta in Italia a riunire attorno ad un unico progetto alcune fra le più note e prestigiose Associazioni nazionali di degustazione ed assaggio come Onas (Organizzazione nazionale assaggiatori salumi), Ami (Ambasciatori italiani del miele), Aedabtm (Associazione esperti degustatori di aceto balsamico tradizionale di Modena), Sakè Sommelier Association, Onab (Organizzazione nazionale assaggiatori birra) e Good Beer Society.

 

“Nasco artigiano più di vent'anni fa, veste con la quale ho vinto numerosi premi in giro per il mondo – ha proseguito Massenza – dopo alcuni anni di studio della degustazione e dell'assaggio, sono approdato come giudice in alcuni fra i più importanti concorsi alimentari: Londra, Parigi, Lione, Neustadt. Mi sono sempre domandato come mai non ve ne fossero in Italia, il Paese che più di tutti incarna e rappresenta l'eccellenza nei comparti eno-gastronomici ed agroalimentari; da qui l'idea di portare questo format in Italia, per dare possibilità al buono di emergere”.

 

Più di 600 sono stati i prodotti valutati e giudicati, provenienti da tutti gli angoli del mondo – ben 31 le nazioni in gara – dall'Afghanistan all'Argentina, dal Belgio al Brasile, dal Canada alla Cina, e così via. Tre i premi assegnati nel concorso in base ai punteggi della giuria: medaglia d'oro ai prodotti considerati eccezionali, d'argento a quelli considerati eccellenti e di bronzo a quelli risultati deliziosi.

 

A decidere i premi una giuria composta volta per volta da un minimo di 8 a un massimo di 12 giudici, per un totale di 160 professionisti coinvolti, selezionati in virtù della professionalità e della competenza. Per il 2020 hanno così consegnato 40 medaglie d'oro, 150 d'argento e 150 di bronzo, il tutto a seguito di sessioni di assaggio e giudizio svolte a porte rigorosamente chiuse.

 

“E' stato emozionante avere la possibilità di assaggiare, scoprire e giudicare così tante eccellenze provenienti da Paesi così diversi e lontani, con le loro tipicità e tradizioni, dalla confettura di frutta esotica delle Hawaii allo zafferano dell'Afghanistan – ha continuato Massenza – ma soprattutto l'onore e l'onere di doverli giudicare. Il fatto che numerose aziende straniere, anche realtà famose o pluri-premiate nel campo alimentare, abbiano voluto farsi giudicare dagli italiani mi ha riempito d'orgoglio. Questo testimonia che, almeno per una volta, nel mondo ci riconoscono la massima titolarità nel food market”.

 

Nella cena conclusiva di gala, dove erano presenti 150 produttori sia italiani che stranieri e svoltasi sempre a Montichiari, sono stati infine annunciati i premi finali del concorso, i Top50 ai migliori 50 prodotti in gara oltre ai premi di giuria, assegnati ai migliori prodotti di categoria. “Ci sono volti, famiglie, micro-imprese che svolgono un lavoro incredibile – ha concluso Massenza – mantenendo vive radici e tradizioni e salvaguardando prodotti che meritano di essere premiati”.

 

Inutile dire che anche quest'ultimo appuntamento è stato vissuto all'insegna della buona cucina, grazie ad un apposito menù di sei portate proposto dallo chef stellato Pierre Zanotti.

 

Tanti i premi assegnati alle aziende italiane. Tra queste tre provenienti dal Trentino: l'Orticoltura Pedergnana Patrizia di Celentino, in val di Peio, premiata con la medaglia d'argento per i suoi crauti di montagna, l'Azienda agricola al Doss de Lecc di Vermiglio, premiata sempre con l'argento per lo sciroppo di malva e il Birrificio Plotegher di Besenello, vincitore della medaglia d'oro per le sue birre artigianali.

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