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La biblioteca comunale di Cembra festeggia mezzo secolo di vita. In mostra anche i ricordi di Maurizio Bonzanin lo storico bibliotecario del paese

Dopo i primi 50 anni portati benissimo e la battuta d’arresto forzata degli ultimi 2 anni, la biblioteca di Cembra riapre al pubblico in grande stile con un fitto calendario di progetti e appuntamenti. Ecco le date da non perdere

Di T.G. - 09 maggio 2021 - 19:05

CEMBRA-LISIGNAGO. Il settecentesco Palazzo Maffei svetta candido e rigoroso nel centro storico di Cembra. Da fuori non si direbbe ma in questi giorni al suo interno c’è una gran movimento. Finalmente, dopo tanti mesi di chiusura e di servizio “da asporto” è stato possibile riaprire al pubblico. Dai prossimi giorni dunque i circa 1.000 utenti della biblioteca comunale di Cembra-Lisignago potranno tornare a scegliere i loro titoli preferiti direttamente dagli scaffali, che offrono oltre 24.000 opere, delle 48.000 che sono state inventariate da quando è stato attivato il servizio.

 

Quale miglior occasione dunque per festeggiare il mezzo secolo di vita, con l’anniversario che cadrà il prossimo 11 maggio. Proprio in questi giorni infatti stanno per essere ultimati i preparativi per l’importante ricorrenza. Viste le limitazioni imposte dal momento e la volontà di allungare le celebrazioni, il servizio biblioteca e l’amministrazione comunale di Cembra Lisignago, hanno pensato di festeggiare allestendo due esposizioni e organizzando una serie di eventi che troveranno spazio durante l’intero mese.

 

Al pian terreno verranno esposti tutti gli elaborati e i disegni, “fra i quali – assicura l’amministrazione – ce ne sono davvero di fantasiosi e bellissimi”, realizzati dai bambini di tutta la Valle di Cembra nelle scorse settimane, inviati alla biblioteca per partecipare al concorso dal quale usciranno vincenti tre Minibibliotecari: chi avrà questa fortuna potrà trascorrere una mattinata in biblioteca, accompagnato da un genitore o da un adulto, per seguire da vicino tutti i lavori che qui si svolgono e per allestire uno scaffale con i propri consigli di lettura.

 


 

Al primo piano invece, nell’atrio che dà l’accesso alla preziosa stube e alle altre stanze dai pavimenti intarsiati, si sta invece allestendo una mostra che ripercorre le trasformazioni importanti che hanno caratterizzato la storia di quest’istituzione. Dall’apertura delle sue porte, avvenuta nel 1971 quando il locale si trovava in Piazza Marconi, nell’edificio municipale, la biblioteca ha affrontato ben 8 traslochi e cambiato 5 case all’interno del paese di Cembra e in questi anni di pellegrinaggio sono state molte le vicissitudini che ne hanno condizionato la storia e l’evoluzione.

 

Nell’album della memoria di questo racconto una persona su tutte ha intersecato la propria storia con quella della biblioteca ed è quella di Maurizio Bonzanin, da poco andato in pensione: è anche attraverso la sua voce e i suoi ricordi che quest’esposizione è stata costruita, in parte coinvolgendo anche le scuole elementari e medie che hanno potuto salutare il “Cico”, come è affettuosamente conosciuto da tutta la comunità valligiana, intervistandolo in videoconferenza, per conoscere la storia del suo lavoro, per i più ancora così curioso. Dall’entusiasmo inaspettato degli inizi, alla rivoluzione tecnologica della metà degli anni ‘80 che ha visto nascere in parte a Cembra, il primo sistema informatico di gestione del prestito e della catalogazione, la biblioteca locale catalizza parte della storia del paese.

 

Le scuole di tutta la Valle di ogni ordine e grado, dall’asilo nido all’università della Terza Età, sono state coinvolte nel racconto e nella riflessione sullo spazio e sul ruolo ricoperto dalla biblioteca: grazie alla preziosa collaborazione della nuova bibliotecaria Sonia Arw e alla collaborazione di maestre, maestri ed insegnanti, è stato attivato un dialogo intergenerazionale che potrà restituirci frutti preziosi nei prossimi mesi.

 

Le esposizioni rimarranno visitabili al pubblico durante le prossime settimane liberamente, durante gli orari di apertura della biblioteca e rappresenteranno un’offerta integrativa per gli eventi del calendario dei festeggiamenti, che prosegue dopo le informali inaugurazioni dell’11 maggio, con l’adesione alle Giornate di Primavera del FAI che si terranno il 15 e il 16 maggio e che vedranno Palazzo Maffei interessato dalle visite guidate, fra altri edifici storici di Cembra e Lisignago.

 

Per il 21 maggio invece, assieme a Fondazione Demarchi, verrà organizzata una conferenza dedicata proprio alle biblioteche nella storia e condotta dal professor Brugnara. Questo momento offrirà l’occasione per ricordare il legame originario fra la Biblioteca, i suoi spazi e i corsi UTEDT che hanno portato nutrimento culturale alla nostra cittadinanza, numerosamente attiva e interessata, fino alla sospensione forzata dovuta all’arrivo di Covid-19.

 

Il 26 maggio invece sarà un’occasione per dialogare di libri sul filo del tempo: dopo vent’anni l’autore e concittadino Alfonso Lettieri presenta la riedizione del suo “Le campane di Ermete” con un ospite e un interlocutore d’eccezione, Alberto Faustini, così come il padre a suo tempo e nello stesso luogo, presentò la prima edizione.

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