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Trento
31 gennaio | 20:15

Il museo del Castello del Buonconsiglio compie 100 anni. Mostre, concerti e aperitivi d'arte per riscoprire la storia di uno dei simboli culturali più importanti della città

Presentato il programma per i festeggiamenti del prossimo 27 aprile. Molti gli eventi, dentro e fuori le mura, per celebrare l'inaugurazione avvenuta nel 1924 ad opera del Soprintendente Giuseppe Gerola, primo direttore del museo

Il museo del Castello del Buonconsiglio compie 100 anni
di Alissa Claire Collavo

TRENTO. Dopo il recente traguardo dei 300mila ingressi, il museo del castello del Buonconsiglio si prepara a festeggiare i suoi primi cento anni.

 

Inaugurato il 27 aprile 1924 da Giuseppe Gerola, primo Soprintendente italiano e primo direttore di questa istituzione, il museo – con le sue due sedi distaccate – conserva attualmente più di 120mila opere tra dipinti, sculture, manoscritti, reperti archeologici e collezioni d'arte.

 

Un patrimonio culturale e artistico “strettamente legato all'identità della comunità trentina”, come ha spiegato la direttrice Laura Dal Prà nel presentare la serie di iniziative previste per il Centenario.

 

Tre le mostre in agenda, a cominciare da “Museo Anno Zero. Opere recuperate 1919-1923”, visitabile fino al 5 maggio, che illustra le vicende che portarono al ritorno di numerose opere d'arte trentine al Castello proprio grazie all'interessamento di Gerola.

 

Seguono poi “Con spada e croce. Longobardi a Civezzano”, un'esposizione sulla storia dei Longobardi in Trentino, visitabile dal 22 marzo al 20 ottobre, e la mostra “Dürer e le origini del Rinascimento nel Trentino” in programma dal 6 luglio al 20 ottobre che racconta l'influenza di Albrecht Dürer sugli artisti della zona tra Trentino e Tirolo, nonché gli scambi artistici tra Basso Medioevo e Rinascimento lungo la valle dell'Adige.

 

L'intento è quello di “valorizzare la profonda connessione tra la storia del Castello e il territorio circostante”, continua Dal Prà, in modo tale da far “riscoprire ai tanti pubblici un museo relazionale, coinvolgente ed esperienziale”.

 

"Il castello sta diventando sempre più museo accessibile", aggiunge Dal Prà, ricordando anche la prossima “apertura della Pallacorda, spazio di relax e intrattenimento all’ombra di Torre Aquila, sospeso tra la storia secolare del Buonconsiglio e la contemporaneità dei piccoli spettacoli destinati a esservi organizzati”.

 

Molti anche gli eventi organizzati “fuori le mura”, come concerti, aperitivi d'arte e incontri con personaggi come il filosofo Umberto Galimberti che terrà una conferenza prendendo spunto dal motto che campeggia sullo specchio cinquecentesco della Loggia veneziana: “Conosci te stesso”. Una frase del mondo classico scelta come esortazione alla riflessione, a coltivare la propria interiorità per giungere alla piena consapevolezza e realizzazione di sé.

 

Attraverso queste iniziative, il museo punta così a “rinvigorire il legame e la relazione con i cittadini e risvegliare un sentimento di vicinanza”, ricorda la vicepresidente e assessore alla cultura Francesca Gerosa. “Il museo deve sempre più diventare luogo 'amico' dei giovani e di una identità collettiva dove arte e cultura siano risorse essenziali per il benessere individuale e comunitario rappresentando anche un motore per il welfare culturale”.

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