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Massimo Ongaro è il nuovo direttore del Centro servizi culturali S. Chiara: ''Svilupperemo insieme le potenzialità e lavoreremo sulle parti ancora non espresse''

È stato presentato il nuovo direttore del Centro servizi culturali S. Chiara, Massimo Ongaro, che dal primo gennaio 2022 sostituirà Francesco Nardelli: ha lavorato per il Teatro Fondamenta Nuove e la Biennale di Venezia e ha diretto il Teatro Stabile del Veneto

Di Francesca Cristoforetti - 24 dicembre 2021 - 20:16

TRENTO. “Sono contento di essere parte di questa città. Finora ho trovato molta disponibilità e dialogo, svilupperemo presto insieme le potenzialità di questo Centro e lavoreremo sulle parti ancora non espresse. La sfida è quella di riuscire a programmare insieme i prossimi anni”. Con queste parole si è presentato giovedì 23 dicembre il nuovo direttore del Centro servizi culturali S. Chiara, Massimo Ongaro, che dal primo gennaio 2022 sostituirà Francesco Nardelli.

 

“Questo territorio ha già puntato molto sull’investimento in ambito culturale e intendo mettere la mia esperienza a disposizione di questo Centro – ha dichiarato il direttore – che ha già una forte importanza in questa città. Vorrei cercare di arricchire questa comunità. Il mio auspicio è quello di poter lavorare al meglio possibile e introdurre quelle attività che non sono state ancora avviate”.

 

Ongaro ha infatti moltissima esperienza dal campo amministrativo a quello culturale artistico: “Ho avuto la fortuna di attraversare tutte queste aree nel mio percorso – ha sostenuto – credo molto nel lavoro di rete e collaborazione, è il modo che fa crescere una comunità”.

 

La presentazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa organizzata al Teatro Sociale di Trento, alla quale hanno preso parte anche il presidente dell’Ente, Sergio Divina, e l’assessora alla cultura del Comune di Trento, Elisabetta Bozzarelli.

 

“Speriamo che diventi un attore ‘privilegiato’ di questa città – ha dichiarato Bozzarelli – ‘privilegiato’ perché la cultura quest’anno è stato un potente enzima sociale, come occasione di tornare a vivere onlife. Speriamo in un lavoro di sinergia”.

 

Ongaro è stato nominato direttore dell’Ente per il prossimo triennio lo scorso 15 dicembre 2021 dal Consiglio di Amministrazione del Centro, a conclusione del bando istituito il 5 ottobre 2021 per la selezione pubblica della figura di direttore dell’Ente, e inizierà la sua nuova avventura professionale a partire dal primo gennaio 2022.

 

“Il Consiglio di amministrazione – ha proseguito Divina – ha apprezzato molto il lavoro della commissione nella scelta del candidato, avendo Ongaro esperienze plurime non solo nel campo della cultura ma anche della formazione. Inoltre potrà entrare subito in servizio al Centro S. Chiara, già dal primo gennaio prossimo”.

 

Nel corso della conferenza stampa il direttore ha voluto ringraziare i presenti per il caloroso benvenuto ricevuto, senza nascondere la propria emozione, confermando infine la ferma volontà di mettere la propria esperienza al servizio della comunità e dell’Ente.

 

Con l'occasione anche l'assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, Mirko Bisesti ha voluto porgergli i suoi saluti, facendogli i migliori auguri per l'incarico: "Al dottor Ongaro – ha dichiarato – auguro buon lavoro nella certezza che saprà rendere ancora più centrale il ruolo del Centro Servizi culturali Santa Chiara nella vita culturale provinciale ed extra-provinciale".

 

Massimo Ongaro, nato a Milano nel 1968, laureato in architettura, residente a Venezia, si occupa professionalmente dal 1998 di organizzazione, progettazione, produzione e amministrazione di attività legate allo spettacolo dal vivo (teatro, danza, musica). Con il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia (1998-2008) ha realizzato innovative stagioni teatrali, musicali e di danza, produzioni e co-produzioni teatrali e multidisciplinari di livello nazionale, laboratori e progetti di formazione, allestimenti e produzioni tra arte contemporanea e spettacolo.

 

Ha pianificato e realizzato per la Biennale di Venezia in qualità di responsabile organizzativo del Settore Danza Musica Teatro (2008-2013) festival internazionali di danza, musica e teatro, produzioni e co-produzioni teatrali di livello nazionale e internazionale (sia nell'ambito teatrale più tradizionale che in quello più innovativo e interdisciplinare), laboratori e progetti internazionali di formazione multidisciplinare, progetti internazionali cofinanziati dalla Commissione Europea.

 

Tra gli altri incarichi nell’ambito dello spettacolo dal vivo: nel triennio 2018-2021 è stato vice presidente e membro del Comitato Direttivo della Fondazione Platea (organismo di rappresentanza dei 24 Teatri Nazionali e Teatri di Rilevante Interesse Culturale); nel 2016 ha ricoperto per conto del settore spettacolo della Regione Toscana la presidenza del nucleo di valutazione dei progetti di produzione e di residenza artistica e culturale di cui al progetto regionale “Sistema regionale dello spettacolo dal vivo: attività teatrali, di danza e di musica”. Nel quadriennio 2014-2017 ha ricoperto il ruolo di segretario accademico dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere e Arti di Venezia di cui è socio.

 

Ha diretto il Teatro Stabile del Veneto per due mandati dal luglio 2014 a marzo 2021 (sia come Teatro Nazionale che come Teatro di Rilevante Interesse Culturale) raddoppiandone la capacità produttiva garantendo al contempo la sostenibilità economica, avviando nuovi e molteplici indirizzi artistici e curatoriali, integrando la produzione teatrale con la musica e danza con un deciso approccio multidisciplinare, e promuovendo una costante azione di sviluppo e coinvolgimento del pubblico di tutte le età.

 

Nel 2018 grazie a un accordo di programma con la Regione del Veneto su fondi Fse, ha avviato il Modello Teseo – Teatro Scuola e Occupazione, un’esperienza unica in Italia che per la prima volta ha messo a sistema, interessando il territorio dell’intera Regione, l’intero ciclo formativo legato al mestiere dell’attore, qualificando le competenze artistiche delle giovani generazioni avviando anche una Compagnia Giovani.

 

Ha riportato lo Stabile del Veneto a essere presente con continuità nel panorama teatrale internazionale sviluppando relazioni con Istituzioni e teatri. Ha consolidato il rapporto con il maggior numero di soggetti del territorio triveneto definendo accordi di collaborazione e strategie condivise per mettere in atto economie di scala e conseguire obiettivi comuni garantendo l’integrazione dei ruoli e delle specifiche attività (in particolare con i teatri Stabili di Bolzano e del Friuli Venezia-Giulia).

 

Ha curato le relazioni istituzionali con la Direzione generale dello spettacolo dal vivo del Mibact e la gestione dei finanziamenti prosa e danza e altre iniziative a valere sul Fus. Durante la sua direzione il Teatro Stabile del Veneto ha più che raddoppiato la capacità produttiva superando le 350 recite di produzione all’anno con una capacità di autofinanziamento del 50% e un bilancio in crescita dai 6,5M del 2014 agli 8,5M nel 2019.

 

Ha prodotto e coprodotto spettacoli di (tra gli altri) Giorgio Battistelli, Michela Cescon, Jan Fabre, Johan Inger, Valter Malosti, Cristiana Morganti, Leo Muscato, Paolo Rossi, Alex Rigola, Alessandro Rossetto, Giorgio Sangati, Alessandro Serra, Andrea Segre, Gabriele Vacis e autori come Alessandro Baricco, Romolo Bugaro, Massimo Cacciari, Matteo Righetto, Tiziano Scarpa, Vitaliano Trevisan.

 

Dal mese di maggio 2021 per conto del Teatro Stabile del Veneto in qualità di consulente esterno segue l’organizzazione delle attività di Teatro di Tradizione del Comune di Treviso (lirica danza e concertistica) presso il Teatro Mario del Monaco.

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