''Racconti sospesi'': l'arte di Christian Tasso nei boschi della val di Non
Appese a un albero all'altro si potranno scovare una serie di affascinanti gigantografie ritraenti i volti di persone che vivono in val di Non, gente cresciuta fra le montagne. Per un mese Tasso ha viaggiato la valle incontrando e fotografando persone che vivono una vita in stretto rapporto con la natura

CLES. Una serie di lavori fotografici che celebrano il rapporto tra esseri umani e natura nella val di Non. L’esposizione “Racconti Sospesi” allestita in località Fontanelle di Malosco (Borgo d’Anaunia) è un'installazione artistica realizzata dal noto fotografo e documentarista Christian Tasso.
Appese a un albero all'altro si potranno scovare una serie di affascinanti gigantografie ritraenti i volti di persone che vivono in val di Non, gente cresciuta fra le montagne. Per un mese Tasso ha viaggiato la valle incontrando e fotografando persone che vivono una vita in stretto rapporto con la natura.
I ritratti esposti, realizzati a pellicola e stampati in grande formato, vogliono offrire agli spettatori uno spunto di riflessione sulla necessità di preservare il legame con la natura ed il territorio.
L’esposizione, visitabile gratuitamente fino al 5 settembre, è parte della rassegna “Montagna Salvatica”, un festival organizzato dal Comune di Borgo d’Anaunia, Azienda per il turismo val di Non e Trento Film Festival: cinque giornate ricche di film, incontri e appuntamenti sul bello del vivere in montagna in programma a Borgo d’Anaunia dal 26 al 30 luglio.
Christian Tasso, nato a Macerata nel 1986, vive e lavora tra l’Italia e la Svizzera (Ginevra) dove sviluppa progetti su temi legati alla comunità, i costumi e i rituali, la ricerca dell’identità attraverso e con gli altri, l’interazione con la natura e il rapporto tra memoria e territorio.












