Al via la mostra Gotthard Bonell tra luce e penombra: ''Evento arricchisce ulteriormente l’offerta culturale dell’Alpe Cimbra: si lavora alla diversificazione del prodotto''
Il Comune di Folgaria in collaborazione con il Mart per l’estate 2022 si è impegnato per realizzare una mostra ambiziosa, che sia motivo di attrazione sia per i residenti, sia per i numerosi ospiti dell’Alpe Cimbra: "Le sue opere conosciute oltre i confini. A Gotthard Bonell sono stati conferiti diversi premi per la sua produzione artistica"

FOLGARIA. Inaugurazione per la mostra Gotthard Bonell tra luce e penombra, l'artista altoatesino protagonista nella cornice fienile di Maso Spilzi.
Il Comune di Folgaria in collaborazione con il Mart per l’estate 2022 si è impegnato per realizzare una mostra ambiziosa, che sia motivo di attrazione sia per i residenti, sia per i numerosi ospiti dell’Alpe Cimbra.
Maestro del ritratto, della figura umana, del paesaggio e della natura morta, Gotthard Bonell si serve di questi generi non solo in senso classico, ma anche per creare nuove e particolari forme di rappresentazione. "Le sue opere sono conosciute oltre i confini della nostra Regione - commenta Stefania Schir, assessora del Comune di Folgaria - le sue mostre l'hanno infatti condotto più volte anche all’estero, in Austria, Germania, Svizzera e perfino in Russia. A Gotthard Bonell sono stati conferiti diversi premi per la sua produzione artistica, molte personalità famose sono state da lui ritratte: per esempio, Papa Benedetto XVI, il vescovo Wilhelm Egger, l’ex presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, o anche il Presidente del Musikverein di Vienna Dieter Karner, par menzionare solamente alcuni. Siamo orgogliosi di poter presentare le sue opere in questa sede".
L'artista mette in scena una rappresentazione del paesaggio montano che diviene elaborazione personalissima ed enunciazione di aspetti critici insiti nel genere della veduta, un genere solo apparentemente inattuale nella ricerca artistica contemporanea: Bonell gioca con le forme, umane e naturali, sovrapponendone i contorni e la struttura fino a farli combaciare, confondendo e ingannando il nostro sguardo distratto.
I quadri di Bonell sono da scrutare, con occhio esploratore e rapace. Stupiscono la qualità del segno e della pittura, la sicurezza nelle scelte compositive. Ritrae la roccia, i suoi misteriosi anfratti, le ripide pareti nascoste nell’ombra, il risvegliarsi della natura alle prime luci dell’alba, quando i colori nell’aria sfidano il pittore e la sua maestria nel saperne cogliere il lucore.
Incantato al cospetto dello sfavillio delle acque ad alta quota, Bonell attende la quiete del vento, quando il lago si fa specchio e il monte, eterno Narciso, duplica la propria immagine scintillante di riflessi. In alcuni dipinti il cielo è così cobalto da esigere un pigmento puro. I contorni perfettamente netti nell’aria pulita e rarefatta. Da un lato c’è la tecnica pittorica, di cui l’artista è assoluto padrone; dall’altro c’è l’irruenza della visione interiore che si insinua nella pratica accademica della veduta e produce delle trasfigurazioni, delle mutazioni del reale appena percettibili. Dipingere il paesaggio acquista il medesimo portato emotivo che avrebbe ritrarre un volto amato, un corpo desiderato, un amore appassionato.
La montagna diviene corpo, volto, sentimento, emozione: Bonell ha trasposto sulla tela una montagna ideale, che è al contempo reale e trasfigurata, conosciuta e agognata, concreta e immaginaria, una montagna interiore che, rimanendo fedele alla sua poetica, si fa corpo pulsante di emozione e visioni
La mostra è a cura di Daniela Ferrari a sottolineare la presenza e l’attenzione del Mart al territorio e i suoi artisti, radicata nel tempo.
“La mostra arricchisce ulteriormente l’offerta culturale dell’Alpe Cimbra e dimostra come questo territorio e i suoi vari attori stiano lavorando in sintonia per proporre anche agli ospiti una diversificazione di prodotto per poter raggiungere i vari target", conclude Daniela Vecchiato, direttrice dell'Azienda per il turismo Alpe Cimbra-Folgaria, Lavarone, Luserna, Vigolana.
La mostra è visitabile a ingresso libero dal 24 luglio all’11 settembre 2022 presso il fienile di Maso Spilzi a Costa di Folgaria con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.













