Arte a palazzo, la mostra "Nell'albero" di Claudio Cavalieri in esposizione alla Regione: "Un artista indipendente e originale"
La Regione Trentino Alto Adige ospita una mostra monografica di Claudio Cavalieri. Una manifestazione organizzata con il supporto di Ada-associazione per i diritti degli anziani

TRENTO. Una serie di alberi come figura simbolica per indagare la natura. La Regione Trentino Alto Adige ospita una mostra monografica di Claudio Cavalieri.
L’artista Cavalieri propone una selezione di opere realizzate con varie tecniche tra il 1984 e il 2003. Una mostra, dal 2 al 22 settembre, nell'atrio della sede regionale che rientra nell'ambito dell'iniziativa "Arte a palazzo". Una manifestazione organizzata con il supporto di Ada-associazione per i diritti degli anziani.

"Un artista indipendente e originale, tra i più interessanti interpreti di un’astrazione costantemente in dialogo con la natura", commenta la curatrice Roberta Fiorini. "La sua innata propensione alla sintesi formale, così come a una cromatica essenziale nella funzionalità espressiva e volumetrica, ci permette di individuare nel bagaglio dei suoi cromosomi artistici segni distintivi della cultura Mitteleuropea del ‘900 e, nell’italianità, di quella comunque nordica e del suo medesimo territorio nativo, il Trentino, del Futurismo più magico e poliforme, quello del grande Depero, riprendendo la pitto-scultura e maturando un simbolico interagire tra forma e colore".
Nella coerenza stilistica "la sua è comunque una ricerca dinamica che ben riflette la sua vivacità intellettuale del suo carattere, non dimentichiamo che è anche fertile promotore e curatore di eventi d’arte, in Trentino e fuori dai territori provinciali, alla quale corrisponde evidentemente, l’inesauribile desiderio sperimentativo. Nel lungo percorso espressivo, da sempre incline alla sintesi e all’astrazione metaforica, permane quale imprescindibile referente il suo legame con la natura, nelle scelta dei materiali, il legno, nella cromatica più spesso registrata su il giallo/bianco, verde e poi le gradazioni del blu, e nelle tematiche, soprattutto nella figura simbolica e emblematica dell’albero, che diviene inesauribile sorgente d’ispirazione. L’artista, infatti, indaga le possibilità di scomposizione e poi ricomposizione di forme".
In mostra un'attività cinquantennale, "su quelli che potremmo dire essere gli strumenti e gli 'ingredienti' dell’arte di Claudio Cavalieri, spicca la dote di una coerenza espressiva/creativa non sostenuta per staticità ma anzi al contrario, nutrita nella dinamicità che vede l’artista muoversi sempre verso nuovi 'attraversamenti'. Il suo solco, la sua impronta, è nella continuità con la quale compie da sempre una sorte di rivitalizzazione del primitivo, del quale condivide il simbolismo, il farsi allusione e no ritratto della Realtà , coniugando un verbo concettuale tutto suo, fondato sulle esperienze pregnanti della vita, sul contatto con la natura, sulle coltivate curiosità intellettuali, sulle condivisioni sociali e dunque così
assolutamente contemporaneo", conclude Fiorini.













