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Belluno
17 ottobre | 19:05

Gustav Klimt a Borgo Valbelluna: ultimi preparativi per la mostra che porterà a Palazzo delle Contesse le opere del “pittore più copiato al mondo”

Si intitola “L’oro e l’anima. Grafiche di Gustav Klimt” e porterà oltre 70 collotipie del celebre artista austriaco a Mel dal 25 ottobre al 6 gennaio: è la punta di diamante tra le numerose mostre già organizzate nel comune per promuovere il territorio attraverso un turismo lento e culturale

di Redazione

BORGO VALBELLUNA. “È qualcosa che per il nostro territorio comunale e provinciale riveste un’importanza straordinaria. Portiamo infatti a Mel le opere di uno degli artisti più cercati e studiati al mondo e questo è per noi motivo di grande soddisfazione”. Annuncia così la mostra “L’oro e l’anima. Grafiche di Gustav Klimt”, in arrivo a Palazzo delle Contesse, il vice sindaco di Borgo Valbelluna Simone Deola.

 

La mostra partirà sabato 25 ottobre e sarà aperta fino al 6 gennaio 2026. Promossa da ArtDolomites e Comune di Borgo Valbelluna, ospiterà oltre 70 tra grafiche, disegni e fregi dell’artista austriaco. “Negli ultimi anni - prosegue Deola - grazie all’impegno di associazioni e appassionati, Mel è diventata un piccolo scrigno di mostre di questo tipo. Questa su Klimt, che è un po’ la punta di diamante, sarà un’ulteriore occasione di promozione del territorio ma anche di comunità, poiché muove decine di volontari, dall'associazione ArtDolomites a tutti quelli che già da tempo collaborano. Il nostro ringraziamento va dunque a loro e agli sponsor, perché senza la sinergia tra imprenditoria privata, settore pubblico e volontariato operazioni di questo tipo non sarebbero possibili”.

 

A spiegare il valore delle opere esposte è il collezionista proprietario Fiorenzo Silvestri. Si tratta delle collotipie dell’artista, particolari tecniche di stampa su lastra oggi sempre più rare. Non ci saranno dunque i quadri, ma ciò non diminuisce il valore dell’esposizione. “Sono collotipie originali - spiega Silvestri - curate e seguite da Klimt. La collotipia è un’arte a sé stante, non un suo sottoprodotto, e personalmente ritengo quelle in bianco e nero superiori a tutto il resto. Inoltre, alcune di esse sono diventate i veri originali, poiché le relative opere di Klimt sono andate distrutte durante la guerra (come “Malcesine sul Lago di Garda”), e sono quindi di fatto pezzi unici”. Tra di esse, non mancherà anche il celebre ‘Il Bacio’.

A tale unicità si aggiunge quella della mostra stessa. Dopo il successo delle esposizioni a Grado (9.000 visitatori) e Salò (18.000), approderà infatti a Borgo Valbelluna quella che di fatto è la prima mostra in Italia di questo genere e che la stessa Klimt Foundation di Vienna ha ammesso di non aver mai realizzato in Austria. “Klimt è il pittore più copiato al mondo - prosegue Silvestri - e spesso si vedono opere derivate, perciò la mostra ha la volontà di far conoscere la sua realtà e il modo in cui ha concepito alcune cose. Ci saranno tre gruppi principali di opere: la sua unica monografia, realizzata per far conoscere l’arte secessionista al di fuori dell’ambiente artistico, i disegni erotici e un gruppo risalente al 1931, in cui il lavoro di Klimt è stato completato dal suo grande amico Hugo Heller”.

 

Due poi le novità rispetto alle esposizioni di Grado e Salò: due opere pre-arte secessionista risalenti alla fine dell’800, quando Klimt lavorò per l’Hofburgtheater di Vienna. Sono infatti due collotipie che riguardano l’interno del teatro, realizzate dal collega Franza Marsch e da Klimt stesso. “Capolavoro unico - aggiunge infine Silvestri - è anche la ‘Donna con violoncello’, altro pezzo unico al mondo presentato in Italia per la prima volta proprio con tale mostra”.

 

L’iniziativa ha già iniziato con il piede giusto. Sono infatti oltre 500 i visitatori già prenotati, molti dei quali da Treviso, Padova e Vicenza, e sono state stampate 6.000 cartoline promozionali, oltre al rilievo internazionale dato dall’inserimento del progetto “Un viaggio nell’anima e nel lavoro” (di cui la mostra è parte) nell’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026. Numeri che, uniti ai risultati di Grado e Salò, fanno ben sperare gli organizzatori nel successo di presenze e nel rilancio di un turismo culturale verso cui l'amministrazione sta puntando da tempo. “L’aspetto più importante - conclude Renzo Limana, presidente ArtDolomites - è far capire che anche nei borghi geograficamente periferici si possono avere artisti di livello internazionale e questo è un ulteriore passaggio per la promozione del territorio, che ha raccolto l’entusiasmo degli stessi operatori del settore turistico. Andiamo quindi avanti con gli allestimenti e il 25 ottobre saremo pronti a partire, grazie soprattutto ai numerosi volontari e al supporto del Fondaco di Feltre, che metterà a disposizione anche tirocinanti universitari”.

 

 

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