Contenuto sponsorizzato
FVG
19 maggio | 17:13

“Non improvvisare durante la crisi, ma disporre in anticipo di scenari e modalità di intervento”: aggiornato il Piano emergenza per gli eventi climatici

Aggiornato il Piano di emergenza per la città di Udine: un documento strategico con nuove procedure, strumenti e modelli di intervento per agire e intervenire in maniera rapida e organizzata. “Dobbiamo essere sempre più preparati: non basta intervenire quando l’emergenza è già in corso, bisogna conoscere prima i rischi, individuare le aree, definire le procedure e sapere chi fa che cosa” spiega Andrea Zini, assessore con delega a pianificazione territoriale e Protezione Civile. 

di Margherita Tomadini

UDINE. “Eventi metereologici intensi, ondate di calore, vento forte, precipitazioni concentrate, criticità idrogeologiche e improvvise ghiacciate richiedono strumenti già definiti, procedure chiare e soluzioni operative pronte ad essere attivate”. La città di Udine si sta attrezzando al cambiamento climatico con uno strumento di pianificazione pensato per agire con efficienza e rapidità.  

 

È stato approvato recentemente l’aggiornamento 2026 del Piano comunale di emergenza: si tratta di un documento strategico con cui il Comune analizza preventivamente i rischi presenti sul territorio e definisce tutte le procedure, gli strumenti e i modelli di intervento per gestire in modo rapido e coordinato le situazioni critiche.  

Frutto di intenso lavoro da parte degli uffici comunali, in collaborazione con tutti i corpi che intervengono in caso di emergenza, questo nuovo piano consiste in una revisione complessiva dell’impianto di pianificazione comunale di protezione civile: introduce cartografie digitali aggiornabili in tempo reale dotate di strati informativi e di una suddivisione del territorio in ambiti omogenei. Tra le novità, sono previste anche aree di attesa e di ricovero per ottimizzare gli spostamenti dei cittadini, nuovi punti di monitoraggio, modelli di intervento specifici per ciascuno scenario di rischio e procedure operative a supporto delle funzioni del Centro Operativo Comunale.  

 

Il piano arriva in una fase in cui gli effetti del cambiamento climatico rendono sempre più evidente la necessità di programmare in anticipo le risposte alle emergenze, anche in città. Eventi metereologici intensi, ondate di calore, vento forte, precipitazioni concentrate, criticità idrogeologiche e improvvise ghiacciate richiedono strumenti già definiti, procedure chiare e soluzioni operative pronte ad essere attivate. Il nuovo Piano comunale di emergenza risponde proprio a questa esigenza: non improvvisare durante la crisi, ma disporre in anticipo di scenari, responsabilità, mappe, aree, contatti e modalità di intervento. Dobbiamo essere sempre più preparati: non basta intervenire quando l’emergenza è già in corso, bisogna conoscere prima i rischi, individuare le aree, definire le procedure e sapere chi fa che cosa” - spiega l’Assessore con delega a pianificazione territoriale e Protezione Civile Andrea Zini -. Questo aggiornamento rafforza la capacità del Comune di proteggere la popolazione anche di fronte agli eventi estremi. Ringrazio gli uffici comunali per questo lavoro importante, eseguito con grande preparazione e cura”.  

 

Diversi sono poi gli scenari presi in considerazione: rischio blackout, idraulico e idrogeologico, idropotabile, industriale, inquinamento ambientale, neve e ghiaccio, sanitario, sismico e vento forte. Per ciascuno di questi, in base al livello di allerta, il Piano va ad individuare le competenze delle diverse funzioni del Centro Operativo Comunale, in modo da garantire una catena decisionale e operativa chiara. Il livello di precisione e dettaglio? "Mai stato così approfondito” comunicano dalla Giunta, le procedure infatti prevedono moduli, istruzioni e contatti già pronti all’uso, integrati con mappe, elenchi e schede tecniche. E sempre a proposito di precisazione: sono state individuate aree di attesa e aree di ricovero necessarie per l’assistenza alla popolazione in caso di emergenza. Una città di Udine divisa in quadratini quindi, dove ognuno di questi corrisponde ad una presenza di massimo tre mila persone (in modo da garantire rapidità nell’assistenza rivolta alle famiglie in stato d’emergenza). 

 

Nella creazione di questo strumento sono state ovviamente analizzate e incrociate diverse fonti di dati: analisi del territorio, informazioni su popolazione, viabilità, reti di servizi, proprietà, pericolosità idraulica e altri elementi utili alla gestione dell’emergenza.  

Per come è stato realizzato, il Piano sarà a brevissimo pronto per l’integrazione con gli altri strumenti di pianificazione e gestione del Comune, dal Piano regolatore al Piano neve, dal Piano del verde alla gestione della viabilità e delle proprietà comunali.  

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ricerca e università
| 19 maggio | 18:48
A causa del morso di una zecca, è effettivamente possibile sviluppare un’allergia alla carne rossa.  La dottoressa Alice [...]
Cronaca
| 19 maggio | 18:35
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare della custodia cautelare in carcere nei confronti di 12 dei complessivi [...]
Cronaca
| 19 maggio | 17:38
Durissimo attacco dell'ex procuratore Tarfusser a Quarta Repubblica sulla perizia realizzata sulle base delle vecchie interviste di Sempio. "Sono [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato