“Romanzo mondiale”, arrivano le prime presentazioni in Trentino Alto Adige dell'ultimo romanzo di Marco Niro: "Il calcio come lente per guardare in faccia il potere"
Il noir civile dell'autore trentino Marco Niro che mette a nudo i giochi di potere nascosti dietro i mondiali di calcio, sarà presentato a Trento, Rovereto, Besenello e Bolzano

TRENTO. E' in libreria dal 28 aprile Marco Niro con la sua ultima fatica: "Romanzo mondiale" (Qui articolo). Il trentino che è tra i fondatori del collettivo di scrittura Tersite Rossi e inizia il suo tour di presentazioni.
Si inizia alle 18 di martedì 12 maggio alla Libreria Due Punti in via San Martino a Trento, quindi alle 19 di mercoledì 13 maggio alla libreria Arcadia in via Fontana a Rovereto.
E alle 20.30 di giovedì 14 maggio alla biblioteca comunale in via Degasperi a Besenello e alle 18.30 di giovedì 21 maggio all’Enoteca Gandolfi in via Bottai a Bolzano.
Il romanzo di Niro s’ispira liberamente a quanto accaduto in occasione dei precedenti mondiali di calcio, giocati in Qatar nel 2022. La vicenda si sviluppa lungo diverse direttrici umane e geografiche che convergono verso il soffocante deserto mediorientale.
La narrazione si apre negli uffici ovattati di Zurigo, dove lo “Schiavo”, un faccendiere pronto a tutto, tesse una ragnatela di mazzette e influenze per garantire all’emiro l’assegnazione del torneo e la definitiva consacrazione internazionale.
Dall’altra parte del mondo, in Nigeria, il giovane Rashidi parte per andare a lavorare nei cantieri dei nuovi stadi con il sogno di una vita più agiata, ma ignora che invece diventerà uno schiavo. A fare da contorno a questa tragedia silenziosa c’è la sfida tra le icone calcistiche globali: Sentenza, il campione ossessionato dal successo e dal proprio corpo perfetto, e il Mago, l’eterno rivale che sembra destinato a scrivere la storia.
Nel mentre, usciti dal sottobosco di una Roma periferica e militante, i teatranti falliti Rita ed Ernesto architettano un sabotaggio grottesco contro l’emiro, puntando tutto sull’incredibile somiglianza di Ernesto con il calciatore più forte del mondo.
“In questo romanzo il calcio non è che una lente allegorica per guardare in faccia il potere", dice Niro. "Ho provato a intrecciare il destino di chi comanda con quello di chi subisce, svelando il filo rosso che unisce le suite di lusso della Svizzera ai cantieri polverosi degli stadi. È una storia che parla di sport, ma finisce per sovrapporsi alla ferocia del capitalismo contemporaneo”.
Le tematiche? Lo sportwashing, lo sfruttamento dei lavoratori e la corruzione politica che infetta le istituzioni sportive e non. “Ho voluto raccontare ciò che è stato nascosto sotto il manto erboso degli stadi, i seimila fantasmi morti per costruire un mondiale, quello del 2022, venduto al miglior offerente. Per questo ho scelto di dare voce proprio a loro, i fantasmi: perché chi ha corrotto e prevaricato non possa mai trovare pace”, conclude Niro.












