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Trento
10 maggio | 17:55

“Romanzo mondiale”, arrivano le prime presentazioni in Trentino Alto Adige dell'ultimo romanzo di Marco Niro: "Il calcio come lente per guardare in faccia il potere"

Il noir civile dell'autore trentino Marco Niro che mette a nudo i giochi di potere nascosti dietro i mondiali di calcio, sarà presentato a Trento, Rovereto, Besenello e Bolzano

“Romanzo mondiale”, arrivano le prime presentazioni in Trentino Alto Adige dell'ultimo romanzo di Marco Niro
di Redazione

TRENTO. E' in libreria dal 28 aprile Marco Niro con la sua ultima fatica: "Romanzo mondiale" (Qui articolo). Il trentino che è tra i fondatori del collettivo di scrittura Tersite Rossi e inizia il suo tour di presentazioni.

 

Si inizia alle 18 di martedì 12 maggio alla Libreria Due Punti in via San Martino a Trento, quindi alle 19 di mercoledì 13 maggio alla libreria Arcadia in via Fontana a Rovereto.

 

E alle 20.30 di giovedì 14 maggio alla biblioteca comunale in via Degasperi a Besenello e alle 18.30 di giovedì 21 maggio all’Enoteca Gandolfi in via Bottai a Bolzano.

 

Il romanzo di Niro s’ispira liberamente a quanto accaduto in occasione dei precedenti mondiali di calcio, giocati in Qatar nel 2022. La vicenda si sviluppa lungo diverse direttrici umane e geografiche che convergono verso il soffocante deserto mediorientale.

 

La narrazione si apre negli uffici ovattati di Zurigo, dove lo “Schiavo”, un faccendiere pronto a tutto, tesse una ragnatela di mazzette e influenze per garantire all’emiro l’assegnazione del torneo e la definitiva consacrazione internazionale.

 

Dall’altra parte del mondo, in Nigeria, il giovane Rashidi parte per andare a lavorare nei cantieri dei nuovi stadi con il sogno di una vita più agiata, ma ignora che invece diventerà uno schiavo. A fare da contorno a questa tragedia silenziosa c’è la sfida tra le icone calcistiche globali: Sentenza, il campione ossessionato dal successo e dal proprio corpo perfetto, e il Mago, l’eterno rivale che sembra destinato a scrivere la storia.

 

Nel mentre, usciti dal sottobosco di una Roma periferica e militante, i teatranti falliti Rita ed Ernesto architettano un sabotaggio grottesco contro l’emiro, puntando tutto sull’incredibile somiglianza di Ernesto con il calciatore più forte del mondo.

 

“In questo romanzo il calcio non è che una lente allegorica per guardare in faccia il potere", dice Niro. "Ho provato a intrecciare il destino di chi comanda con quello di chi subisce, svelando il filo rosso che unisce le suite di lusso della Svizzera ai cantieri polverosi degli stadi. È una storia che parla di sport, ma finisce per sovrapporsi alla ferocia del capitalismo contemporaneo”.

 

Le tematiche? Lo sportwashing, lo sfruttamento dei lavoratori e la corruzione politica che infetta le istituzioni sportive e non. “Ho voluto raccontare ciò che è stato nascosto sotto il manto erboso degli stadi, i seimila fantasmi morti per costruire un mondiale, quello del 2022, venduto al miglior offerente. Per questo ho scelto di dare voce proprio a loro, i fantasmi: perché chi ha corrotto e prevaricato non possa mai trovare pace”, conclude Niro.

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