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| 07 maggio | 19:12

Tornano gli Oldies But Goldies: una sola notte di note intramontabili

Sabato 9 maggio all'auditorium Santa Chiara  si rinnova la tradizione dell'evento spettacolo che il gruppo nato tra medici (oggi allargato a tanti altri musicisti e ospiti) propone ogni "tot" di anni per offrire un'antologia del meglio dei rock e del pop estero e nazionale a scopo benefico. L'incasso sarà devoluto questa volta all'Associazione Hospice Trentino. Una maratona ma non serviranno cuscini.

di Carmine Ragozzino

TRENTO. Battiato indicò – magistralmente – La Cura. E tutti si resero conto che la musica (quella buona, quella con l’anima) è terapia. Battiato o non Battiato anche loro hanno dispensato per una vita ricette vere, ricette mediche, ma anche ricette sonore. Convinti, cioè, che le buone note sono un farmaco a volte miracoloso: la musica è La Cura, oggi più che mai indispensabile, ad una più sana socialità. Loro sono gli Oldies but Goldies, un fenomeno di longevità rockeggiante, anche se il termine, vista l’ampiezza dei loro gusti ritmici, appare riduttivo. Gli Oldies sono ad oggi tre medici in età fisicamente da acciacco ma evidentemente sempre giovani nello spirito. Tre medici (Maurizio Salandini, Saverio Mirabassi e Roberto Dalfovo) che con Alessandro Galvagni (protezione civile e, insieme, protezione maniacale della qualità di uno spettacolo) hanno rappresentato un unicum (il “fenomeno”, appunto).

 

 Gli Oldies but Goldies, infatti, rispuntano ogni paio d’anni (a volte di più) portando in scena personalissime interpretazioni di un’antologia del rock estero e nazionale dalla caratteristica fortemente tempo-resistente. Anzi, meglio sarebbe dire caratteristica resiliente, che fa giustizia della vacuità delle mode e delle “furbate” musicali attraverso la scioltezza delle voci, delle svisate di chitarra, dei cori e degli assoli che portano il passato (musicale) dentro il presente.

 Gli Oldies potrebbero essere definiti una band di rimando (della memoria). O, meglio, una medicina senza posologia che ravviva i neuroni grazie alla riproposizione di artisti e di brani non solo intramontabili ma stupendamente capaci di attualità anche se scritti nella notte dei tempi. Ma gli Oldies, la storia dei loro spettacoli lo testimonia indubitabilmente, vanno decisamente oltre le cover rivisitate col massimo rispetto. Della musica, della grande musica più di ieri che di oggi, sembrano avere una visione a tutto tondo: musica da ascoltare ma anche musica “da vedere” grazie ai video autoprodotti che puntualizzano contesti e curiosità delle loro “scalette” da spettacolo - evento.

 

 Ma c’è di più. Ed è un “di più” che aggiunge virtù sociale (e scusate se è poco) alla virtù musicale degli Oldies. Ad ogni ritorno – ritorno evidentemente atteso da estimatori che negli ultimi anni hanno riempito l’auditorium Santa Chiara – gli Oldies But Goldies si spendono per le buone cause legate alla professione dei fondatori. Insomma, ogni concerto spettacolo è un concerto solidale che fin da quando ormai parecchi anni fa il Coordinamento Teatrale Trentino ha sposato l’idea, traduce l’incasso in solidarietà. Sarà così anche dopodomani, sabato 9 maggio, per quel “One night only” che vedrà sul palco dell’auditorium una versione modificata ed allargata degli Oldies – diversa formazione, fiati, cori femminili, ospiti ed altro non anticipabile – ma al contempo l’immutabile desiderio di scrivere una nuova pagina della loro antologia intergenerazionale.

 

 Un’antologia che – solo per citare senza rovinare la sorpresa – andrà questa volta da Beatles ad Elton John, passando per i Queen e tanti altri virando spesso dall’estero all’Italia di Zucchero, di Battisti, di De Andrè fino ai New Trolls. “One Night Only” è dunque la nuova tappa di un viaggio temporalmente lento (come si diceva concertoni ogni due/tre anni) ma sempre di grande impatto. Spettacoli maratona quegli degli Oldies but Goldies. Ma maratone che se si guarda a quanto fin qui proposto, non sembrano provocare fatica né sul palco né, soprattutto, nel pubblico. Un pubblico che anche stavolta (prevendita docet) non s’è fatto sfuggire l’occasione. Sì, l’occasione di rituffarsi nelle nostalgie e nell’ammirazione per la “grande musica” senza tempo ma anche l’occasione – questa volta – di dare una mano alla Fondazione Hospice Trentino per sostenere un’attività che prova a portare un barlume di luce nel buio pesto delle malattie terminali.

 

 Gli Oldies But Goldies che si esibiranno sabato sono Cesare Codecà al basso, Andrea Corsini alla batteria, Roberto Salfovo voce e chitarra, Eugenia Dalfovo voce, Claudio Galvagni chitarra solista, Saverio Mirabassi voce e tastiere, Maurizio Salandini voce e chitarra. Lo spettacolo sarà lungo, 25 pezzi, ma non è il caso di portarsi i cuscini. Non serviranno.

 

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