Contenuto sponsorizzato
FVG
16 aprile | 19:13

Oltre 300 mila Lego per raccontare il Castello di Duino in sette opere: dalla riproduzione del maniero a Rainer Maria Rilke a grandezza naturale: "Narrazione innovativa"

Per le sette opere esposte sono stati utilizzati oltre 330 mila mattoncini lego, per un totale di 881 ore di lavoro: "Ogni opera dialoga con gli ambienti storici del maniero, offrendo una narrazione innovativa delle vicende e dei personaggi che hanno attraversato queste mura nei secoli". Il consigliere Bernardis: "Iniziativa tanto originale quanto necessaria per il nostro territorio"

di Redazione

TRIESTE. Sette installazioni realizzate con i mattoncini Lego raccontano il Castello di Duino, in provincia di Trieste, attraverso un linguaggio inedito: dal 17 aprile sarà visitabile la mostra "Pezzi di Storia. Il Castello di Duino si racconta in mattoncini Lego".

 

Il progetto Pezzi di Storia nasce dalla collaborazione tra Castello di Duino e Histoire en Briques, studio parigino specializzato in installazioni monumentali, realizzate con i mattoncini più famosi del mondo: ad essere utilizzati quasi 332 mila pezzi, per un totale di 881 ore di lavoro.

 

Venendo alle sette opere esposte, sarà possibile ammirare una riproduzione in scala 1:45 del Castello, un'installazione a dimensione naturale di Rainer Maria Rilke e i ritratti mosaico all'imponente Scala Palladio. "Ogni opera - viene specificato - dialoga con gli ambienti storici del maniero, offrendo una narrazione innovativa delle vicende e dei personaggi che hanno attraversato queste mura nei secoli".

 

"Davvero un'iniziativa che definirei tanto originale quanto necessaria per il nostro territorio. Vedere le sale secolari del Castello di Duino - dichiara il consigliere regionale Diego Bernardis ai margini della visita in anteprima - dialogare con il linguaggio universale dei mattoncini Lego è un brillante esperimento estetico, e anche un'operazione culturale di altissimo livello. È la dimostrazione che l'identità storica del Friuli Venezia Giulia può e deve trovare forme espressive contemporanee, capaci di intercettare lo stupore dei più piccoli e l'interesse degli adulti, creando un ponte immediato tra il passato glorioso di questo maniero e il pubblico di oggi".

 

Iniziativa la cui forza, sottolinea Bernardis, "sta anche nel saper narrare la storia politica e letteraria: dalla statua a grandezza naturale di Rainer Maria Rilke, che sembra attendere i visitatori nel Salotto Rosso, fino alla minuziosa ricostruzione del Patto di Duino del 1954".

 

Ad essere ripercorsa è la storia del Castello di Duino: eretto nel XIV secolo su rovine romane, spiega Bernardis, e da oltre quattrocento anni dimora dei principi della Torre e Tasso, si conferma così un crocevia pulsante della cultura mitteleuropea.

 

"Attraverso il lavoro creativo di Epicure i personaggi che hanno abitato queste stanze come la principessa Marie e il principe Raimondo - prosegue il consigliere -  riemergono dai documenti storici per diventare figure tangibili. Inserire queste installazioni in un percorso che già vanta arredi d'epoca e panorami unici sul golfo significa valorizzare un patrimonio che è anima integrante del Friuli Venezia Giulia, rendendolo vivo e dinamico".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 07 giugno | 20:16
Dopo l’episodio di violenza ai danni di un egiziano in centro a Belluno, filmato dai ragazzi e diffuso su WhatsApp, Il Dolomiti ha interpellato [...]
Cronaca
| 07 giugno | 21:20
Paolo Berizzi, inviato de La Repubblica, ha dedicato all'episodio di piazza Fiera una puntata della sua seguitissima rubrica quotidiana "Pietre" [...]
Cronaca
| 07 giugno | 20:00
La tragedia si è verificata nel pomeriggio di oggi, domenica 7 giugno, lungo la Statale 51 dell'Alemagna, in località La Secca, all'interno del [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato