Violino, chitarra, matita e formiche: il Paganini che non ti aspetti
Venerdì 22 al teatro di Vezzano l'intrigante viaggio in Italia tra musica e immagini create dal vivo sulla storia delle composizioni e dei compositori legati al virtuoso dello strumento. Protagonisti Lorenzo Bernardi e Saverio Gabrielli assieme al disegnatore Fabio Vettori

VEZZANO. Se musicalmente Paganini non ripete – motto docet – non è detto che sul mito del violino non si possa lavorare di fantasia. Ovviamente, con rispetto suonando. E se questa è la scelta c’è da aspettarsi qualcosa di indubitabilmente intrigante da un concerto da sentire e, insieme, da vedere che andrà in scena venerdì 22 alle 21 al teatro di Vezzano per iniziativa di quell’associazione ArteLaghi. Un sodalizio che si va imponendo con sempre maggiore presenza nell’offerta di eventi ad alto tasso di qualità (e divertimento).
Ne è prova la rassegna Paesaggi Sonori, nata in sordina un paio d’anni fa (grazie alla sinergia tra Lorenzo Bernardi e Mauro Odorizzi) e cresciuta alquanto per riportare al centro di un’attenzione che era piuttosto labile un luogo di spettacolo, il suo territorio di riferimento e, soprattutto, l’ambizione di diventare un richiamo per un pubblico di dimensione provinciale.
Pubblico che ha potuto godere finalmente con una benedetta continuità di concerti capaci di esplorare le musiche popolari (folk, world music o chiamatela come vi pare) ancorate alla tradizione ma allo stesso tempo capaci di attualizzarsi con i ritmi del presente. Un miracolo di tecniche sopraffine ma anche si comunicazione, divertimento e coinvolgimento.

L’operazione Paganini che dopo Vezzano farà tappa anche alla casa della musica di Parma per un prestigioso festival dedicato al violinista è un intreccio tra arti (e tra artisti). Un intreccio (felice contaminazione) che vuol proporre un concerto-racconto affidato alla chitarra di Lorenzo Bernardi, al violino di Saverio Gabrielli e alla matita di Fabio Vettori.
I primi due (con Bernardi che ha animato da presidente ArteLaghi) sono un sinonimo di affiatamento per come e per quanto hanno girato Italia, Europa ed altri continenti regalando oltre alla sintonia spesso magica tra violino e chitarra anche personalissime interpretazioni dei compositori più e meno famosi. Fabio Vettori ha fatto, negli anni che son tanti dal 1972 degli inizi, delle sue formiche umanizzate un mondo su carta adattabile ad ogni situazione, ogni contesto, ogni filosofia, ogni storia.
Ebbene, i tre faranno viaggiare Paganini in tutta Italia attraverso le note e le immagini, con le prime che richiameranno le seconde. E viceversa. “Pittura musicale dal vivo”, così viene presentata la curiosa performance quanto mai audio-visiva. Paganini girerà l’Italia da nord a sud, da est ad ovest isole comprese, attraverso i compositori che hanno permesso alla sua maestria di diventare inarrivabile. Le esibizioni di Gabrielli e Bernardi saranno l’occasione di scoprire come la storia della composizione per chitarra e violino (quella di chi ha scritto e creato) si può (e forse si deve) approcciare in maniera nuova, dosando l’originalità ma puntando ad una proposta più ampia possibile. Il tratto ormai inconfondibile di Vettori è chiamato ad animare, live, le storie in musica: mica robetta. In genere quando si parla di questo genere di contaminazioni (musica e disegno) si parla di esperienza immersiva. Paroloni, spesso abusati. Ma un fatto è comunque certo: chi non si farà sfuggire l’occasione di raggiungere il teatro di Vezzano sarà ripagato dalla soddisfazione dell’inedito. Il che, sbilanciandosi in maniera bieca, vale il viaggetto.












