Castelfolk festeggia l'edizione numero 20 con Ermal Meta, Ariete e I Nomadi. Tra i temi la comunità sostenibili, diritti e beni comuni e cambiamenti climatici
Cambiamenti climatici, discriminazioni e pandemia Covid, alcuni temi che vengono approfonditi durante i vari appuntamenti con il coinvolgimenti degli esperti e delle associazioni. Non manca naturalmente la musica con Ermal Meta, Ariete e I Nomadi

ROVERETO. La musica d'autore, il ballo e una cucina folk imperdibile: sono questi gli “ingredienti” che hanno fatto di Castelfolk, lungo un arco di ben venti edizioni, uno degli appuntamenti più importanti e più attesi dell’estate trentina. Un’occasione dunque per fare festa, per ritrovarsi, per riflettere. Quest’anno, dopo i vari successi delle precedenti edizioni, tornerà la Into-the-Wild Run, una corsa non competitiva nei meravigliosi paesaggi fra Castellano e il lago di Cei. Una corsa per non sfidare gli altri ma solo noi stessi.
L’attenzione durante l’evento non manca mai alle famiglie e ai più piccoli, ai quali sono riservati eventi ad hoc: Castelfolk ha sempre puntato sull'innovazione e sulla ricerca di strade alternative alla manifestazioni tradizionali. L'edizione numero venti, che si svolgerà fra pochi giorni a Castellano, dal 29 luglio al 7 agosto, conferma questa linea e anzi inserisce nel già ricco calendario di appuntamenti, tre concerti di fama nazionale e internazionale, non solo per il Trentino: Ermal Meta (venerdì 29 luglio), Ariete (sabato 30 luglio) e I Nomadi (giovedì 4 agosto), grazie anche alla collaborazione di Ettore Caretta di Intersuoni e Fausto Bonfanti.
"Castelfolk quest'anno festeggia il suo ventesimo compleanno e lo fa nel migliore dei modi”. A dirlo Giulio Prosser, presidente dell'Apt Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo. “Una manifestazione che ha sempre dato lustro al nostro territorio, riuscendo a portare grandi nomi della musica in Vallagarina. Anche quest'anno il parterre è di altissimo livello; nomi che permetteranno di tenere alta l'asticella. Un modo perfetto questo per promuovere il nostro territorio agli amanti della buona musica".
La formula si è consolidata negli anni su alcuni elementi-chiave. In primo luogo, il gusto di stare insieme e di “fare festa”, nel senso autentico. Ogni edizione è realmente vissuta da tutta la comunità di Castellano e da un gruppo di volontari allargato anche ad altre realtà della Vallagarina.
In secondo luogo, la forte attenzione all'ambiente. CastelFolk è stata, già dalla prima edizione, una delle prime “eco-feste” del Trentino, con tanto di certificazione che la qualifica come “manifestazione a rifiuti zero”. Già da qualche anno vengono utilizzati anche piatti di porcellana e posate in acciaio. Terzo “ingrediente” del format è la sua capacità di innovarsi, di aggiornarsi, pur mantenendo intatta la sua vocazione popolare.
Una festa capace anche di aprirsi al mondo. E quest'anno la dimensione nazionale entra ancora di più nella manifestazione, con l'incontro delle culture piemontesi: sarà infatti il Piemonte la regione che verrà dedicata una giornata (sabato 6 agosto), per una reciproca conoscenza dei profondi valori delle loro tradizioni e culture, sostanzialmente volti al rispetto di quello fondamentale della vita umana.
Da alcuni anni Castelfolk si sta inoltre impegnando a proporre una rassegna di eventi culturali, con un tema che faccia da filo conduttore a tutti gli eventi culturali. Un ruolo cardine in questo caso è delle varie associazioni, tra cui Croce Rossa, Amnesty International, Arcigay, Emergency, Centro pace ecologia e Diritti Umani di Rovereto, TiramiScience che con il loro impegno e la loro dedizione creano momenti che trasformano il Festival in un’occasione di confronto e sensibilizzazione su tematiche importanti.
Questa edizione verterà sul tema "Comunità sostenibili, tra diritti e beni comuni" nella quale verranno affrontati 3 sotto tematiche, sopra citate, che sono collegate tra di loro, dal momento che le azioni del singolo si ripercuotono sempre sulla collettività.
Il programma è molto ricco e pieno di eventi, con 5 mostre, 4 convegni, laboratori per adulti e bambini e altre iniziative, tra le quali una commemorazione per le vittime della pandemia. Il tutto accompagnato dall'esecuzione di un trio d'Archi, un pianista e un cantante, che porteranno un sound ricco di emozioni e musica alternativa.
Durante questa edizione tratteremo anche di attualità, analizzando con relatori esperti la situazione delle donne in Afghanistan, ma anche l'aspetto umanitario scaturito dalla guerra in Ucraina e non dimentichiamoci di parlare di nucleare. Lo scopo di portare avanti queste tematiche non è solo per informare e sensibilizzare ma soprattutto per mettersi in gioco per creare una comunità sempre più inclusiva, attenta all'ambiente e informata sull'attualità.














