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Da Roberto Vecchioni a Raphael Gualazzi, svelato il programma dei Suoni delle Dolomiti 2024: ecco tutti gli appuntamenti

La ventinovesima edizione del festival si svolgerà dal 28 agosto al 29 settembre, 18 gli eventi raggruppati nell’arco di un mese tra musica classica, jazz e canzone d'autore

Di F.Os. - 20 aprile 2024 - 15:38

TRENTO. Raphael Gualazzi, Roberto Vecchioni, il cantautore irlandese Foy Vance e la talentuosa cantante portoghese di fado Carminho: questi solo alcuni dei nomi che animeranno la ventinovesima edizione de “I Suoni delle dolomiti” che porterà tra le montagne del Trentino, come ogni anno, ben 18 eventi raggruppati nell'arco di un mese dal 28 agosto al 29 settembre.

 

Alla base del programma - disegnato dal direttore artistico Mario Brunello - c'è il manifesto della rassegna, ideato lo scorso anno e basato su 13 parole chiave che sintetizzano lo spirito del festival: ascolta, Dolomiti, suoni, spazi aperti, silenzio, luce, terre alte, camminare, impegno, condivisione, rispetto, accessibilità e tradizione.

 

Tutti cardini, legati l'uno all'altro, che sintetizzano l'unicità de “I suoni delle dolomiti” che, di edizione in edizione, e con idee e sonorità sempre nuove, accompagnano le persone a scoprire a scoprire la montagna come luogo di meraviglia e incontro, camminando lungo i sentieri fianco a fianco degli artisti per raggiungere i vari teatri naturali che ospitano gli eventi.

 

Centrale sarà anche il tema dell'accessibilità, con alcuni eventi che saranno resi accessibili anche a persone con disabilita motoria e uditiva grazie all’utilizzo di mezzi e bike inclusivi e a sistemi audio-tattili Subpac messi a disposizione dall'azienda trentina Re-Moove.

 

Venendo al programma, l'edizione 2024 del festival inizierà nel solco della world music, o meglio del fado: mercoledì 28 agosto a Malga Tassulla - nell’anfiteatro naturale che racchiude il Pian della Nana nelle Dolomiti di Brenta - si esibirà Carminho, una delle più apprezzate cantante di fado delle ultime generazioni, che porterà in alta quota la struggente poesia della musica per antonomasia del Portogallo.

 

Domenica 31, tra i pascoli attorno a Malga Canvere in Val di Fiemme, è in programma il primo incontro con la musica classica: protagonisti i Die Cellisten des Mozarteum Salzburg, un gruppo di giovani ma già affermati musicisti, studenti dell' università di Salisburgo, guidati e diretti dal solista di fama internazionale Giovanni Gnocchi.

 

Il registro cambierà poi totalmente durante il concerto in programma il 3 settembre in Località Tresca in Val di Fiemme e con protagonista la "Bandakadabra", surreale pocket orchestra di fiati e percussioni che proporrà un mix di linguaggi musicali, sfoderando una travolgente verve comico-teatrale.

 

L’incontro tra musica e letteratura sarà poi al centro del trekking di tre giorni, dal 4 al 6 settembre nel cuore roccioso delle Pale di San Martino, con protagonista lo scrittore Paolo Cognetti e le canzoni di Bob Dylan, Bruce Springsteen, Johnny Cash e altri miti a “stelle e strisce”, interpretate dalla voce e dalla chitarra di Pietro Brunello e dal violoncello di Mario Brunello.

 

A conclusione del trekking, sarà la radura dei Prati Col ad accogliere l’incontro tra le storie raccontate tra sentieri e rifugi e la realtà di quel tipo di America, scomoda e difficile, in cui è cresciuto Micah P. Hinson, cantautore tra i più originali, e a cui fa riferimento anche il chitarrista Alessandro “Asso” Stefana, altro ospite del concerto.

 

A tornare protagonista, l'8 settembre a Col Bel in Val di Fassa, sarà nuovamente la musica classica con l’inedito duo violino e viola di Clarissa Bevilacqua e Vika Powell, giovanissime concertiste già apprezzate sui palchi di tutto il mondo.

 

Il giorno dopo, in occasione dell’Alba delle Dolomiti che quest’anno si svolgerà a Prà Castròn di Flavona, centrale sarà la musica di Mozart nell’esecuzione della Camerata Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam.

 

Musica e spiritualità è invece il binomio attorno al quale ruoterà il concerto di giovedì 9 settembre nei pressi del Rifugio Roda di Vael, nel cuore delle Dolomiti fassane: direttamente dall’Armenia arriverà il Gurdjieff Ensemble, formazione che, con l’ausilio di strumenti tradizionali a corde, a fiato e a percussione, porta l’ascoltatore a immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo e nello spazio, profondamente intrisa di quella sacralità che contraddistingue il misticismo sufi.

 

Il 10 settembre, sui prati attorno alla Malga Vallesinella Alta, in un anfiteatro sempre dominato dalle vette del gruppo delle Dolomiti di Brenta, risuoneranno invece le quattro voci-strumento delle Faraualla, gruppo che nei suoi canti mescola abitualmente molteplici etnie e periodi storici, partendo dalla terra che ne ha dato i natali, la Puglia.

 

Venerdì 13 settembre, a Villa Welsperg ai piedi delle Pale di San Martino, è previsto invece il progetto speciale “E lucevan le stelle”, dedicato a Giacomo Puccini nel centenario della sua morte: nell'occasione il soprano Lana Kos e il tenore Raffaele Abete interpreteranno, coadiuvati da I Solisti di Verona, alcune delle sue più famose arie . Sempre in tema musica classica, il giorno seguente i laghi di Bombasél in Val di Fiemme accoglieranno il Quartetto Arod.

 

Non mancherà poi, come ogni anno, la “colonna portante” rappresentata dalla musica d'autore: domenica 15 settembre, nei pressi di Bait del Germano, tra le praterie in quota della dorsale a sud di Cima Paganella, si esibirà il cantautore irlandese Foy Vance e il 17 settembre sarà la volta di Raphael Gualazzi, atteso a Malga Brenta bassa nel cuore della Val Brenta.

 

Il jazz europeo si affaccerà invece sul festival sabato 21 settembre in Località Giasenei, sopra l’abitato di Sagron Mis, dove il contrabbassista francese Renaud Garcia-Fons, suonerà in trio con il fisarmonicista David Venitucci e il vibrafonista e percussionista Stephen Caracci, mentre il giorno dopo, a Camp Centener sopra Madonna di Campiglio, protagonista sarà la cornista Sarah Willis dei Berliner Philhamoniker con il suo progetto “Mozart y Mambo”.

 

L’ultima serie di appuntamenti della ventinovesima edizione de "I Suoni delle Dolomiti" sarà aperta mercoledì 25 settembre, nei pressi del Rifugio Fuciade in Val di Fassa, dalla Paolo Conte Legacy, ovvero da un omaggio a una delle più grandi firme della canzone italiana reso da un gruppo di musicisti che da oltre trent' anni accompagnano in tournée il cantautore astigiano.

 

Sabato 28 settembre, in Località Tresca nel Gruppo Cornacci in Val di Fiemme i ragazzi di PEM - Potenziali Evocati Multimediali - gruppo di giovani attori formatisi alla scuola per attori del teatro Stabile di Torino diretta da Gabriele Vacis - intoneranno canti in diverse lingue, di diversi paesi e tradizioni popolari.

 

Il gran finale della rassegna sarà affidato ad uno dei più grandi cantautori italiani di sempre: a prendersi la scena, domenica 29 settembre nelle vicinanze del Rifugio Micheluzzi in Val Duròn, sarà Roberto Vecchioni che si esibirà in un live acustico accompagnato dal violinista Lucio Fabbri e dal suo storico chitarrista Massimo Germini.

 

Tutti i concerti sono in programma alle 12 - ad eccezione dell'Alba delle dolomiti e dei concerti in programma il 19 e il 25 settembre previsti alle 14 - e in caso di maltempo si terranno lo stesso giorno in valle alle 17.

 

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