“Da bambino sognavo un animale parlante, così sono diventato ventriloquo”: storia di Daniele Tommasi che con Naimana Casanova ha conquistato America’s Got Talent
Dal sogno di un animale parlante agli applausi di America’s Got Talent. Daniele Tommasi racconta come è nata la sua passione per il ventriloquismo, il percorso costruito insieme alla compagna Naimana Casanova tra arte di strada e canto lirico e l’avventura che li ha portati sul palco del celebre talent americano

BOLZANO. Da bambino sognava un animale parlante. Oggi quel sogno lo ha trasformato in un mestiere che lo ha portato fino al palco di America’s Got Talent. Daniele Tommasi, ventriloquo originario di Verona e residente in Provincia di Bolzano classe ‘82, insieme alla compagna e artista Naimana Casanova, meranese e classe ’81, ha conquistato tre “sì” alle audizioni del celebre talent statunitense (Qui il video) guadagnandosi l’accesso alla fase successiva della competizione.
Ma dietro quel traguardo c’è un percorso costruito negli anni tra spettacoli di strada, magia, clown e una continua ricerca artistica.
“Il sogno più grande per me era avere un animale parlante - racconta Tommasi a Il Dolomiti -. Da bambino ero convinto che esistessero animali magici capaci di parlare. Poi quel sogno l’ho messo in un cassetto, perché pensavo fosse qualcosa riservato a pochi eletti, ma nonostante la mia timidezza, forse proprio per reazione a questo mio aspetto, mi sono avvicinato al mondo dello spettacolo per capire cosa fossi in grado di fare”.
I primi passi sono stati quelli del clown e del prestigiatore: “Volevo riuscire a fare ciò che vedevo in televisione. Quando sono riuscito a realizzare il mio primo numero di magia è iniziato tutto: spettacoli negli hotel, per le aziende, feste di compleanno. Mi sono costruito lentamente un pubblico e una rete di lavoro” continua l'artista.
Con il tempo, però, la magia ha lasciato spazio a qualcosa di ancora più personale: “Lavoravo molto come artista, ma spesso dovevo adattarmi ai gusti dei registi. Sentivo il bisogno di creare uno spettacolo tutto mio”. È così che sono arrivati i primi pupazzi parlanti di peluche: “Ho scoperto che il ventriloquismo non è davvero un dono riservato a pochi: tutti possono impararlo se lo desiderano. Si usa la propria voce, semplicemente bisogna imparare a non muovere la bocca e a dare davvero vita al pupazzo. Deve respirare con te, seguire il tuo ritmo. È una sensazione che mi è sempre venuta naturale e, spettacolo dopo spettacolo, quel piccolo momento con il pupazzo è cresciuto fino a occupare quasi tutto il tempo dei miei show” spiega Tommasi.
L’incontro con Naimana Casanova ha poi rappresentato una svolta sia artistica che personale: cantante lirica, diplomata in conservatorio, aveva già alle spalle un percorso nel mondo dell’opera. I due si sono conosciuti però proprio facendo spettacoli di strada e da allora hanno continuato 'a percorrere insieme quel cammino', dando vita a una formula originale che unisce ventriloquia e canto lirico, con pupazzi che interpretano celeberrime arie d’opera (come ad esempio Nessuno dorma, aria forse più famosa di Turandot).

“Siamo partiti dalla strada e quella rimane la nostra scuola - spiega Tommasi -. È lì che impari davvero a capire il pubblico. Molti dei nostri spettacoli non sono mai stati scritti a tavolino: osservavo le reazioni delle persone, tenevo quello che funzionava e modificavo il resto. Inizialmente, facevo tante date, spesso pagate poco, ma erano il mio allenamento”.
Una gavetta che negli anni ha quindi decisamente dato i suoi frutti. La coppia ha partecipato a numerosi talent show, arrivando spesso fino alle finali. In Italia una delle esperienze più importanti è stata Dalla strada al palco, prima con Nek e successivamente con Carlo Conti: “Quel programma ci ha dato una grande spinta. Poi ne sono arrivati altri talent, fino ad arrivare ad America’s Got Talent”.
Sul palco americano Tommasi e Casanova hanno convinto tre giudici su quattro. L’unico voto contrario è arrivato da Mel B (Melanie Brown, ex spice girl) mentre Simon Cowell, Howie Mandel e Sofía Vergara hanno premiato la loro simpatica ed eccezionale esibizione: “Alla fine è stato anche divertente, perché proprio quel no ha acceso ancora di più il grande sostegno del pubblico”.
La scelta di portare l’opera nei loro spettacoli nasce anche dal desiderio di avvicinare un pubblico nuovo a questo repertorio: “Noi siamo orgogliosamente interpreti di queste musiche e crediamo sia un peccato tenerle lontane da contesti dove potrebbero essere apprezzate. Vedere i bambini fermarsi perché incuriositi dagli animali e poi ascoltare anche la musica lirica ci rende davvero felici. La maggior parte delle persone ci apprezza, è raro trovare chi storce il naso. Dietro c’è tantissimo lavoro e preparazione”.
Ora lo sguardo è rivolto al futuro. Oltre al percorso americano, Tommasi e Casanova stanno lavorando a un nuovo progetto: creare eventi propri, capaci di valorizzare la loro particolare identità artistica e quella di altri. “Non siamo solo ventriloqui e non siamo solo cantanti lirici. Abbiamo capito che dobbiamo essere noi a creare il nostro mercato. Vorremmo organizzare spettacoli che mettano insieme musica classica, pupazzi, comicità, artisti di circo e altri musicisti. Vogliamo costruire qualcosa che racconti davvero chi siamo”.
Nel frattempo, l’avventura americana continua. La coppia, superato il primo turno delle audizioni, parteciperà alla fase successiva del programma e quindi ora non resta che fare il tifo per loro.














