Tre chiamate di illesi: ''Piove, abbiamo freddo'' (con l'allerta meteo), ''non c'è il taxi'' (alle 24 a 1.600 metri), ''abbiamo sete''. Notte assurda per il soccorso che lancia un appello
Le tre chiamate sono arrivate alle 20.30 dalle Bocchette Centrali, alle 23 dal Passo San Nicolò e a mezzanotte sopra Peio. Ecco le richieste (in buona parte assurde) e come il soccorso ha aiutato le varie coppie senza intervenire sul posto: ''Contattateci esclusivamente in presenza di una reale necessità di soccorso, quando vi siano condizioni di pericolo o situazioni che rendano impossibile rientrare autonomamente in sicurezza. Ogni attivazione comporta l'impiego di personale e mezzi che potrebbero essere necessari per interventi con persone ferite o in imminente pericolo di vita''

TRENTO. ''Siamo stanchi'', ''abbiamo sete'', ''abbiamo paura'', ''non c'è il taxi'' queste alcune delle frasi con le quali degli escursionisti hanno motivato la necessità di aiuto da parte del soccorso alpino. Tre chiamate da tre coppie diverse di escursionisti, in luoghi diversi, ma accomunate da un unico filo rosso: erano illesi e alla fine hanno fatto da soli senza l'intervento fisico dei soccorritori.
E allora l'appello diventa fondamentale: ''Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ricorda che il Numero Unico di Emergenza 112 deve essere contattato esclusivamente in presenza di una reale necessità di soccorso, quando vi siano condizioni di pericolo o situazioni che rendano impossibile rientrare autonomamente in sicurezza. Ogni attivazione comporta l'impiego di personale e mezzi che potrebbero essere necessari per interventi con persone ferite o in imminente pericolo di vita''.
''Prima di intraprendere un'escursione - prosegue il soccorso alpino trentino - è fondamentale pianificare con attenzione l'itinerario, consultare le previsioni meteorologiche, verificare di avere con sé abbigliamento e attrezzatura adeguati, acqua e viveri sufficienti, oltre a valutare con realismo la propria preparazione fisica e i tempi necessari per completare il percorso''.
Ma cosa è successo? Ecco il dettaglio degli interventi (anzi dei non interventi).
La prima chiamata è giunta intorno alle 20:30 da parte di due escursionisti stranieri che, dopo aver percorso la ferrata delle Bocchette Centrali nelle Dolomiti di Brenta, stavano scendendo dal rifugio Brentei lungo il sentiero Violi, itinerario che non conoscevano. I due, dichiaratisi affaticati e disidratati, hanno contattato i soccorsi perché in difficoltà nel proseguire la discesa. Il tecnico di Centrale del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino li ha monitorati telefonicamente durante la discesa autonoma, mantenendo il contatto fino al raggiungimento del rifugio Casinei, dove il personale della struttura avrebbe voluto prestare loro assistenza. Gli escursionisti hanno proseguito autonomamente fino a Vallesinella, senza fermarsi o rifocillarsi al rifugio.
La seconda richiesta è arrivata intorno alle 23:00 dalla zona di Passo San Nicolò, sopra Pozza di Fassa. Due escursionisti stranieri, che stavano pernottando in tenda nonostante l’allerta meteo, hanno riferito di essersi allontanati dal proprio accampamento senza gli zaini a causa del temporale e di avere paura e freddo. Dopo una valutazione della situazione e del previsto miglioramento delle condizioni meteo, sono stati rassicurati telefonicamente. I due hanno quindi deciso di rientrare in tenda e di trascorrere la notte.
La terza chiamata è stata ricevuta intorno alla mezzanotte dal parcheggio del Fontanino, nel territorio di Peio. Due escursionisti, dichiaratisi stanchi dopo la giornata di escursione, hanno riferito di non riuscire a trovare un taxi e di non avere un abbigliamento adeguato per trascorrere la notte all'aperto. I Vigili del Fuoco volontari locali li hanno accompagnati a valle.

















