Al bivacco "instagrammabile" un nuovo recupero e il soccorso alpino lancia l'appello: "In un anno 9 interventi. Quella è una via ferrata, servono preparazione ed esperienza"
I due avevano lanciato l'allarme questa mattina, attorno alle 7 e 30, dal Bivacco Fiamme Gialle, dove avevano trascorso la notte dopo aver percorso la via ferrata con difficoltà: "Prima di intraprendere itinerari di questo tipo - dicono i soccorritori - è indispensabile informarsi sulle condizioni del percorso rivolgendosi ai professionisti della montagna, come guide alpine e gestori dei rifugi, evitando di limitarsi a guardare video in internet o social, oltre che valutare con prudenza le proprie capacità”

TRENTO. Due escursionisti in difficoltà al Bivacco Fiamme Gialle: soccorritori in azione per le operazioni di recupero. A comunicarlo è il Soccorso alpino, che sottolinea come l'intervento di recupero dei due – una coppia di escursionisti fiorentini sulla trentina – si sia concluso questa mattina attorno alle 8 e 30 lungo la via ferrata Bolver Lugli.
I due avevano lanciato l'allarme questa mattina, attorno alle 7 e 30, dal Bivacco Fiamme Gialle, dove avevano trascorso la notte dopo aver percorso la via ferrata con difficoltà – una dei due aveva riportato leggeri traumi durante la salita scivolando sulla neve ghiacciata. Gli escursionisti avevano comunque deciso di attendere questa mattina per chiamare i soccorsi, non trovandosi nelle condizioni di scendere.
La centrale unica di emergenza ha quindi prontamente allertato la stazione di competenza del soccorso alpino e speleologico di San Martino di Castrozza. L'elicottero è giunto sul luogo del bivacco e ha imbarcato la coppia: l'illeso è stato accompagnato a San Martino mentre, dopo le prime cure da parte del personale sanitario, l'infortunata è stata portata all'ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana.
Le squadre di terra della stazione di San Martino hanno ricondotto l'illeso al Col Verde – piazzale di partenza degli impianti – per riprendere la macchina e rientrare autonomamente. Recentemente, nella zona del bivacco si sono registrati parecchi interventi di soccorso: la struttura, recentemente ammodernata, è diventata infatti meta di moltissimi escursionisti, attirando le critiche di chi la considera in qualche modo addirittura "troppo" instagrammabile.
“Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino – scrivono oggi i soccorritori – invita nuovamente a prestare la massima attenzione nella pianificazione delle escursioni in quota. In particolare, l’itinerario che conduce al Bivacco Fiamme Gialle, struttura recentemente rinnovata e diventata particolarmente attrattiva, è un percorso impegnativo che richiede adeguata preparazione tecnica, esperienza e attrezzatura idonea, trattandosi di via ferrata in alta quota e non di sentiero escursionistico. Proprio in questa zona, nell’ultimo anno solare, si sono registrati 9 interventi di soccorso, un numero che non ha precedenti negli ultimi anni e con pericolosa concentrazione durante i mesi invernali”.
“È inoltre importante ricordare che, in questa stagione, la montagna – continuano i soccorritori – presenta condizioni tipicamente invernali: presenza di neve e ghiaccio, temperature basse e giornate più corte possono aumentare significativamente le difficoltà dell’itinerario. In particolare lo zero termico al momento presente si attesta a quota 2400 metri: il bivacco si trova a 3005 metri sul livello del mare. Prima di intraprendere itinerari di questo tipo è indispensabile informarsi sulle condizioni del percorso rivolgendosi ai professionisti della montagna, come guide alpine e gestori dei rifugi, evitando di limitarsi a guardare video in internet o social, oltre che valutare con prudenza le proprie capacità”.











