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Concerti, film e incontri conviviali, a Rovereto torna Osvaldo la kermesse a metà tra un festival e una festa di quartiere

Dal 28 giugno al 2 luglio ritorna Osvaldo, il festival di quartiere curato dall’associazione Nuovo Cineforum Rovereto in Santa Maria. Quest’anno il tema saranno i nostri cinque (ma sono davvero solo cinque?) sensi e l’inclusione

Pubblicato il - 27 giugno 2022 - 15:45

ROVERETO. A partire dal 2018, ogni anno a fine giugno, il quartiere di Santa Maria ospita Osvaldo, una manifestazione a metà tra un festival e una festa di quartiere che propone un modo diverso di vivere lo spazio urbano animandolo con concerti, film e incontri conviviali.

 

Ogni anno Osvaldo ha un tema che da filo conduttore per il programma, quest’anno si esploreranno i cinque sensi che, dopo due anni di pesanti restrizioni possono finalmente tornare a mettere le persone in relazione con il mondo. Ma sarà anche un’occasione per sperimentare nuove forme d’inclusione, con dei focus giornalieri dedicati agli strumenti utilizzati di chi non può utilizzare tutti i sensi: la lingua dei segni, il braille, il bastone bianco. Per questo l’edizione di quest’anno si intitolerà Osvaldo, in che senso?”.

 

Il centro della manifestazione sarà come sempre la chiesa di Sant’Osvaldo e il giardino adiacente. Nella chiesa troveranno spazio installazioni sonore (del sound artist Attila Faravelli) e olfattive (dell’artista Lia Cecchin), sculture da toccare (di Regine Neumann) e soprattutto un tentativo di mappa multisensoriale di Rovereto, aperta anche ai contributi dei visitatori, curata dal collettivo Brave New Alps. Anche via Santa Maria diventerà sede espositiva, con le immagini appositamente realizzate da Ana Blagojevic sul tema della sensorialità che si affacceranno dalle finestre della via.

 

L’udito giocherà un ruolo importante, con il concerto di apertura, martedì 28 giugno, di Giovanni di Domenico, musicista romano classe 1977 che con un piano elettrico Fender Rhodes esplora suoni che stanno a cavallo tra jazz, punk e minimalismo. Il giorno seguente, mercoledì 29, alle 18 in piazzale caduti sul lavoro ci sarà l’appuntamento conclusivo dell’Orchestra sociale della civica scuola Zandonai mentre alle 20.30 il sassofonista Gianni Mimmo musicherà i collage di Andrea Montanari esposti per l’occasione presso la corniceria Santa Maria (l’appuntamento verrà replicato anche il giorno successivo, sempre alla stessa ora). Giovedì 30 il giardino di Sant’Osvaldo torna protagonista con l’antologia di ascolto di Helicotrema, un percorso di ascolti sonori realizzato appositamente dai curatori di uno dei festival più interessanti degli ultimi anni. Venerdì 1 luglio la musica sarà quella selezionata dalla dj Oceanicmood che accompagnerà la cena condivisa in piazzale caduti sul lavoro (e non in via Santa Maria, come riportato sul programma) e che nel corso della serata si trasformerà in un suggestivo dancefloor.

 

Sabato la musica torna ad accompagnare le immagini con la sonorizzazione di Enrico Peroni di un montaggio di scene celebri del cinema dedicate ai cinque sensi. Due i film in programma, mercoledì 29 il documentario Quando tu sei qui con me, di Laura Viezzoli (che sarà presente alla proiezione) girato all’interno del Centro della Lega del Filo d’oro. Il film sarà fruibile anche in audiodescrizione per persone non vedenti grazie ad apposite cuffie. Giovedì 30 verrà proiettato il film Il cieco che non voleva vedere Titanic, del regista finlandese Teemu Nikki, già vincitore del premio del pubblico alla mostra del cinema di Venezia del 2021.

 

Ogni giorno, nel tardo pomeriggio, sono previsti degli incontri dedicati alla sensorialità a cura dei ricercatori del CIMeC e dall’associazione Abilnova: l’olfatto (con Massimiliano Zampini), il codice braille e i percorsi con il bastone bianco presentati da Irene Matassoni di Abilnova e per concludere una passeggiata attraverso Santa Maria raccontata in Lingua italiana dei segni (ma fruibile anche da persone non segnanti) con l’attore Filippo Calcagno e Francesco Pavani, ricercatore del CIMeC.

 

Due appuntamenti saranno dedicati ai libri, il primo giovedì 30 giugno con il libraio dell’Arcadia Giorgio Gizzi che racconterà in che modo i libri entrano in relazione con i nostri sensi (oltre a quello più evidente della vista) mentre sabato 2 luglio l’appuntamento, organizzato in collaborazione con la libreria Arcadia, sarà con la scrittrice americana Leah Hager Cohen che presenterà il suo romanzo Matrimonio in cinque atti, recentemente pubblicato da Sur. La sfera dei sapori, oltre alla cena condivisa in piazzale caduti sul lavoro, avrà due appuntamenti dedicati con la degustazione di caffè a cura della torrefazione I druper sabato 2 luglio alle 10 e il laboratorio dell’alchimista nel giardino di palazzo Betta Grillo sempre sabato alle 16. Per finire uno spazio dedicato al tatto e dedicato a bambine e bambini con il laboratorio Soft Touch, curato dalla sezione didattica del Mart. Il festival è organizzato grazie al supporto del Comune di Rovereto e della Fondazione Caritro.

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