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Vallagarina
02 ottobre | 15:59

Un successo la performance creativa (tra danza, pittura, musica, immagini) ''Materie prime: oltre le maglie del potere'' con Aurelia Baumgartner e Silvio Cattani

Tra venerdì e sabato nella suggestiva cornice del Castello di Rovereto è andata in scena una performance artistica a tutto tondo per dire no a tutte le guerre e riflettere sull'abominio distruttivo che esse generano sempre e comunque

Un successo la performance creativa (tra danza, pittura, musica
di Riccardo Petroni

ROVERETO. ''Abbiamo deciso di farlo in un castello. E non un castello a caso ma il bellissimo Castello di Rovereto che ospita il Museo della Guerra. Questo anche per il significato particolare di questo spettacolo, che invita con grande forza a riflettere sull’abominio distruttivo delle guerre sotto ogni tipo di bandiera, in un momento così drammatico come quello attuale e non solo per i noti e cruenti eventi bellici relativi all’invasione dell’Ucraina''. Silvio Cattani spiega così le ragioni della scelta della location dove tra venerdì e sabato è andata in scena la performance di “danza e testi filosofici” di Aurelia Baumgartner e Vincenzo Lapertosa, animata dalle “azioni pittoriche” proprio di Silvio Cattani, dal titolo ”Materie prime: oltre le maglie del potere”.

 

Il progetto nasce dalla collaborazione ultradecennale di Silvio Cattani, noto artista di Rovereto, fra l’altro fondatore dell’Istituto Depero e Vicepresidente del Mart, con Aurelia Baumgartner di Monaco di Baviera, città ove per la prima volta è stato rappresentato lo spettacolo, con la caleidoscopica interazione di immagini proiettate, video, pittura diretta, ma soprattutto danza. E poi era stato il turno di Rovereto, nel 2012, nell’ambito di “Oriente ed Occidente” al Mart e ancora vicino a Lipsia e poi all’interno della splendida Rocca di Umbertide in Umbria.

 


 

“Ecco che questa volta abbiamo deciso di farlo in un castello - prosegue Silvio Cattani - inserendo la nostra performance nell’ambito del progetto “Nei castelli si rivive”. L’incontro con Francesco Frizzera, Provveditore del Museo Storico della Guerra, e l'occasione di poterci esibire all’interno del bellissimo Castello di Rovereto, anch’esso del XIV secolo come la Rocca di Umbertide, ci ha immediatamente convinti di farla proprio lì, anche per il significato particolare di questo spettacolo, che invita con grande forza a riflettere sull’abominio distruttivo delle guerre sotto ogni tipo di bandiera”.

 

“La performance - prosegue Silvio Cattani - non è solo interattiva, bensì avviene seguendo un vero e proprio percorso a tappe all’interno del Castello. Percorso che rappresenta simbolicamente la Via Crucis subita da Gesù di Nazareth per arrivare al Calvario a Gerusalemme, che a sua volta rappresenta il difficile cammino dell’intera umanità verso la libertà”. “L’obiettivo quindi - conclude Cattani - non è quello di effettuare una rappresentazione coreografica, pittorica, video ecc, bensì di trasmettere dei precisi messaggi 'filosofico-concettuali' attraverso questi strumenti”.

 


 

E quali sono questi messaggi ce li ha spiegati Aurelia Baumgartner, ballerina e coreografa alla “Aureliana Contemporary Dancer Project” di Berg in Baviera, ma in particolare “ballerina filosofa e filosofa della danza”, avendo studiato presso la “LMU – Ludwig Maximilians Universitaet Muenchen” (Master of Arts) ed essendosi formata presso la “Iwanson International School of Contemporany Dance”, sempre a Monaco di Baviera. “Il progetto 'Materie Prime: oltre le maglie del potere' è una performance che vuol trasmettere questo concetto: ciascuno di noi da un lato ha una innata propensione a vivere situazioni esterne conflittuali, essendo fortemente controllato da forti 'dispositivi del potere' che determinano potenti condizionamenti nascosti (Foucault). Dall’altro ciascuno di noi ritiene, al tempo stesso, di essere 'libero'. Queste spesso dilanianti “contrapposizioni interiori” determinano effetti drammatici, che sfociano nei contrasti che portano alla guerra”.

 

Nel centro del percorso previsto dalla rappresentazione vi è il naufragio, con un significato sia simbolico che reale, pensando alla strage di esseri umani che ogni giorno avviene nel Mediterraneo. Da un lato quindi vi è il drammatico perdersi nelle acque profonde e sconosciute, dall’altro un possibile od impossibile "ar-rivare", ovvero “farsi riva'', "ar-rivare" quindi per ridare terra all’Umanità. Temi dunque estremamente attuali trattati con geniale originalità e con immensa speranza.

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