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| 24 lug 2022 | 20:39

“Walter i boschi a nord del futuro” è il nuovo spettacolo del Teatro Capovolto con il Centro servizi culturali Santa Chiara

Il progetto, a cura dei Fratelli Dalla Via, è inserito all’interno della rassegna “Teatro Antropocene”, realizzata dal Centro servizi culturali Santa Chiara in collaborazione con il Muse e con la direzione artistica di Andrea Brunello

“Walter i boschi a nord del futuro” è il nuovo spettacolo del Teatro Capovolto con il Centro servizi culturali Santa Chiara
di Redazione

TRENTO. All’interno del programma estivo del Centro servizi culturali S. Chiara sul palco del Teatro Capovolto-La città in scena in Piazza Cesare Battisti, tra musica, danza e letteratura trova spazio anche il “Teatro Antropocene”, l'interessante rassegna proposta in collaborazione con il Muse e con la direzione artistica di Andrea Brunello (Compagnia Arditodesìo).

 

Si tratta di un ciclo di quattro spettacoli che cercano di indagare e riflettere sulle attuali condizioni dell’uomo e del pianeta. Il secondo appuntamento vedrà salire sul palco del Capovolto mercoledì 27 luglio (ore 21), “Walter i boschi a nord del futuro, un progetto Fratelli Dalla Via, di e con Marta Dalla ViaDiego Dalla Via e con Elisabetta Granara, prodotto da La Piccionaia-Centro di Produzione Teatrale/Fratelli Dalla Via.

 

Walter è una matrioska di sparizioni in cui le cose possono rivelarsi solo attraverso le tracce di ciò che furono. Tutto si eclissa nello specchio del suo contrario. La fine della civiltà degli idrocarburi si consuma con i serbatoi colmi di benzina. La mancanza di connessione permette ai protagonisti di costruirsi una nuova identità virtuale.

 

Walter racconta di tre anime in cammino nel cuore della notte. Amine solitarie che addentrandosi nel cupo candore di una foresta proibita ci parlano di ciò che hanno dovuto perdere e scoprono cosa stanno realmente cercando.

 

Lo sfondo è un quadro al tempo stesso primitivo e postumo, in cui il paesaggio naturale nasconde i segni di un’apocalisse antropocentrica già trascorsa. Il linguaggio asseconda questo processo, sfuggendo gli stilemi dell’innovazione e privilegiando un registro naturale in contrasto con le maschere grottesche dei personaggi. La messa in scena sarà necessaria ed ecologica. La creazione e la scrittura drammaturgica hanno preso vita realmente in un bosco seguendone i ritmi meteorologici e le complessità stagionali. Batterie, torce, gruppi elettrogeni e accendini ricaricabili saranno l’impianto illumino-tecnico. Una motosega e un decespugliatore inceppati la colonna sonora. Perché buio e silenzio hanno qualcosa da dire, specie nei posti dove il wi-fi non arriverà mai, mai e poi mai, mai e poi mai.

 

Prossimi appuntamenti. Il Teatro Capovolto prosegue giovedì 28 luglio con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, che per l’occasione vedrà la presenza di Beatrice Venezi, direttore di fama internazionale.

 

Biglietti disponibili al costo di 10 euro, acquistabili alla biglietteria del Teatro Sociale (martedì-sabato; 10-13, 15-19) e del Teatro Auditorium (martedì-sabato; 15-19), e online sulla piattaforma del Centro servizi culturali Santa Chiara (Qui info).

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