A Levico arriva Anna Torretta, prima guida alpina di Courmayeur, campionessa di arrampicata, architetta e mamma di due bimbe (protagoniste del suo libro)
Per Levico Incontra gli Autori, sabato 15 luglio, ecco ''Dal tetto di casa vedo il mondo. Riflessioni di una donna guida alpina per le sue figlie sull'importanza di coltivare i propri sogni''. Tra aneddoti di spedizioni, salite, cascate di ghiaccio, incontri con donne di tutto il mondo e descrizioni della vita quotidiana e della gestione della famiglia, questo libro è una vera fonte di ispirazione per tutte le donne che si dividono fra lavoro e famiglia senza mai rinunciare alla realizzazione di sé

LEVICO. Per Levico Incontra gli Autori sabato, 15 luglio, alle 18 l'appuntamento è con la scrittrice e guida alpina Anna Torretta. Sarà direttamente l'autrice di ''Dal tetto di casa vedo il mondo. Riflessioni di una donna guida alpina per le sue figlie sull’importanza di coltivare i propri sogni (Corbaccio, 2023)" a dialogare con Lisa Orlandi della Piccola Libreria e promotrice della rassegna insieme a Elena Libardi della Biblioteca Comunale di Levico Terme alla Sequoia del Parco di Levico (viale Rovigo 1), in caso di pioggia al Palazzo delle Terme (via Vittorio Emanuele, 10)
Anna Torretta è stata ed è molte cose. Prima e sola guida alpina donna della Società Guide Alpine Courmayeur, la più antica d'Italia; vice campionessa mondiale e pluricampionessa italiana di arrampicata su ghiaccio, progettista di muri di arrampicata e di oggetti per vivere la montagna (è, infatti, architetta), specialista di dry tooling con al suo attivo i gradi più alti della disciplina, diversi M12 e il primo M11 a vista, capo spedizione in spedizioni femminili dalla Patagonia all'Afghanistan passando per il distretto nepalese del Mugu e la Turchia, scalatrice in solitaria di vette himalayane ( il Cervino dell’Himalaya, l’Ama Dablam, senza l’aiuto degli sherpa) in tv con il primo reality show alpinistico, ideatrice di progetti per un alpinismo sempre più femminile ed inclusivo, mamma di Lidie e Petra, protagoniste del suo terzo libro.
La montagna è centrale nella sua vita fin da ragazzina. Scala infatti il Gran Paradiso a soli 12 anni con il padre. Ha numerosi podi e imprese in palmares ma quello che la caratterizza e la motiva è condurre una vita all’insegna dell’alpinismo di sostenibilità, raccogliere con lo sguardo e le sue competenze le diverse culture che vivono nell’arco alpino e nelle grandi montagne del pianeta, testimoniare, progettare e condividere all’insegna della sorellanza.
Durante il lockdown, dal campobase di casa con vista sul Monte Bianco, racconta infatti alle figlie di 5 e 10 anni il suo rapporto con la montagna, l’importanza del lavoro di squadra, la tenacia che occorre allenare fin da piccoli per realizzare i propri sogni. Tra aneddoti di spedizioni, salite, cascate di ghiaccio, incontri con donne di tutto il mondo e descrizioni della vita quotidiana e della gestione della famiglia, questo libro è una vera fonte di ispirazione per tutte le donne che si dividono fra lavoro e famiglia senza mai rinunciare alla realizzazione di sé.


















