Contenuto sponsorizzato
| 05 ago 2023 | 11:07

Enrico Camanni torna in Trentino per presentare il suo nuovo libro "Se non dovessi tornare. La vita bruciata di Gary Hemmings, alpinista fragile"

Tra sabato 5 e domenica 6 agosto Erico Camanni sarà in Trentino per presentare il suo nuovo libro “Se non dovessi tornare. La vita bruciata di Gary Hemming, alpinista fragile.”, in cui racconta con stile elettrico, appassionato e struggente la parabola dell'iconico scalatore

Enrico Camanni torna in Trentino per presentare il suo nuovo libro Se non dovessi tornare
di Redazione

TRENTO. Enrico Camanni torna in Trentino. Lo scrittore alpinista, da molti considerato una tra le voci più alte del mondo della montagna, arriverà oggi, sabato 5 agosto, a Levico, dove alle 18 parteciperà all’evento “Levico incontra” alla Sequoia del Parco storico. Un evento organizzato da “La Piccola Libreria” e dalla biblioteca comunale, in collaborazione con il premio Itas del libro di montagna. Domenica 6 l’autore si sposterà a Malga Mondent, in val di Rabbi, dove sarà possibile incontrarlo alle 11. Sarà inoltre possibile camminare con l’autore da Masi di Zora (Pracorno), con partenza alle 9.30.

 

 

Camanni promuoverà il suo nuovo libro “Se non dovessi tornare. La vita bruciata di Gary Hemming, alpinista fragile.” (Mondadori, 2023). Dopo i gialli con protagonista la guida alpina Nanni Settembrini, Enrico dedica il suo ultimo libro alla figura dell’icona dell’arrampicata Gary Hemming, la rockstar dell'alpinismo, “eroe per forza". Il lettore si troverà catapultato negli ultimi anni di vita di questo personaggio poco noto al grande pubblico ma dalla grande capacità di fascinazione. Siamo nella seconda metà degli Anni Sessanta, periodo rivoluzionario per il mondo dell'alpinismo, Hemming è travolto da un successo che non riuscirà a gestire e che lo porterà a spegnersi ancora troppo giovane. Proprio come una rockstar.

 

Enrico ci confida l’uomo Gary: forte e fragile come la montagna; libero e disobbediente come un canto”, scrive Valeria Tron.

 

Enrico Camanni racconta con stile elettrico, appassionato e struggente la parabola di Gary Hemming. Iconico scalatore, maudit ispirato e irrequieto, figura imprescindibile nella storia dell’arrampicata moderna ma anche e soprattutto zeitgeist dell’incendio del ’68. Fu un amico fragile capace di incarnare una filosofia ecologica della scalata, rivoluzionaria e ancora attuale.

Il romanzo racconta gli ultimi tre anni dell’iconico scalatore californiano, dal salvataggio del Dru alla morte violenta sul lago Jenny. Più che la storia di un alpinista, è la parabola di un uomo minato dal successo che non ha cercato, come una rockstar troppo fragile e sensibile, e tuttavia magnifico testimone degli anni Sessanta del Novecento. Lo accompagna l'amica Valeria Tron, voce limpida dei paesi alti della val Germanasca, finalista al Premio Tenco e ambasciatrice del patouà.

 

Enrico Camanni è nato a Torino nel 1957.

 

 Ha scalato molto su tutte le Alpi, aprendo una decina di vie nuove e ripetendo circa ottocento itinerari di roccia e ghiaccio. È cresciuto alpinisticamente a cavallo tra la fine del Nuovo Mattino e l’inizio dell’arrampicata sportiva, si sente un romantico come Gian Piero Motti e un ribelle come i ragazzi del dopo Sessantotto.  

 

È stato membro del Gruppo Alta Montagna e ha insegnato alla Scuola nazionale di Alpinismo Giusto Gervasutti e alla Scuola nazionale di Scialpinismo della Sucai di Torino. A ventun anni era già il direttore. 

 

Attraverso la passione per l’alpinismo è approdato al giornalismo di montagna, durante l’età dell’oro del racconto di montagna. Diventa un “provocatore della carta stampata” ed è storico di formazione. È stato redattore capo della Rivista della Montagna dal 1977 al 1984, quindi direttore di Alp, ha diretto la rivista internazionale di cultura alpina l’Alpe e collabora con la Stampa.

 

Ha scritto migliaia di articoli, commenti, recensioni e saggi sulla storia dell’alpinismo, l’ambiente e le tematiche alpine, collaborando con numerosi giornali quotidiani e periodici tra cui Airone, Il sole 24 ore, La Stampa, Panorama, L’Unità, Meridiani, Specchio, L’Indice, Il Giornale dell’Architettura e Il Manifesto.

 

In quarant’anni di attività pubblicistica e di ricerca, ha allargato i suoi interessi dall’alpinismo alla storia delle Alpi e alle problematiche dell’ambiente alpino, in particolare dal punto di vista umano, unendo più discipline e competenze. 

Dal 2009 è vicepresidente dell’associazione Dislivelli. Nel 2014 ha avviato con l’Associazione Dislivelli la start-up del progetto Sweet Mountains, la grande rete del turismo sostenibile sulle Alpi che dal 2019 associazione che mette in rete 300 operatori in una associazione di cui è presidente. 

 

Ha scritto molti libri, saggi e polizieschi, sempre con la montagna al centro e spaziando su diversi generi per lui così attrattivi come lo sono sempre stati i grandi spazi. Con la guerra di Joseph ha vinto il premio Itas del libro di montagna.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 17:09
Gli aggiornamenti della Provincia di Bolzano sul progetto di monitoraggio attivo in Alto Adige: “Solo grazie ai risultati della ricerca – dice [...]
Montagna
| 07 agosto | 16:12
Gli sciatori che hanno acquistato skipass nelle stagioni sciistiche tra il 2022 e il 2025 potranno beneficiare di ristori economici [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato