Agrupación Señor Serrano in scena a Trento con “The Mountain”, un’esplorazione senza mappa sul mito della verità
La compagnia catalana in scena nell'appuntamento del Centro servizi culturali Santa Chiara con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino con uno spettacolo multimediale in lingua inglese con soprattitoli in italiano, che esplora il confine tra verità e realtà nell’era di Internet

TRENTO. Appuntamento conclusivo con la Stagione Regionale Contemporanea programmata dal Centro servizi culturali S. Chiara di Trento in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino (Qui info e biglietti).
Il compito di chiudere la programmazione 2022/23 spetterà alla compagnia catalana Agrupación Señor Serrano, che mercoledì 3 e giovedì 4 maggio sarà impegnata al Teatro SanbàPolis di Trento con The Mountain, spettacolo multimediale in lingua inglese con soprattitoli in italiano, che esplora il confine tra fiducia e fede, tra verità e realtà nell’era di internet.
Firmato da Alex Serrano, Pau Palacios e Ferran Dordal. The Mountain è una produzione Grec Festival de Barcelona, Teatre Lliure, Conde Duque Centro de Cultura Contemporanea, Css Teatro Stabile di Innovazione del Friuli – Venezia Giulia, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Zona K, Monty Kultuurfaktorij, Grand Theatre, Feikes Huis.
Ma Cosa è vero? E cosa è falso? Un fatto è realmente accaduto perché lo dice la Tv? Sembra partire da simili domande il nuovo lavoro di Agrupación Señor Serrano, compagnia catalana fondata nel 2006, apprezzata in tutto il mondo e insignita del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia nel 2015.
The Mountain è uno spettacolo intelligentemente raffinato, ma al tempo stesso caustico, tagliente come una lama, in cui si intreccia la storia della prima spedizione sull’Everest (il cui esito è ancora incerto) con La Guerra dei Mondi di Orson Welles, e poi ancora giocatori di badminton che giocano a baseball, un sito web di fake news, un drone volante sul pubblico, molta neve, immagini frammentate e un Vladimir Putin che parla soddisfatto di fiducia e verità.
Il tutto presentato sopra un palcoscenico bianco e diafano: miniature in scala su dei praticabili, uno studio radiofonico, una riproduzione dell’Everest, schermi di proiezione portatili e treppiedi cinematografici costituiscono uno spazio a metà strada tra un set televisivo, un museo e un campo da badminton. Uno spazio ideale in cui gli interpreti possono giocare ostacolando o frammentando la visione di ciò che accade in scena, proprio come la verità, che spesso ci viene presentata ostacolata e frammentata.
Una rete di idee, storie, immagini, azioni e concetti stanno alla base del quadro drammaturgico di The Mountain. Materiali dispiegati in strati che si mescolano creando connessioni inaspettate e danno vita ad uno spettacolo che si presenta come un’esplorazione senza mappa sul mito della verità.
Nell’era della “post-verità”, Agrupación Señor Serrano firma lo spettacolo (al momento) più bello e più maturo della sua storia creativa. Tra schermi, piattaforme, modelli in miniatura, corpi umani presenti o riprodotti in video, il dispositivo scenico attivato dal gruppo svela, con ironia, il declino inesorabile non solo della “comunicazione”, ma anche, e soprattutto, della politica.

















