La compagnia Malmadur allo Spazio Archeologico Sotterraneo con “La più grande tragedia dell’umanità”
Lo spettacolo è un dispositivo performativo che permette al pubblico di eleggere la più grande tragedia dell'umanità. Tra i partner il Centro S. Chiara e il Teatro Stabile di Bolzano

TRENTO. Il Centro servizi culturali S. Chiara di Trento porta allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas (Trento) la compagnia Malmadur con lo spettacolo dal titolo La più grande tragedia dell'umanità, testo finalista di NdN Network drammaturgia nuova 2020.
Il doppio appuntamento è organizzato per martedì 19 e mercoledì 20 dicembre. Uno spettacolo prodotto dalla compagnia Malmadur con la regia e la drammaturgia di Jacopo Giacomoni, in collaborazione con Evoé!Teatro e interpretato da Gaia Baustista e dallo stesso Jacopo Giacomoni, presentato la scorsa Stagione all’interno della Piattaforma per la Circuitazione dello spettacolo professionale in Trentino Alto Adige, l’iniziativa congiunta di Teatro Stabile di Bolzano, Centro servizi culturali S. Chiara e Coordinamento Teatrale Trentino.
Dopo aver fatto tappa proprio in questi giorni (dal 14 al 16 dicembre) al Teatro Comunale di Bolzano nell’ambito di Wordbox-parole per il teatro del Teatro Stabile di Bolzano - la fucina di ricerca testuale e cantiere aperto al pubblico dove nascono e si sviluppano nuovi progetti e vengono svelati i processi creativi che portano alla realizzazione di uno spettacolo - la compagnia di Venezia porterà il proprio spettacolo anche di fronte al pubblico di Trento, martedì 19 e mercoledì 20 dicembre (ore 18).
La più grande tragedia dell’umanità è un dispositivo performativo che permette al pubblico di eleggere la più grande tragedia dell'umanità. Uno spettacolo che, come spiega la compagnia, "spettacolarizza la spettacolarizzazione della sofferenza". Si parte dalla perdita di un cellulare e si arriva a un amore tradito, a un parente malato, a un'epidemia, fino a un genocidio, a un paragone tra una strage vicina e una lontana, tra una recente e una passata, a una tragedia di cui è vittima anche un turista italiano.
Debord dice che lo spettacolo "è il momento storico che ci contiene". Fuori dal teatro "lo spettacolo costituisce il modello presente della vita socialmente dominante". Il dispositivo ruota intorno a due temi: la spettacolarizzazione mediatica del dolore e la rappresentabilità del tragico. Come cambia la mia percezione del dolore a seconda dei mezzi espressivi usati per rappresentarlo? Quale tragedia rappresenta il muro contro cui far schiantare questo gioco perverso?
I biglietti sono al costo di 3 euro, acquistabili sulla piattaforma del Centro servizi culturali Santa Chiara (Qui info) oppure alla biglietteria del Teatro Sociale e dell’Auditorium S. Chiara di Trento.
Compagnia Malmadur
LA PIU’ GRANDE TRAGEDIA DELL’UMANITA’
drammaturgia Jacopo Giacomoni
regia e performer Gaia Bautista e Jacopo Giacomoni
organizzazione Marco Tonino
comunicazione David Angeli
assistenza Chiara Uliana
produzione Malmadur
Partner Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento
in collaborazione con Evoè!Teatro
testo finalista di NdN Network drammaturgia Nuova 2020
Progetto selezionato nel 2022 dal bando Piattaforma per la circuitazione dello spettacolo
professionale in Trentino- Alto Adige, promosso da Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara, Coordinamento Teatrale Trentino














