Contenuto sponsorizzato
| 01 lug 2024 | 11:46

Attori e un pubblico (votante). Si sceglie la più grande tragedia dell'umanità

Domani, 2 luglio, due chicche al Pergine Festival. Alle 19.30 all'Ex Rimessa Carrozze, i nuovi linguaggi e le interazioni della giovane compagnia Malmadur che fa fare lo spettacolo anche agli spettatori. Alle 20,45 in teatro  il Divine di Manfredini ai margini di una metropoli bieca e delinquenzale

Attori e un pubblico (votante)
di Redazione

PERGINE. “Quali sono le nuove forme del teatro contemporaneo? Malmadur è una giovane compagnia che ci ha stupito per la giocosità e il rigore nella ricerca di nuovi linguaggi e dispositivi scenici”. Con queste parole Babilonia Teatri, direttori artistici di Pergine Festival 2024, invitano il pubblico al primo spettacolo della serata di domani, 2 luglio, al Pergine Festival. "La più grande tragedia dell’umanità" della giovane compagnia Malmadur che andrà in scena alle ore 19.15 negli spazi dell’Ex rimessa carrozze.

 

 Testo finalista di NdN-Network drammaturgia Nuova 2020, è uno spettacolo che interagisce con il pubblico, attraverso una messa in scena che utilizza diversi mezzi espressivi (recitazione, musica, immagini, video, documenti storici etc.). L’opera ruota intorno a due temi: la spettacolarizzazione del dolore che viviamo quotidianamente su media e social network e la rappresentabilità del tragico. L’obiettivo di questo ordigno performativo è demandato al pubblico in sala, che attraverso un sistema di votazione diretta arriverà ad eleggere la più grande tragedia dell’umanità. Le tragedie proposte coinvolgeranno eventi storici e piccoli fatti privati, grandi personaggi e gente sconosciuta, mostreranno il legame sempre più stretto tra media e dolore, tra il fatto e i filtri attraverso cui siamo abituati a guardarlo. 

 

 La serata di domani prosegue sul palco del Teatro Comunale di Pergine alle ore 20.45 con lo spettacolo Divine di Danio Manfredini, vincitore Premio Ubu 2023 alla carriera. Divine è uno spettacolo dove la voce e i disegni di Danio Manfredini cuciono una sceneggiatura liberamente ispirata a Notre Dame des Fleurs, romanzo d’esordio di Jean Genet.

 Dalla complessità del romanzo, il quattro volte premio UBU, estrae la storia di Divine, al secolo Louis Culafroy, un ragazzino che scappa di casa per condurre una vita da travestito. Ai margini della società parigina, bieca e delinquenziale, l’incontro con il ladruncolo Mignon e con l’assassino Notre Dame des Fleurs, segneranno in maniera indelebile la vita di Divine.  Alle ore 21.30 la musica accende Piazza Fruet, spazio temporaneo estivo e hub del festival, con SARA KANE nell’ambito della rassegna Abbassa!

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 04 agosto | 21:01
Presentato il piano “Trentino 2040”, per fare il punto sulle prospettive di sviluppo economico e industriale sul territorio provinciale per la [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:40
“Avevamo un dialogo unico. Di Zen ce n’è stato solo uno”. È morto il pastore belga Malinos che col suo fiuto contribuì a salvare decine e [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:20
Gli operatori Cmd dell’Esercito hanno già completato la neutralizzazione di quattro ordigni in diverse località. Tra le principali figura [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato