La Stagione Regionale Contemporanea prosegue con “Ottantanove”, per capire quali domande continui a porci la Rivoluzione Francese
Lo spettacolo di Elvira Frosini e Daniele Timpano è vincitore del Premio Ubu 2022 come Miglior nuovo testo italiano e come Miglior attore a Marco Cavalcoli. La programmazione rientra nelle proposte tra il Centro servizi culturali S. Chiara di Trento e il Teatro Stabile di Bolzano

TRENTO. Per il penultimo appuntamento con la Stagione Regionale Contemporanea, la programmazione realizzata in collaborazione tra il Centro servizi culturali S. Chiara di Trento e il Teatro Stabile di Bolzano, giovedì 11 e venerdì 12 aprile il Teatro SanbàPolis di Trento ospiterà Ottantanove, spettacolo firmato da Elvira Frosini e Daniele Timpano, registi e interpreti sul palco insieme a Marco Cavalcoli.
Vincitore del Premio Ubu 2022 come Miglior nuovo testo italiano e come Miglior attore a Marco Cavalcoli, Ottantanove è inoltre vincitore della Menzione Speciale “Franco Quadri” nell’abito del Premio Riccione 2019.
Una Produzione Teatro Metastasio di Prato, Gli Scarti Centro di produzione, in collaborazione con Kataklisma teatro e Teatro di Roma – Teatro Nazionale.
La Rivoluzione Francese, 1789, tocca e cambia tutta l’Europa fondando il mondo in cui viviamo. Ma cosa ne rimane 230 anni dopo? Elvira Frosini e Daniele Timpano, affiancati per la prima volta in scena da Marco Cavalcoli, con la loro scrittura affilata e spietatamente ironica, sono pronti ancora una volta a scandagliare e a smascherare l’apparato culturale occidentale con tutti i suoi simboli e le sue retoriche fino ad arrivare all’osso dei suoi miti fondativi.
Passato e presente, storia francese e storia italiana, modernità e postmodernità si sovrappongono sul palco in un percorso volto a mettere in crisi le nostre vite “democratiche” e l’immaginario legato al concetto di rivoluzione. Una rivoluzione è ancora possibile? E in che modo? Oppure si tratta di una cosa vecchia, novecentesca, conclusasi in un altro tempo e in un’altra Storia?
"La Rivoluzione francese ha dilagato in tutta Europa e ha cambiato e fondato il mondo in cui viviamo. La rivoluzione del 1789. Che domande continua a porci, oggi, la Rivoluzione? Che rapporto abbiamo dopo un altro Ottantanove, il 1989, con la democrazia, la politica e il potere? Quel che resta della Rivoluzione ci riguarda ancora? O è roba vecchia? Parrucche polverose da mettere nei musei? – si chiedono Frosini e Timpano - Ottantanove non vuole raccontare una storia, o la Storia, ma immergersi in un mito fondativo, nei materiali culturali che lo hanno prodotto e che questo ha prodotto a sua volta. L'attuale crisi della Democrazia vista in rapporto con la Rivoluzione francese e con il 1989, la fase che apre la nostra epoca, oggi che il concetto stesso di rivoluzione sembra aver perso concretezza, anche se non un suo fascino rétro […]".
Prossimi appuntamenti. La Stagione Regionale Contemporanea si conclude il 3 maggio al Teatro SanbàPolis con Rimaye, spettacolo in cui la compagnia trentina AZIONIfuoriPOSTO, dopo una serie di escursioni su alcuni ghiacciai dell’arco alpino, apre un’indagine su ciò che a breve è destinato a sparire e la sua eredità, mettendo in relazione corpi umani e corpi glaciali in quanto entrambi modificatori di paesaggio in perenne movimento e custodi di memorie, legati al Tempo e alla sua irreversibilità.
I biglietti sono disponibili in prevendita online sulla piattaforma del Centro servizi culturali Santa Chiara (Qui info) oppure alle biglietterie dell’Auditorium S. Chiara e del Teatro Sociale.


















