La Stagione Regionale Contemporanea si conclude con “Rimaye” di AZIONIfuoriPOSTO
A partire da una riflessione sullo scioglimento e il distacco dei ghiacciai, la compagnia trentina apre un’indagine su ciò che a breve è destinato a sparire e la sua eredità, mettendo in relazione corpi umani e corpi glaciali. Il progetto accosta il linguaggio performativo-coreografico della compagnia ad una ricerca scientifica e storica dei paesaggi montani in mutamento

TRENTO. Con Rimaye va in scena Teatro SanbàPolis di Trento l'ultimo appuntamento con la Stagione Regionale Contemporanea, la programmazione realizzata in collaborazione tra il Centro servizi culturali S. Chiara e il Teatro Stabile di Bolzano.
Spettacolo di AZIONIfuoriPOSTO, con ideazione e coreografia di Silvia Dezulian e Filippo Porro, e con la consulenza drammaturgica di Lorenza Guerrini, in coproduzione con il Centro servizi culturali S. Chiara. Sul palco venerdì venerdì 3 maggio saliranno Silvia Dezulian, Lorenzo Morandini, Dorotea Porro, Filippo Porro, Gloria Trolla.
Il termine rimaye deriva dal latino rima, ossia “crepa”, ed è utilizzato in alpinismo per indicare il crepaccio terminale del ghiacciaio, spazio vuoto che separa il ghiaccio in movimento dalle pareti rocciose.
A partire da una riflessione sullo scioglimento e il distacco dei ghiacciai, la compagnia trentina AZIONIfuoriPOSTO apre un’indagine su ciò che a breve è destinato a sparire e la sua eredità, mettendo in relazione corpi umani e corpi glaciali in quanto entrambi modificatori di paesaggio in perenne movimento e custodi di memorie, legati al Tempo e alla sua irreversibilità.
Attraverso una serie di escursioni e di ricerche sul campo nei pressi di alcuni ghiacciai delle Alpi, il progetto accosta il linguaggio performativo- coreografico della compagnia ad una ricerca scientifica e storica dei paesaggi montani in mutamento; riflette sulla forza dirompente e la fragilità disarmante sia dell’umano che dell’ambiente che lo circonda, mettendoli sullo stesso piano e ponendo l’attenzione sulla loro capacità di modellarsi e immagazzinare storie e vissuti destinati a sparire e a lasciare spazio a ciò che verrà.
È solo una questione di tempo. Il corpo è come un ghiacciaio: quella goccia d’acqua che si insinua tra le crepe di ghiaccio, le allarga e riesce a spostarle impercettibilmente a valle, si fa goccia di sudore che si insinua tra i corpi, li fa cedere poco alla volta fino ad esaurirli e imprimersi a terra.
L'evento è inserito anche all'interno della 72esima edizione del Trento Film Festival, in programma a Trento dal 26 aprile al 5 maggio.
I biglietti sono disponibili in prevendita online sulla piattaforma del Centro servizi culturali Santa Chiara (Qui info) oppure alle biglietterie dell’Auditorium S. Chiara e del Teatro Sociale.













