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| 04 mag 2023 | 11:51

Al Teatro di Villazzano arriva Doppelgänger, lo spettacolo vincitore del Premio Ubu 2021

Lo spettacolo firmato Abbondanza/Bertoni, premiato nel 2021 con l’Oscar del teatro italiano, arriva al Teatro di Villazzano nell'ambito del Circuito Danza del Trentino-Alto Adige del Centro servizi culturali S. Chiara

Al Teatro di Villazzano arriva Doppelgänger, lo spettacolo vincitore del Premio Ubu 2021
Foto di Tobia Abbondanza
di Redazione

TRENTO. Vincitore del Premio Ubu 2021 come miglior spettacolo di danza, il lavoro firmato da Michele Abbondanza, Antonella Bertoni e Maurizio Lupinelli torna in Trentino venerdì 5 maggio (ore 21) nell’ambito del Circuito Danza del Trentino-Alto Adige organizzato dal Centro servizi culturali S. Chiara di Trento. Lo spettacolo è inserito all’interno del programma del Festival Tabù 2023 organizzato dal Teatro di Villazzano (Qui info e biglietti).

 

Il doppio, la dualità come differenza, l’opposto che dà origine al mistero: Doppelgänger - lavoro della Compagnia Abbondanza/Bertoni, in una co-produzione con Nerval Teatro e Armunia Festival InEquilibrio - porta in scena l’incontro tra i corpi dei due interpreti, Francesco Mastrocinque, attore con disabilità, appartenente all'esperienza del Laboratorio Permanente di Nerval Teatro e Filippo Porro, danzatore.

 

Doppelgänger rappresenta la “prima volta” di una collaborazione tra due nuclei artistici differenti, che si incontrano nel solco tra arte e diversità e si fonda su una forte relazione tra i due straordinari interpreti: "Fin dai primi giorni - raccontano gli autori - abbiamo cercato di cogliere nello sguardo dei due interpreti il loro riconoscersi, restando in ascolto di questo rapporto germinale. In maniera naturale l’azione scenica ha preso vita attraverso un processo di relazione quasi esclusivamente mediato dai loro corpi".

 

Mastrocinque e Porro portano in scena un ossimoro in danza: due corpi allo stesso tempo uguali e diversi che cercano sulla scena l'origine dell’esistenza, si riconoscono, si abbracciano, cercando la cellula che li lega. Due esseri primati, ai loro primi passi che scelgono di stare vicini in un percorso tra gesti e sguardi, tra piccole e grandi tenerezze, tra beffardi e spietati tradimenti. Due funamboli tra la vita e la morte, tra la caduta e il volo, abitano le loro forme nella fragilità della sospensione.

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