Il prestigioso Coro giovanile italiano chiude la prima parte di programmazione del Conservatorio Bonporti. Un'occasione per lanciare un nuovo coro trentino
L'ultimo appuntamento del Festival Mondi corali con il prestigioso Coro giovanile italiano chiude la prima parte di eventi del Conservatorio Bonporti. Un'occasione per presentare il nuovo Coro giovanile trentino

TRENTO. L'Ultimo appuntamento del Festival Mondi corali con la prestigiosa esibizione e presenza del Coro giovanile italiano ha chiuso la prima parte di programmazione del Conservatorio Bonporti.
Per tutto l'arco dell'anno accademico si sono susseguiti eventi e iniziative tra le sedi di Trento e di Riva del Garda. Appuntamento che ha dato l'opportunità al pubblico trentino di assistere alle massime eccellenze della coralità da tutto il territorio nazionale.
In particolare, l'apice del festival Mondi corali si è svolto venerdì 23 giugno all'auditorium del conservatorio, cornice per il coro giovanile italiano per una prova aperta.
Il coro giovanile italiano è un progetto molto ambizioso della Feniarco, che raggruppa i migliori cantori dai 18 ai 28 anni selezionati sul tutto territorio nazionale tramite audizione.
Il coro è in tournée in Trentino in questi giorni, ma dopo aver accettato l'invito della docente di direzione di coro Petra Grassi (alla direzione per 3 anni) si sono prestati come coro laboratorio per gli allievi di direzione di coro, Fiorella Monsorno, Roberto Marchione,
Marianna Setti e Gioele Andreolli, su un repertorio molto impegnativo che solo questa realtà è in grado di eseguire ai massimi livelli. Protagonisti anche
Le prove del Coro giovanile italiano sono poi continuati con la presenza del pubblico, un modo per assistere alla modalità di lavoro di questa eccellenza. Alla fine della giornata si è esibito per un breve saluto corale il neoformato Coro giovanile trentino, progetto inserito nell'ambito della Federazione cori trentini. Una belle sinergia tra le massime istituzioni territoriali e nazionali della coralità.
Il Bonporti ha una forte ruolo nella formazione di future generazioni di direttori di coro e questo festival ha solo amplificato la sua volontà di formazione ma anche di divulgazione della coralità di qualità sul territorio.














