Milano-Cortina. Inaugurata la mostra "Records" che alimenta l'attesa per i Giochi invernali del 2026: "Grande opportunità di crescita e sviluppo per il nostro territorio"
A Le Gallerie di Piedicastello, la prima delle tre iniziative del progetto espositivo “Anelli di congiunzione” che approfondisce il tema della misurazione. Un percorso immersivo e scenografico lungo 300 metri arricchito da cimeli, installazioni e postazioni interattive

TRENTO. A due anni dall'inaugurazione dei Giochi invernali olimpici e paralimpici Milano-Cortina 2026, è stata inaugurata alle Gallerie di Piedicastello la mostra "Records", prima delle tre iniziative del progetto espositivo “Anelli di congiunzione” che approfondisce il tema della misurazione.
Un'esposizione curata dalla Fondazione Museo storico del Trentino per conto della Provincia di Trento, con la collaborazione e il supporto della Fondazione Milano Cortina e del Museo Olimpico di Losanna, che si inserisce all'interno dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 e che contribuisce ad alimentare l'attesa per i Giochi – “grande occasione e opportunità di crescita dal punto culturale e formativo e di sviluppo per il nostro territorio”, ha affermato durante l'inaugurazione il presidente Maurizio Fugatti, ricordando come l'ospitare la manifestazione possa costituire un investimento per il futuro.
Il percorso espositivo, immersivo e scenografico, si sviluppa lungo i 300 metri della Galleria nera ed è diviso in 14 sezioni arricchite da numerose postazioni esperienziali, cimeli, fotografie, video d'archivio, telecronache, simulatori e data storytelling, compresa una mappa virtuale con tutti i dati delle partecipazioni e dei risultati olimpici.
“Records è la prima delle tre mostre del progetto “Anelli di congiunzione” e riguarda la misurazione, i corpi, i tempi e la velocità – spiega il direttore della Fondazione Museo Storico, Giuseppe Ferrandi –. Non si tratta di una mostra tradizionale: qua si possono sperimentare emozioni, ampliare i propri orizzonti e apprezzare i dati della storia olimpica e paralimpica in una maniera nuova e interattiva”.
Un'occasione per conoscere e approfondire ogni aspetto dei Giochi, dall'intuizione d'inizio Novecento alla figura di Pierre De Coubertin, dall’intreccio tra i Giochi e la politica agli ideali dell’olimpismo tradotti in azioni concrete, dalla storia delle Olimpiadi e delle sue telecronache e radiocronache fino alla parte più sportiva come le sezioni “Time” dove viene illustrato il cronometraggio come miglioramento di se stessi e la registrazione dei risultati, “Speed” dove si misurano i vari tipi di velocità, “Body shape” dove viene valorizzato il fisico degli atleti e, infine, “Body” dove viene spiegato come la scienza della performance non sia universale ma deve essere adattata alle particolarità di ogni atleta.
“Un progetto portatore di valori potentissimi e coerente con il nostro dossier di candidatura”, ha detto Domenico De Maio, education & culture director della Fondazione Milano Cortina 2026, “un'esaltazione dei valori dell'olimpismo e del paralimpismo e, soprattutto, un ponte tra le nuove generazioni e la cultura”.
All'evento inaugurale, anche il sindaco Franco Ianeselli, che ha sottolineato come lo sport non sia solo prestazione fisica ma “emozione e cultura: cultura dell’impegno e della fatica, della lealtà e del rispetto dell’avversario”. Per questo motivo, aggiunge, è “vitale avvinarci alle Olimpiadi invernali 2026 con eventi di approfondimento capaci di raccontare l’essenza dello sport, che è sì record, ma è anche accettazione del limite, e da questo punto di vista ha un forte valore pedagogico oltre che una straordinaria valenza sociale, con impatti sull’aggregazione, sull’uso dello spazio pubblico, sul senso di appartenenza”.
“Anelli di congiunzione” è dunque “un titolo azzeccato per una rassegna di eventi che promette di andare al cuore del fenomeno sportivo, di coglierne i dettagli e l’insieme, soffermandosi anche sulla singolarità delle biografie, dei record, delle imprese che hanno fatto grande la storia olimpica, conclude Ianeselli.
La mostra rimarrà aperta per tutto il 2024 da martedì a domenica, dalle 10 alle 18. Le Gallerie di Piedicastello sono uno spazio accessibile a tutti e completamente gratuito.













