Da Castello Tesino al Brasile : il viaggio del gruppo folk tra cultura e memoria: "Un onore portare le nostre danze e i nostri abiti in una terra così lontana"
L’idea del progetto, affonda le sue radici nel 2019, quando l’allora direttivo del gruppo aveva già progettato un viaggio culturale verso Rodeio, cittadina con la quale Castello Tesino nel 2000 ha scritto un patto di amicizia. La presidente del Gruppo folk Castello Tesino, Aurora Dellamaria: "Quando indossiamo il nostro abito, rappresentiamo la nostra comunità e la sua storia"

CASTELLO TESINO. Un ponte di danze, musica, abiti e storia che unisce il Tesino alle lontane comunità trentino-tirolesi dello stato di Santa Catarina in Brasile: è questo lo spirito del progetto Brasile, iniziativa nata circa un anno fa dal Gruppo Folk di Castello Tesino per celebrare i 150 anni dell’emigrazione trentina oltreoceano e che partiranno il 12 novembre in direzione Santa Caterina per ripercorrere i passi di chi ha voluto vedere il mondo con occhi nuovi portando oltreoceano usi e costumi, facendo di una terra sconosciuta la propria casa.
L’idea del progetto, affonda le sue radici nel 2019, quando l’allora direttivo del gruppo aveva già progettato un viaggio culturale verso Rodeio, cittadina con la quale Castello Tesino nel 2000 ha scritto un patto di amicizia. In quell’occasione, i ballerini tesini portarono in Sudamerica le proprie danze e le proprie musiche, seminando una tradizione che oggi continua a vivere: nello Stato di Santa Catarina esistono infatti tre gruppi folk – Rodeio, Nova Trento e Guabiruba – che ballano e si vestono ancora con le stesse tradizioni del Tesino.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Centro Tesino di Cultura, coinvolgerà 25 persone: 18 ballerini, tre fisarmoniche, due chitarre e cinque musicisti. Un viaggio che non sarà soltanto un’esibizione, ma un’occasione di scambio e crescita reciproca, con l’obiettivo di creare nuovi ponti culturali e, magari, gettare le basi per futuri gemellaggi.
Negli anni i contatti non si sono mai interrotti, grazie ai social e a un costante scambio di amicizia. Nel luglio 2023 infatti il gruppo di Nova Trento è venuto in visita nel piccolo comune trentino, esibendosi a Castello Tesino e Vigolo Vattaro in un clima di grande emozione e condivisione. Da quell’incontro è nata la volontà di ricambiare il gesto e partire, questa volta, verso il Brasile.

Il viaggio sarà un'occasione per incontrare tutte le comunità dello Stato di Santa Catarina e proporrà sette spettacoli tra danze, incontri e momenti di festa. Al ritorno, un docufilm racconterà i momenti più significativi dell’esperienza.
L’elemento centrale della tradizione folkloristica tesina è l’abito, simbolo identitario che racchiude secoli di storia, a raccontarlo Aurora Dellamaria, presidente del gruppo folk Castello Tesino: “Quando noi vestiamo l’abito tradizionale, che ha una tradizione antichissima, con un’ antichissima storia risalente al 1600, quindi, il nostro scopo è quello di portare con orgoglio le tradizioni che ci accompagnano da secoli, anche in una terra così lontana dove le stesse tradizioni vengono tramandate e fieramente esibite e per noi è un grande onore”.
Per una donna tesina, il valore del costume è inestimabile: spesso viene tramandato di madre in figlia per tre o quattro generazioni. Nato come “abito della domenica” alla fine del Seicento, è il risultato di una stratificazione di culture e influenze provenienti dai viaggi dei mercanti tesini, che durante le loro peregrinazioni portavano a casa dei doni per le mogli provenienti da Russia, Boemia, Moravia e perfino dalla Siria e dalla Carinzia. Tra questi doni le celebri granate di Boemia, pietre che ornano le collane tradizionali, e la raffinata filigrana d’oro, tecnica che caratterizza gli orecchini tipici, tuttora realizzati da un unico orefice locale.
"L'emozione è tanta e ci sono molti legami forti, aspettano impazientemente il nostro arrivo", conclude Dellamaria. "Quando indossiamo il nostro abito, rappresentiamo la nostra comunità e la sua storia. Portare le nostre danze in una terra così lontana, dove le stesse tradizioni vengono ancora vissute con orgoglio, è per noi un onore immenso".












