Dal Tesino al Brasile: il viaggio del Gruppo Folk nelle comunità trentino-tirolesi oltreoceano: "Tra storia, tradizioni e accoglienza, ci siamo sentiti ovunque a casa"
Diverse le tappe del lungo viaggio del Gruppo, che dal 12 al 22 novembre ha attraversato alcune tra le più importanti comunità trentino-tirolesi del Brasile: da Timbò, a Guabiruba fino a Treze Tìlias dove hanno vissuto esperienze fatta di accoglienza, balli, storia condivisa e tradizioni che uniscono Castello Tesino alle comunità del Brasile da 150 anni

CASTELLO TESINO. Un viaggio che ha rappresentato un ponte tra passato e presente , tra radici lontane e legami che resistono al tempo e alla distanza. È questo il significato profondo del viaggio compiuto dal Gruppo Folk di Castello Tesino, che dal 12 al 22 novembre ha attraversato alcune tra le più importanti comunità trentino-tirolesi del Brasile, da Timbò a Guabiruba fino a Treze Tìlias, raggiunta dopo 7 ore di viaggio, e vivendo esperienze fatte di accoglienza, storia condivisa e tradizioni che uniscono.
Il viaggio del Gruppo Folk è iniziato a Timbò, città di quasi 50.000 abitanti che nel marzo 2025 ha firmato un Patto di Amicizia con il comune di Castello Tesino grazie alla collaborazione della Console Onoraria di Santa Catarina e Paranà, Norma Maria Da Rui, che ha accompagnato il gruppo per tutto il viaggio, culminato con la firma collettiva del cartaceo originale del Patto rafforzando ulteriormente il legame tra le due comunità.
La tappa pomeridiana a Rodeio ha visto l'immersione nella storia trentina d'oltremare, conversando in dialetto con le donne del posto, riportando i sapori del territorio a tavola grazie alla Vincola San Michele, dove il Teroldego viene prodotto da ex studenti dell'Istitito Agrario di San Michele all'Adige e con lo spettacolo sotto l'albero di Natale all'uncinetto più grande del Brasile che da 25 anni mantiene viva la tradizione dell'abito tesino.
Il viaggio ha toccato anche Guabiruba, terra profondamente legata all'emigrazione trentina, con la visita al quartiere di Lajeado Alto, dove arrivarono i primi migranti, per poi proseguire il giorno seguente a Rio dos Cedros dove il gruppo ha partecipato alla sfilata conclusiva per il 150esimo anniversario dell'emigrazione trentina in Brasile, accanto alle autorità locali e alla delegazione della Provincia di Trento.
Ma tra le tappe più toccanti c'è anche Treze Tìlias, raggiunta dopo sette ore di viaggio e dove il gruppo è stato accolto dalle famiglie del posto, per concludere la serata alla Premia Fest, con una cena condivisa che ha dato vita a canti, nuove amicizie e alla "speranza di tornare un giorno in quello spettacolare luogo".
Nova Trento è stata la tappa più attesa ed emozionante del viaggio, dopo un ritorno lungo due anni dal primo incontro a Castello Tesino nel 2023 con il gruppo, le due comunità amiche si sono potute riabbracciare e trasformare la giornata in una festa di casa. Prima della serata, il gruppo ha salutato la Famiglia Boneccher Masera, originaria di Borgo Valsugana e oggi proprietaria della gelateria “Vigolana”: un caffè dalla moka e un gelato gustato in compagnia sono diventati il simbolo di un’italianità che resiste nel tempo.
La giornata si è conclusa alla Casa dei Nonni, dove il gruppo ha condiviso il palco con uno dei propri “Gruppi Gemelli” tra danze e musica: "Una giornata che non avremmo voluto finisse mai" - ha raccontato il gruppo -."Torniamo a casa con volti amici nel cuore e nuove persone che ci sembrava di conoscere da sempre. A presto, un strucòn da Castello Tesino".
La tappa a Florianòpolis ha regalato al gruppo un'atmosfera unica tra fisarmoniche, canti dei "nosi veci" e racconti di emigrazione facendo emergere tutta l'identità alpina e trentina che ancora oggi vive nelle radici più profonde del Brasile. Momento particolarmente significativo della serata è stata la consegna del gagliardetto della Sezione Alpini di Castello Tesino alla Sezione Alpini di Florianópolis. Un gesto semplice ma carico di significato: un simbolo di fratellanza, rispetto e appartenenza condivisa.
Infine, l'ultima tappa del viaggio, nella coloratissima Balneàrio Camboriù, dove il gruppo è stato accolto da Fabiane Moser e dagli organizzatori degli eventi dedicati ai 150 anni dell'emigrazione trentina in Brasile. Tante le esibizioni di quella giornata: nella scenografica Piazza Eu Amo Balneàrio Camboriù, sotto la funivia del Parque Unipraias, a una terrazza affacciata direttamente sull'oceano, fino al Cristo Luz, simbolo della città e ultima tappa delle esibizioni del gruppo sotto lo sguardo luminoso della statua.
Tutte le tappe del viaggio hanno avuto un comune denominatore: il sentimento di appartenenza. Ogni incontro, ogni danza, ogni parola scambiata ha confermato quanto le comunità trentino-tirolesi del Brasile custodiscano con orgoglio le loro radici. Il Gruppo Folk di Castello Tesino è tornato a casa con ricordi intensi, con nuovi amici e con la consapevolezza che la cultura può attraversare oceani e decenni, mantenendo vivi valori, tradizioni e affetti. Un viaggio che non si chiude, ma che apre nuove strade e nuove promesse: rivedersi presto, perché ciò che unisce è più forte della distanza.
"Il progetto è nato poco più di un anno fa, durante la sua realizzazione abbiamo superato difficoltà di ogni genere ma una cosa sola non ci ha fatto perdere la determinazione per portarlo a termine: l'amore", ha commentato la presidente Aurora Dellamaria. "L'amore che proviamo per le nostre tradizioni e per il nostro paese, l'amore che mettiamo ogni giorno nel volontariato per poter trasmettere emozioni indimenticabili in chi assiste ai nostri spettacoli e infine l'amore che sapevamo avremmo ricevuto, ci siamo sentiti a casa in ogni comunità che abbiamo visitato. Sia le istituzioni che le famiglie ci hanno fatto sentire parte della famiglia, avvolgendoci in un abbraccio di calorosa fraternizzazione, un sentimento che ancora facciamo fatica ad esprimere, così impalpabile ma così reale allo stesso tempo. Ogni persona che abbiamo incontrato ci ha toccato nel profondo del cuore, grazie a loro abbiamo compreso che la lontananza non conta nulla quando c'è la voglia reciproca di mantenere vive le braci di una storia lontana ma talmente importante da accomunarci dopo secoli".












