Fiemme Ultra Sky: un viaggio di corsa nelle meraviglie, tra vette, laghi e boschi. La sfida su quattro distanze torna a ottobre
Il mese di ottobre porterà alla seconda edizione di Fiemme Ultra Sky, la sfida di ultra skyrunning che coinvolgerà su quattro distanze di gara i principali punti di forza del territorio fiemmese

VAL DI FIEMME. Il mese di ottobre porterà alla seconda edizione di Fiemme Ultra Sky, la sfida di ultra skyrunning che coinvolgerà su quattro distanze di gara i principali punti di forza del territorio. Un autentico viaggio, anche interiore, per vivere appieno il contatto con la natura, con lo sguardo rivolto alla sostenibilità e al futuro.
Un viaggio sulle vette, tra i boschi e tra i centri della Val di Fiemme, toccando l'asperità dei Cornacci, l'eleganza dolomitica del Latemar e la wilderness del Lagorai: Fiemme Ultra Sky rappresenta, spiegano gli organizzatori, un'autentica sintesi delle ricchezze del territorio. Dopo il debutto dell'anno scorso, ritorna la manifestazione articolata su quattro distanze, dai 30 ai 120 chilometri, tutte con partenza e arrivo nel cuore di Cavalese.
L'impegno organizzativo del team Atpower coordinato dal presidente Andrea Tomè ha portato alla realizzazione di una sfida che si rinnoverà tra il 2 ed il 4 ottobre con una seconda edizione che vuole proseguire nel percorso di crescita verso un ruolo sempre più apicale nei calendari nazionali e non solo.
Lo SkyRunning è la disciplina di corsa a fil di cielo, su sentieri e creste, tra passaggi panoramici e tecnici, che riesce ad unire i centri abitati con le vette, lungo chilometri e chilometri immersi nella natura, a volte selvaggia. E con la necessità, per certe distanze, di affrontare la sfida anche in notturna, potendo contare sui punti ristoro e le basi vita allestite dagli organizzatori per assistere gli atleti in gara.
La Fiemme SkyRace, sulla distanza di 30 chilometri con 1.700 metri di dislivello, porta gli atleti a conoscere le bellezze dei Cornacci, Cornon e Doss dei Branchi, una prestigiosa terrazza panoramica che garantisce viste uniche a 360 gradi. Si passa poi alla distanza SkyMarathon, i chilometri aumentano a quota 55 (3.120 metri il dislivello) e il percorso si allarga al gruppo dolomitico del Latemar con l'ascesa ai 2.691 metri di Cima Valbona, il punto apicale dell'intera proposta di Fusky, seguito dal suggestivo passaggio dalla forcella dei Camosci.
E Fiemme Sky Ultra (77 chilometri, 4.950 metri di dislivello) aggiunge l'ulteriore passaggio, attraverso la Pala di Santa, sulla vetta del Corno Bianco e del Corno Nero, autentico punto di contatto tra Dolomia e Porfido che si enfatizza al massimo nella distanza maggiore, i 120 chilometri di Fiemme Sky Extreme (7.600 metri il dislivello), autentico viaggio che va a coinvolgere tutte le diverse sfaccettature del territorio montano della Val di Fiemme. Perché l'ulteriore sfida alle selvagge ascese del porfirico Lagorai, tra laghi e boschi magici, va ad aggiungere un tocco mistico, fatto di panorami immensi e introspezione garantita, a dispetto della fatica.
Poi c'è il legame con il territorio e la passione per vette e valli il motore primordiale di Fiemme Ultra Sky. E proprio per questo l'offerta agonistica è arricchita da tanti altri valori, tra cui spiccano l’attenzione ai più giovani e la divulgazione.
Proprio in riferimento alla divulgazione, insieme al progetto Fusky ha preso infatti forma la Fiemme Mountain Academy, un percorso rivolto all'approfondimento di tecniche e valori dello skyrunning, per avvicinare e formare gli appassionati alla responsabilità verso la montagna, il territorio e la comunità, valori fondamentali per chi sceglie di vivere e praticare sport in ambienti naturali di tale bellezza e fragilità. Il prossimo stage in agenda è previsto tra il 4 e il 5 luglio a Passo Lavazè.
Il fine settimana del 2-4 ottobre sarà completato anche da un appuntamento rivolto ai più piccoli, per avvicinarli alla corsa outdoor in attesa dell'arrivo dei "grandi". In tal senso l'epicentro sarà Cavalese, il Village e la zona Expo, centro "sociale" di Fiemme Ultra Sky per l'intero weekend.
Un evento che conferma la vocazione sportiva della val di Fiemme. In queste vallate ha preso forma negli Anni '70 la Marcialonga di Fiemme e Fassa, visione a cui sono seguiti tre Campionati del Mondo di sci Nordico (1991-2003-2013) che hanno portato la Val di Fiemme a essere la vera culla alpina dello sci nordico, fino all'approdo - nelle passate settimane - delle sfide a cinque cerchi dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.
Terra di eventi e terra di grandi campioni che per nascita o per opportunità, hanno scelto proprio la Val di Fiemme per crescere e formarsi. Dai protagonisti dello sport invernale - dal campione olimpico Franco Nones in poi - fino agli azzurri della pallavolo che proprio in Val di Fiemme hanno costruito i grandi trionfi internazionali dell'ultimo ventennio.












