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| 19 mar 2025 | 15:33

La stagione di Scappo a teatro si conclude con “Neverland – In volo verso l’isola che non c’è”

Lo spettacolo prende ispirazione dal racconto “Peter Pan” di Barrie per accompagnare il pubblico verso un’isola felice dove tutti possono restare piccoli

La stagione di Scappo a teatro si conclude con “Neverland – In volo verso l’isola che non c’è”
Foto di Nicola Stasi
di Redazione

TRENTO. Per l’appuntamento conclusivo della stagione di Scappo a teatro-Famigliela programmazione di teatro ragazzi realizzata dal Centro servizi culturali S. Chiara in collaborazione con il Coordinamento Teatrale Trentino, il Teatro Sociale di Trento ospiterà Neverland – In volo verso l’isola che non c’è: partendo dal romanzo “Peter Pan” di J.M. Barrie, la MM Contemporary Dance Company - compagnia di danza contemporanea diretta da Michele Merola -, accompagnerà il pubblico in un viaggio verso l’isola che non c’è.

 

Uno spettacolo, previsto domenica 23 marzo, che mescola danza e teatro, prodotto dalla MM Contemporary Dance Company, con le coreografie firmate da Michele Merola ed Enrico Morelli.

 

Neverland è un’isola felice dove tutti possono restare piccoli: è forse dentro la testa di ogni bambino, un posto dove vanno a finire le cose dimenticate dai grandi, per cui non c'è spazio nella vita reale. "C’è un ’Isola-che-non-c’è per ogni bambino, e sono tutte differenti". Peter Pan ci offre la possibilità di indagare su cosa significa essere piccoli e diventare grandi…Cos’è che ci perdiamo nel diventare adulti? “Ogni volta che un bimbo dice ‘Io non credo alle fate’, c’è una fatina che da qualche parte cade a terra morta".

 

Questa storia ci invita a ritrovare le qualità dell’infanzia: lo stupore, la fiducia, l’attitudine a giocare e sognare, un’azione salvifica della fantasia e del gioco da non dimenticare in età adulta. Peter Pan rappresenta l’inseguimento di un tempo perduto che sfugge al nostro controllo, ed è per noi la gioia dell’avventura e la negazione di un’eccessiva razionalità che spegne la bellezza del vivere. "Solo chi sogna può volare".

 

"Il nostro spettacolo lo pensiamo come un “volo” verso la libertà, un atto di fede nell’infanzia e in ciò che rappresenta", racconta la compagnia. "Come direbbe Peter: Il motivo per cui gli uccelli, a differenza degli esseri umani sono in grado di volare, risiede nella loro fede incrollabile, perché avere fede vuol dire avere le ali".

 

I biglietti al prezzo di 6 euro, con una riduzione a 4 euro per i bambini tra i 3 e i 14 anni e per i possessori di Euregio Family Pass. Gratuità per gli under 3 e oltre il terzo figlio (Qui info).

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