"Rispetto per la natura, integrazione e comprensione delle emozioni", ecco la fiaba musicale 'Iacobel e lo spirito della natura' del Corpo musicale Santa Cecilia
La fiaba musicale, dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie, andrà in scena domenica 13 aprile al teatro Concordia di Volano

VOLANO. Una fiaba musicale "che unisce temi importanti quali rispetto per la natura, integrazione e comprensione delle emozioni": si tratta di "Iacobel e lo spirito della natura", prodotta dal corpo Corpo Musicale Santa Cecilia di Volano e che andrà in scena domenica 13 aprile alle 16 al teatro Concordia di Volano (ingresso libero).
Dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie lo spettacolo, spiegano gli organizzatori, "ha preso vita grazie alla fantasia della maestra Diana Pagotto", con note e musica a cura di Demetrio Bonvecchio che "si intrecceranno alla narrazione e trasporteranno il pubblico in quello che a tutti gli effetti può essere definito un magico regno".
Ma cosa si deve aspettare il pubblico che siederà in platea? Le voci narranti della compagnia teatrale “Pròve de Teatro” di Calliano raccontano la storia di Iacobel, giovane principe dall'indole irriverente, noncurante dei suoi doveri e attratto dal divertimento.
Le sue numerose scorribande, viene sottolineato, lo portano a danneggiare il territorio e gli animali, rimanendo sempre impunito. Il punto di svolta è però l'incontro con una cerva, in realtà lo Spirito della Natura, che segna il suo destino con una maledizione. Iacobel infatti è costretto all'esilio e non può più parlare con gli umani ma solo con gli animali, che tanto disprezza.
Emarginato e incapace di comunicare, è ormai rassegnato a rimanere maledetto per sempre. Ma inaspettatamente, dopo tanta solitudine, incontra Aristea che con gentilezza riscalda il suo cuore. Riuscirà Iacobel a rompere la maledizione che lo tiene lontano dal suo regno?
Il progetto, spiega il Corpo Musicale Santa Cecilia, è stato pensato per bambini e famiglie con un linguaggio volutamente semplice, al quale si intrecciano "dei momenti divertenti" ed è però godibile anche da un pubblico adulto grazie ai ricercati parallelismi tra testo ed esecuzione musicale, con suoni di trombe, flauti, corni e clarinetti che si rincorrono e si intrecciano, evolvendo assieme alla narrazione.
Lo spettacolo verrà replicato domenica 4 maggio (ore 16) al teatro San Floriano di Lizzana e sabato 5 luglio (20.45) a Brentonico, al Palazzo Eccheli Baisi.












