Una prima assoluta per "La voce di Antigone", il Conservatorio Bonporti presenta una recita ispirata al capolavoro di María Zambrano
L’opera propone una drammaturgia contemporanea che intreccia parola e suono in un percorso di metamorfosi interiore, dove la voce di Antigone ritorna come guida, presenza oracolare e figura di luce

TRENTO. Un'azione scenica e musicale in otto episodi ispirata al capolavoro filosofico-drammatico La tumba de Antígona (1967) di María Zambrano, prima assoluta per "La Voce di Antigone" del Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda.
L’appuntamento è fissato per martedì 2 dicembre all’Auditorium Mascagni del Conservatorio: alle 11 la recita dedicata ai Licei e alle 18 quella aperta alla cittadinanza.

L’opera propone una drammaturgia contemporanea che intreccia parola e suono in un percorso di metamorfosi interiore, dove la voce di Antigone ritorna come guida, presenza oracolare e figura di luce.
Le musiche originali sono firmate da Ivana Francisci, Marina Giovannini e Adele Pardi.
I testi provengono da María Zambrano e da Anna Vildera, con adattamento e traduzioni di Manuela Moretti.
Scene e luci sono curate da Riccardo Canali, la regia è di Gabriella Medetti.
Nel testo zambraniano, Antigone non muore: la tomba diviene il luogo in cui la giovane donna ritrova sé stessa, rinasce e intraprende un itinerario iniziatico. Lo spazio sepolcrale è insieme notte e aurora, culla e labirinto, un grembo di luce ctonia che accoglie trasformazioni e rivelazioni.
Il cammino sotterraneo di Antigone si compie in un approdo di purissima voce: una figura ritrovata, pacificata e ormai oltre la storia, accompagnata dall’epifania di due misteriosi sconosciuti, segni della storia e dell’amore. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.












