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Trento
24 marzo | 18:35

I Suoni delle Dolomiti 2026, svelato il programma del festival: da Daniele Silvestri a Jakub Józef Orliński e Danilo Rea, ecco tutti protagonisti e i concerti

La trentunesima edizione del festival I Suoni delle Dolomiti si svolgerà dal 24 agosto al 3 ottobre e porterà sulle Dolomiti trentine 18 concerti e grandi ospiti italiani e internazionali: ecco il programma e tutti i protagonisti

TRENTO. Daniele Silvestri, Gilles Apap, Danilo Rea, Giuseppe Cederna e una delle voci più acclamate a livello internazionale come Jakub Józef Orliński: questi alcuni dei nomi che animeranno la trentunesima edizione de I Suoni delle Dolomiti che porterà in quota, come ogni anno, un mese di concerti sulle Dolomiti trentine con 18 concerti dal 24 agosto al 3 ottobre.

 

Nel corso della presentazione ufficiale del festival, tenutasi il 24 marzo a Milano, è stato svelato il programma del festival i cui concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento - viene sottolineato -  in un’esperienza immersiva e collettiva, "dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità".

 

Ad inquadrare la nuova edizione dei Suoni delle Dolomiti è il direttore artistico Mario Brunello, che sottolinea subito come "il festival da più di trent'anni è fedele a un'idea molto semplice, che la musica in montagna, in alta quota, si ascolta e si vive in modo diverso".

 

"Non c’è un palco tradizionale - spiega Brunello - e  non c’è distanza tra artisti e pubblico. Si cammina insieme, sullo stesso sentiero, pubblico e artisti, e si arriva in luoghi dove la natura è parte del concerto. È un modo per far vivere le Dolomiti con rispetto, senza forzature. Allo stesso tempo, il festival continua a rinnovarsi: la nuova edizione apre a linguaggi sempre più ampi, intrecciando classico, contemporaneo e tradizioni musicali diverse, con progetti speciali, collaborazioni con grandi nomi della musica internazionale assieme alle esperienze identitarie del festival come i trekking musicali e i concerti all’alba. È un invito a rispettare la montagna, anche nella sua fragilità e a viverla non solo come spazio, ma come relazione: tra persone, culture e suoni che si incontrano con la natura e si trasformano insieme".

 

Venendo al programma, il taglio del nastro sarà il 24 agosto in Val Nana a Malga Tassulla, nelle Dolomiti di Brenta, con “Archi, Corde, In-canto”: un progetto speciale che vedrà protagonisti I Violoncellisti della Scala insieme al Coro Sosat, in occasione del centenario di quest’ultimo: "Un incontro tra tradizione alpina e sonorità contemporanee, impreziosito dagli arrangiamenti di Stefano Nanni".

 

Il 28 agosto sull’Altopiano della Paganella, al Rifugio Tosa Pedrotti, sarà protagonista il violinista Ilya Gringolts, artista di fama internazionale apprezzato per il virtuosismo e la profondità interpretativa, il cui repertorio attraversa epoche e stili, dal barocco al contemporaneo, portandolo a collaborare con alcune delle più importanti orchestre del panorama mondiale.

 

Il 2 settembre, alle 6 di mattina, il Sass Pordoi in Val di Fassa ospiterà L’Alba delle Dolomiti, uno degli appuntamenti più suggestivi del festival: protagonista sarà il concerto delle Belles of the Rockies. Il giovane ensemble statunitense, nato nel 2025 all’Università del Colorado e già vincitore di importanti premi nazionali, "si distingue per energia, creatività e forte identità artistica, valorizzando anche il ruolo delle donne nella musica per ottoni".

 

Il 4 settembre a Malga Canvere, in Val di Fiemme, sarà la volta del Quinn Christopherson Trio. Originario di Anchorage, in Alaska, il cantautore Quinn Christopherson fin da bambino racconta storie attraverso la poesia e scopre la musica a 20 anni grazie a una chitarra regalatagli dal padre. Cresciuto tra locali e bar, la sua musica affronta temi come identità, crescita e appartenenza, trasformando esperienze personali in narrazioni musicali intense e universali, anche grazie alla solida collaborazione con il polistrumentista Nicholas Carpenter, suo compagno di band.

 

Dal 7 al 9 settembre, alle Pale di San Martino, si terrà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: il Trekking dei Suoni, un’esperienza che unisce cammino e musica in alta quota e che culminerà il 9 settembre in Località Prati Col a San Martino di Castrozza, con il concerto di Mario Brunello e Gilles Apap, un incontro tra due artisti capaci di intrecciare linguaggi musicali e culture diverse che trasformerà la montagna in un vero e proprio teatro del mondo.

 

Il giorno dopo, il 10 settembre in Località Tresca in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, sarà la volta dei Baba Yaga, una delle realtà più originali della scena internazionale, con un sound acustico che fonde melodie balcaniche, klezmer e jazz gitano, tra composizioni originali e improvvisazione.

 

Il 12 settembre al Piano del Lago Asciutto, tra Madonna di Campiglio e Pinzolo nel cuore delle Dolomiti di Brenta, suonerà l’Ilumina Ensemble, collettivo internazionale nato in Brasile che riunisce artisti affermati e giovani talenti spesso provenienti da contesti svantaggiati, le cui performance immersive trasformano il concerto in un’esperienza condivisa, caratterizzata da un forte impegno educativo e sociale.

 

Il 15 settembre a Malga Brenta Bassa a Madonna di Campiglio saranno protagonisti il controtenore Jakub Józef Orliński e l’ensemble Il Pomo d’Oro, tra le formazioni di riferimento per il repertorio barocco: presenteranno “Beyond”, un progetto dedicato al Seicento italiano che esplora la musica barocca attraverso opere di Claudio Monteverdi e di compositori meno noti.

 

Il 17 settembre ai Laghi di Bombasel in Val di Fiemme si esibirà il MediBa 4tet, quartetto internazionale nato al Berklee College of Music di Boston e finalista nel 2025 del concorso dedicato a Paolo Manfrini nell’ambito de I Suoni delle Dolomiti, che fonde tradizioni mediterranee e balcaniche con jazz e influenze classiche.

 

Il 19 settembre in Località Giasenei a Sagron Mis, toccherà alla trombettista Lucienne Renaudin Vary e al fisarmonicista Félicien Brut, "interpreti capaci di unire virtuosismo, passione e libertà espressiva, attraversando generi e tradizioni". Questo concerto, viene ricordato, è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.

 

Il 20 settembre a Pradalago (Fratta del Bagnol) a Madonna di Campiglio il Voces8 Scholars Ensemble presenterà “All Seems Beautiful”, accompagnando il pubblico in un raffinato viaggio corale che spazia dalla polifonia rinascimentale alla musica contemporanea, grazie a otto giovani voci selezionate tra i migliori talenti internazionali e formate all’interno del prestigioso progetto educativo e artistico Voces8, punto di riferimento mondiale nel panorama della musica corale.

 

Il giorno successivo, il 21 settembre a Villa Welsperg all’imbocco della Val Canali si esibirà il trio Doctor 3 con Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra che presenteranno “Lontano Lontano”, un progetto speciale dedicato alla musica e alla poesia di Luigi Tenco, tra improvvisazione jazz e rilettura della canzone d’autore. Anche questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.

 

Il 26 settembre in Località Tresca, in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà protagonista l’Alash Ensemble, gruppo noto per il canto difonico tuvano (xöömei), antica tecnica vocale che permette di produrre più suoni simultaneamente, in un incontro tra tradizione ancestrale e influenze contemporanee.

 

Il giorno dopo, il 27 settembre, al Passo delle Selle in Val di Fassa si esibirà la cantautrice Anna Castiglia, tra le voci emergenti più interessanti del panorama italiano recente, capace di coniugare intensità emotiva e ricerca artistica.

 

Dal 29 settembre all’1 ottobre, in Val di Fassa, si terrà invece l’evento Musica verticale: una novità dell’edizione 2026 che mette in dialogo due mondi apparentemente lontani, musica e arrampicata.

 

Il 29 settembre (20.45) al Teatro Navalge di Moena si esibiranno Alexander Huber, alpinista di fama mondiale noto per le grandi scalate in tutto il mondo e pianista di talento, la pianista e musicologa con una solida esperienza nell’arrampicata in alta quota Chiara Schmidt,  l'attore e scrittore Giuseppe Cederna e l’Ensemble Cortlys, gruppo di musicisti e cameristi attivi in tutta Europa e appassionati di montagna: insieme guideranno il pubblico in un racconto che intreccia arte e alpinismo.

 

Il 1°ottobre (ore 14) in Località Gardeccia nel Catinaccio il progetto si sposterà all’aperto: Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna e l’Ensemble Cortlys si esibiranno davanti al pubblico portando la musica e la parola in montagna, dove l’incontro tra arte e arrampicata trova la sua piena espressione.

 

E poi il gran finale: a chiudere il festival, il 3 ottobre a Pian de Jiadoes in Val di Fassa sarà Daniele Silvestri, uno dei cantautori più originali della scena italiana, capace di unire ironia, impegno sociale e profondità musicale.

 

Tutti i concerti del festival - progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le varie Aziende per il Turismo - ad eccezione dell'Alba delle Dolomiti e di quelli in programma il 29 settembre e il 1°ottobre sono in programma alle 12 e tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia difficoltà.
 

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