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Rinnovato il contratto per 8 mila docenti della scuola trentina

I sindacati:  "È una firma importante di un contratto per lungo tempo atteso, che rappresenta una tappa di una stagione di grandi innovazioni, richieste al personale della scuola trentina"

Di db - 25 aprile 2018 - 13:19

TRENTO. "È una firma importante di un contratto per lungo tempo atteso, che rappresenta una tappa di una stagione di grandi innovazioni, richieste al personale della scuola trentina". Cgil, Cisl e Uil usano queste parole per esprimere la loro soddisfazione dopo la firma del contratto per circa 8 mila docenti della scuola trentina. 

Accanto agli adeguamenti tabellari previsti dal contratto nazionale, sono state previste alcune integrazioni migliorative provinciali. Queste ultime ammontano a 4,8 milioni ogni anno, per integrare l'assegno di flessibilità, ampliandolo anche ai supplenti brevi, ed il Fuis. A questa somma si aggiunge l’attribuzione ai docenti di una somma, a titolo di "una tantum", per ciascuno dei due anni del biennio 2016 – 2018.

 

L'ultimo giorno di trattativa è iniziato alle 9.30 del mattino e si è conclusa poco prima delle 22. Per i sindacati sono stati raggiunti quasi tutti gli obiettivi, che ora vediamo bel dettaglio:
Degli oltre 16 milioni di euro all’anno stanziati per il rinnovo contrattuale, circa 12 derivano dall’adeguamento del contratto nazionale (che prevede un aumento medio di circa 1.150 euro lordi all’anno per ogni docente).

 

Il resto è rappresentato da integrazioni provinciali che serviranno in parte per portare “l’assegno di flessibilità” dagli attuali 710 euro lordi all’anno per docente a 1.000 euro, con la previsione di estendere la misura anche ai supplenti brevi con un periodo di servizio superiore ai 180 giorni

 

Altri fondi saranno invece utilizzati per incrementare il Fondo Unico Istituzioni Scolastiche allo scopo di incentivare per circa 1 milione di euro le attività Clil. Ai 16 milioni di euro annui per il rinnovo vanno aggiunte le risorse previste come “una tantum”, per l’impegno sui principali obiettivi di questa legislatura: il trilinguismo, l’alternanza scuola lavoro, l’inclusione.

A invarianza di orario, e attribuendo priorità alla flessibilità nello svolgimento delle attività, vengono riconosciute le innovazioni anche organizzative che la scuola interpreta, come luogo aperto e in simbiosi con il suo territorio. Viene inoltre dato rilievo all’integrazione delle competenze linguistiche e informatiche del corpo docente.

"L’amministrazione si sta già impegnando a garantire a tutte le scuole una dotazione organica potenziata - scrive la Provincia di Trento -  investendo risorse per circa 40 milioni l’anno. Già oggi in Trentino si investe molto infatti nella costruzione di un effettivo organico potenziato, nonché per il riconoscimento di figure specifiche quali il referente dell’alternanza scuola-lavoro, di ore aggiuntive per il Piano Trentino Trilingue, il tutoraggio sportivo, funzioni organizzative e amministrative e l’introduzione dall’a.s 2018/19 della figura dell’animatore digitale".

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