Coronavirus, i lavoratori di Dolomiti Ambiente verso lo sciopero. Uiltec: “L'azienda si rifiuta di dare le mascherine a tutti gli operatori”
La procedura di raffreddamento avvenuta in videoconferenza tra i vertici dell'azienda, i rappresentanti del commissariato del governo e il delegato della Uiltec si sono conclusi con un esito negativo, portando così dallo stato di agitazione alla probabile proclamazione dello sciopero dei lavoratori impegnati nella raccolta dei rifiuti

TRENTO. Dopo l'esito negativo delle procedure di raffreddamento dello stato di agitazione, per i lavoratori di Dolomiti Ambiente si prospetta l'annuncio di una data per lo sciopero. A comunicarlo è Uiltec, dopo che la richiesta di maggiori garanzie di sicurezza sul lavoro non ha trovato risposta soddisfacente dall'azienda.
Nel pomeriggio del 21 aprile si è consumata la rottura. Riunita in videoconferenza con il viceprefetto vicario del governo Domenico Lione, il capo gabinetto viceprefetta aggiunta Consuelo Cosco e i vertici dell'azienda, la delegazione della Uil, nella persone del segretario con delega all'igiene ambientale e all'energia Giuseppe Di Chiara, ha considerato insufficienti le misure adottate finora, oltre alle proposte avanzate per chiudere la vertenza per i lavoratori impegnati nella raccolta dei rifiuti.
Uiltec, in particolare, ha richiesto la distribuzione a tutti gli operai delle mascherine FFP2 e una tutela mediante delle misure apposite anti-contagio tra i lavoratori. Lavorando a stretto contatto con materiali che comportano in ogni caso un rischio biologico, gli operatori hanno mostrato particolare preoccupazione per la possibilità di entrare in contatto con rifiuti di cittadini infetti. Se infatti per coloro che sono risultati positivi si è imposto l'obbligo di non svolgere correttamente la raccolta differenziata, il rischio si pone laddove i malati siano asintomatici.
Da qui, dunque, la richiesta di fornire a tutti i lavoratori di Dolomiti Ambiente le mascherine FFP2 in possesso attualmente dell'azienda. Una richiesta a cui gli stessi vertici hanno risposto affermando di essere impegnati nella distribuzione di mascherine al 32% degli operatori in servizio e di essere disponibili a modificare questa percentuale laddove emergano necessità diverse.
“Ha rifiutato di darle a tutti – ha commentato la Uiltec in una nota – come se fosse una trattativa sulle percentuali quando si tratta invece della vita dei lavoratori e delle loro famiglie, che hanno diritto ad essere tutelati”.
La data dello sciopero verrà indicata non appena possibile.












