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Trento
23 maggio | 11:05

Trentino, laboratorio nazionale della futura pubblica amministrazione: "Investimenti strategici nei campi dell’innovazione e della trasformazione digitale"

Al Festival dell'Economia il panel "La porta (unica) di accesso al futuro" organizzato da Trentino Digitale: tra i relatori anche Roberto Viola, direttore generale per le politiche digitali della Commissione europea

(foto Martina Massetti - Archivio Ufficio Stampa PAT)
(foto Martina Massetti - Archivio Ufficio Stampa PAT)
di Redazione

TRENTO. Il futuro della pubblica amministrazione è già presente e il Trentino si candida a territorio pilota nazionale per la realizzazione dell'accesso unico digitale ai servizi della pubblica amministrazione.

 

Lo ha annunciato Achille Spinelli, vice presidente della Provincia autonoma di Trento, al panel “La porta (unica) di accesso al futuro”, organizzato da Trentino Digitale nell’ambito del Festival dell’Economia. "L’accesso unico digitale ai servizi della pubblica amministrazione - ha ribadito - non è solo una scelta tecnologica: è una scelta politica, una scelta di equità. Significa che un ragazzo che vive nelle nostre valli, un agricoltore della Val di Non, un albergatore della Val di Fassa devono poter accedere agli stessi servizi di chi abita a Trento, senza spostarsi, senza burocrazia ridondante. Il Trentino - ha continuato il vice presidente - dispone di solide infrastrutture digitali, di un ecosistema universitario e di ricerca riconosciuti a livello nazionale e internazionale, oltre ad una amministrazione pubblica locale che sta muovendosi verso nuovi modelli organizzativi e di lavoro”.

 

L’incontro ha visto la partecipazione di un relatore d’eccezione, Roberto Viola, direttore generale per le politiche digitali della Commissione europea, che ha presentato i tre nuovi wallet europei, dedicati all’identità dei cittadini, alla verifica dell’età dei giovani nei social network e l’identità delle imprese necessaria per operare sul territorio europeo: “Il nostro obiettivo è di garantire a cittadini ed imprese una reale semplificazione e una migliore qualità della vita, grazie anche al digitale”.

 

Al dibattito hanno partecipato Francesca Bria, membro del board dell’European Innovation Council, e Alessandra Proto, direttrice del Centro Ocse di Trento per lo sviluppo locale. 

 

Il panel, moderato dal giornalista del Sole 24 Ore, Luca De Biase, ha affrontato uno dei nodi centrali dell’agenda digitale europea e nazionale: il passaggio da una pubblica amministrazione organizzata per sportelli fisici a un modello digitale con un unico accesso digitale ai servizi della pubblica amministrazione, a cui cittadini, imprese ed enti possono accedere in qualsiasi momento. Un cambio di paradigma che la Commissione europea promuove come asse portante della propria strategia di digitalizzazione della pubblica amministrazione.

 

Roberto Viola ha inquadrato la sfida nella cornice delle politiche europee, partendo dai tre wallet europei: It Wallet dedicato ai cittadini e all’identità digitale; Mini Wallet per la verifica dell’età sui social (App anonima): e Business Wallet, ambiente che permette alle imprese di avere un’unica identità in Europa. "L'idea - ha spiegato Viola - è il connubio tra attestazione della propria identità e autenticazione tramite l’intelligenza artificiale, che permetterà a cittadini e imprese di operare su tutto il territorio europeo con una semplificazione considerevole. Tutta questa sarà legge europea entro l’autunno”.

 

Francesca Bria ha portato la prospettiva dell’innovazione legata soprattutto al futuro dei territori e ai giovani: “La visione europea sulla sovranità tecnologica c’è. Ora servono un piano d’azione pragmatico e investimenti su scala europea, coniugando competitività, sicurezza, sovranità e democrazia. Mettiamo al centro le nuove generazioni e il futuro dei territori. Sviluppare in Europa e governare dati e tecnologie dirompenti come l’intelligenza artificiale non è un’opzione: è la condizione per restare liberi e diventare più indipendenti. La trasformazione chiede concretezza di azioni, con certezza di risorse ed obiettivi. L’Europa ha un gap di innovazione e deve combinarlo con la sovranità tecnologica, con la sicurezza e la difesa della democrazia che contraddistingue il modello europea all’innovazione".

 

Di giovani e futuro ha parlato, Alessandra Proto, del Centro Ocse di Trento per lo sviluppo locale, che ha offerto una lettura comparativa internazionale: “Per i giovani, l’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione è una doppia sfida: può rendere i servizi più accessibili, personalizzati e vicini ai bisogni delle nuove generazioni, ma solo se è governata con trasparenza, competenze, partecipazione e attenzione ai rischi di esclusione. La questione non è soltanto tecnologica: è una questione di fiducia, diritti e capacità dell’amministrazione pubblica di restare rilevante per i cittadini di domani”.

 

Trentino, laboratorio nazionale della futura amministrazione pubblica

 

È stato Achille Spinelli - vicepresidente della Provincia autonoma di Trento ed assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca - a calare il dibattito nella realtà trentina, con un intervento che ha unito visione politica e dati concreti. "L’accesso unico digitale ai servizi della pubblica amministrazione non è solo una scelta tecnologica: è una scelta politica, una scelta di equità”.

 

Il vice presidente ha illustrato gli investimenti strategici già realizzati in Trentino nei campi dell’innovazione e della trasformazione digitale, a partire dai due progetti, finanziati con fondi Pnrr, della Provincia autonoma di Trento e del Consorzio dei Comuni trentini, che hanno reso accessibili decine di nuovi servizi digitali e realizzato migliaia di interventi sul territorio, affiancati dal completamento della rete pubblica in fibra ottica, che oggi copre l’intera provincia. “Il Trentino - ha continuato il vice presidente Spinelli - dispone di solide infrastrutture digitali, di un ecosistema universitario e di ricerca riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Il Piano industriale 2026-2028 di Trentino Digitale, società in house e soggetto finalizzatore dell’innovazione nella Pa, pone non a caso l’accesso unico digitale come obiettivo centrale".

 

“Per tutte queste ragioni - ha annunciato il vicepresidente Spinelli - il Trentino si candida per primo a territorio pilota nazionale per lo sviluppo dell’accesso unico digitale ai servizi e, in definitiva, della pubblica amministrazione del futuro. Lavoreremo in maniera coerente con le strategie europee ed in sinergia con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, perché vogliamo valorizzazione i sistemi che già ci sono, ad incominciare dalla App IO”.

 

Spinelli ha poi delineato, in concreto, le due fasi del processo verso l’accesso unico digitale. La prima, già avviata, riguarda il dialogo tra le pubbliche amministrazioni su nuovi modelli di lavoro e di organizzazione, la gestione dei dati e le nuove competenze. La seconda richiederà di intervenire su standard condivisi di sicurezza, tutela della privacy e interoperabilità tra le piattaforme. “In questo percorso - ha concluso Spinelli - i giovani, tema centrale del Festival dell’Economia 2026, rappresentano una risorsa strategica, portatori non solo di competenze digitali ma di una visione innovativa del futuro”.

 

In conclusione dei i lavori, il presidente di Trentino Digitale, Paolo Girardi, ha ricordato le ragioni che hanno portato Trentino Digitale ad organizzare il panel: “Crediamo che la tecnologia sia uno strumento che - quando usato con etica, consapevolezza e competenza - può essere una utilissima porta per entrare nella Pa del futuro. Deve però essere solo uno strumento nelle mani dell’uomo, che sia per i valori che lo caratterizzano che per le competenze e le modalità con cui lo utilizza, resta il protagonista di questo percorso. In particolare i giovani che quella porta contribuiscono a crearla oltre che oltrepassarla”.

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