Contenuto sponsorizzato
Belluno
20 maggio | 06:42

Nuovo vertice a Roma sul futuro di Hydro: confermata la presenza di investitori interessati all’acquisizione. "Uno spiraglio, ma l’attenzione deve rimanere alta"

Nuovo vertice al Ministero sulla questione Hydro, il cui stabilimento feltrino è oggetto di trattative per la cessione a potenziali investitori dei quali è stata confermata l’esistenza. I sindacati sono rassicurati ma ribadiscono la necessità di discutere dei piani industriali, per garantire continuità produttiva e tutela dei posti di lavoro. Ufficializzata nel frattempo l'acquisizione di Edim da parte di Tecnomeccanica Spa

FELTRE. "L'elemento più rilevante è la conferma che esiste una manifestazione di interesse concreta da parte di un soggetto industriale nei confronti del sito di Feltre". A dirlo la sindaca Viviana Fusaro. "Si tratta di un passaggio importante perché contribuisce a delineare una prospettiva per il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori".

 

Esprime pacata soddisfazione la prima cittadina a margine dell’ultimo incontro tenutosi nella giornata di martedì 19 maggio al Ministero delle imprese e del Made in Italy (Mimit) sulla questione Hydro. Dopo le aperture ottenute sul fronte degli ammortizzatori sociali, prorogati al 12 luglio, e un sensibile miglioramento delle condizioni per i dipendenti (qui i dettagli), arriva ora la conferma dell'esistenza di manifestazioni di interesse concrete da parte di potenziali investitori.

 

“Il tavolo ha confermato piena convergenza tra territorio, Regione e Ministero - prosegue Fusaro - sugli obiettivi da perseguire in questa fase: garantire la continuità produttiva dello stabilimento, salvaguardare i posti di lavoro e tutelare la tenuta economica del Feltrino. Ora è necessario proseguire lungo il percorso avviato, mantenendo alta l'attenzione affinché il futuro assetto industriale sia in grado di assicurare prospettive solide e durature”.

 

A raccontare nel dettaglio com’è andato il vertice a Roma sono i sindacati. Dopo una prima fase nella quale erano pervenute sette manifestazioni di interesse, fanno sapere Fim e Fiom, il percorso si è concentrato su un unico soggetto, con il quale è ora avviata una fase di analisi per verificare le prospettive occupazionali e di sviluppo industriale attraverso la presentazione di un piano industriale che sia credibile. L’obiettivo per i sindacati è infatti “allontanare lo spettro della dismissione”, ma serve chiarezza sui contenuti dei piani industriali: quali le condizioni ritenute imprescindibili? “Per stabilire l'idoneità delle offerte - specificano - l'acquirente deve possedere una dimensione industriale e finanziaria significativa, nel piano industriale deve esserci la salvaguardia delle lavorazioni e l'accordo di cessione dovrà prevedere la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali attuali e dei trattamenti contrattuali in essere”.

 

“Nonostante la presentazione di queste realtà industriali ci permettano di provare a definire un futuro per Hydro - aggiungono i segretari Stefano Bona e Mauro Zuglian - permangono importanti elementi di incertezza riguardo al perimetro aziendale oggetto della possibile cessione. Ribadiamo con forza che la tutela occupazionale, la salvaguardia delle professionalità e il rilancio industriale sono elementi imprescindibili per una conclusione positiva della vertenza. È stato chiarito con fermezza che il sindacato non si limiterà ad attendere le decisioni aziendali, ma siamo pronti a confrontarci sul piano industriale non appena i potenziali acquirenti lo presenteranno".

 

L'azienda ha quindi accolto le sollecitazioni del tavolo, che rimane aperto in attesa che vengano comunicati i piani industriali: la prossima convocazione è prevista per il 1 luglio.

 

Nel frattempo, buone notizie per l’altra realtà territoriale sotto la lente del territorio, Edim Bosch, la cui direzione ha formalizzato la conclusione delle trattative per la cessione societaria a favore di Tecnomeccanica Spa. Anche in questo caso, l’attenzione si sposta ora sulla direzione da prendere.

 

“Come organizzazioni sindacali - è qui il commento di Bona e Zuglian - chiediamo sia convocato al più presto un incontro con la nuova proprietà per entrare nel merito del piano industriale, delle prospettive produttive e occupazionali e delle garanzie relative al passaggio di tutti i lavoratori. È indispensabile ottenere risposte chiare sui livelli occupazionali, la continuità produttiva e gli investimenti previsti: la tutela di lavoratrici e lavoratori resta per noi la priorità assoluta e sarà oggetto di un attento confronto sindacale nelle prossime settimane”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 20 maggio | 13:30
Un Matteo Salvini "a tutto campo" al Teatro Sociale di Trento per il Festival dell'Economia: "Come sta il governo? Tutto bene, grazie"
Cronaca
| 20 maggio | 11:52
Intervento degli operatori per rimuovere le mele sparse lungo l'autostrada e ripristinare la sicurezza. Si registrano però lunghe code e [...]
Cronaca
| 20 maggio | 10:34
La proposta arriva dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alex Voyat, che parla di un rischio di “regressione socioculturale” di fronte [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato