Contenuto sponsorizzato

La Cisl Fp: ''La sicurezza del personale della sanità deve essere garantita a tutte le figure indistintamente''

La presa di posizione del sindacato di via Degasperi arriva dopo che l'Azienda provinciale per i servizi sanitari ha rivisto e rimodulato gli standard di protezione individuale. Pallanch e Parzian: "Il sacrificio umano e professionale che chiediamo loro non può essere ripagato da norme discriminatorie"

Pubblicato il - 20 marzo 2020 - 17:45

TRENTO. "Chiediamo protezione, non discriminazione. La sicurezza del personale della sanità deve essere garantita a tutte le figure indistintamente, necessario e urgente un tavolo permanente con chi lavora in prima linea” Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, e Silvano Parzian, responsabile del settore, che aggiungono: "I lavoratori della sanità sono sulla linea del fronte dell'emergenza coronavirus. Il sacrificio umano e professionale che chiediamo loro non può essere ripagato da norme discriminatorie".

 

La presa di posizione del sindacato di via Degasperi arriva dopo che l'Azienda provinciale per i servizi sanitari ha rivisto e rimodulato gli standard di protezione individuale. "Dobbiamo restare tutti uniti e assicuriamo la massima responsabilità - aggiungono Pallanch e Parzian - in questo momento così difficile per il Trentino e per l'Italia. Comprendiamo gli enormi sforzi organizzativi della struttura per ottimizzare la risposta ma non si può ridurre il livello dei standard di sicurezza dei Dispositivi di protezione individuale: pretendiamo tutte le misure necessarie per garantire sicurezza e prevenzione per medici, infermieri, oss, personale ausiliari tecnico, gli autisti soccorritori e dei professionisti sanitari a rischiare per primi in questa battaglia".

 

Alcune disposizioni vengono ritenute discriminatorie dal sindacato. "Siamo contrari - prosegue la Cisl Fp - all'esclusione dalla sorveglianza sanitaria, compresa la parte relativa ai tamponi, così come dare supporto psicologico e aiuto a chi deve assistere dopo lavoro alla propria famiglia". 

 

Nel comparto sanità è altissima, poi, la preoccupazione per la carenza dei Dpi. "E' necessaria la fornitura immediata dei dispositivi di protezione individuale adeguati per proteggere dal contagio. Un operatore sanitario non può rischiare di diventare un veicolo di diffusione a causa di mancanze non imputabili ai professionistie e tutto il personale che opera is vario titolo nell’emergenza ". Un altro tema è quello dei tamponi. "Una misura necessaria per prevenire e difendere proprio gli operatori".

 

In vista ci sono le assunzioni per aumentare la pianta organica in questo momento di enorme emergenza. "Sono necessarie e devono essere rapide, recuperare il personale e dare sollievo a chi assiste. Si devono coprire - continuano sindacalisti - i fabbisogni, compreso quello necessario per consentire a chi ha familiari a carico con handicap gravi di assentarsi senza che sia compromessa l'assistenza. E' fondamentale prevedere piani specifici, una pianificazione anticipata legata a turnazioni e una gestione del lavoro straordinario per evitare turni stremanti di lavoro".  

 

E ancora le risorse a disposizione del comparto sanità. "Questi sforzi enormi - concludono Pallanch e Parzian - devono essere oggi più che mai valorizzati dopo anni e anni di tagli. Liberare le risorse che stanno sul tavolo contrattale Sono necessarie risorse per una valorizzazione professionale e salariale. Abbiamo chiesto da tempo un confronto e un tavolo tecnico: l’esperienza dei nostri in prima linea potrebbe essere molto utile per risolvere la questione. Andrà tutto bene solo se preserviamo il personale impegnato. Servono risposte subito".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 20 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

21 ottobre - 19:49

Purtroppo si registra anche un nuovo positivo a Cembra Lisignago dove si era sviluppato il più grosso focolaio legato alla popolazione residente che ha un rapporto dell'0,85% di positivi per residenti. Dato più alto nel comune vicino, ad Altavalle (1% di popolazione positiva). Altri tre comuni sopra lo 0,75%

21 ottobre - 20:14

La notizia è stata battuta da Reuters e ripresa in tutto il mondo. Il fatto sarebbe avvenuto in Brasile e la conferma arriva dall'Università di San Paolo

21 ottobre - 17:39

Tra i nuovi positivi, 71 presentano sintomi, 13 casi riguardano minorenni, dei quali 2 contagiati sono nella fascia di età 0-5 anni e altri 11 ragazzi si collocano nella fascia 6-15 anni, mentre 13 infezioni riguardano over 70 anni

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato